|
|
|
LA VIOLENZA SESSUALE
L’utilità di un protocollo per l’infermiere di Pronto Soccorso.
Autori: Lucia Bentivoglio e Margherita Quistini, Infermiere presso l’Unità Operativa Pronto Soccorso. Ospedale “San Biagio” di Clusone (BG), Azienda Ospedaliera “Bolognini” di Seriate (BG).
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
SOMMARIO:
1.1- La violenza sessuale: un “iceberg” dalle dimensioni nascoste.
2.1- Il percorso italiano ed internazionale. 2.2- alcune importanti precisazioni.
3.1- la prima fase: accoglienza, informazione e assistenza - I centri antiviolenza in Italia. 3.2- seconda fase: la visita medica ed il trattamento sanitario. 3.3- terza fase: gestione della questione medico-legale (quali rapporti con l’autorità giudiziaria)? 3.4-Quarta fase: la fase ginecologica 3.5-Quinta fase: valutazione infettivologica e profilassi. 3.6-Altre professionalità coinvolte
1 INTRODUZIONE1.1 La violenza sessuale: un “iceberg” dalle dimensioni nascoste.La violenza sessuale non è un evento confinato nella cronaca nera, quasi come fosse un racconto irreale e lontano da noi. In realtà è un fenomeno che ci circonda e che per buona parte risulta essere sommerso. I dati diffusi dall’ISTAT nel febbraio 2007 riguardanti un’indagine dal campione cospicuo (25 mila donne tra i 16 e i 70 anni, intervistate da gennaio a ottobre 2006 con tecnica telefonica), rivelano la drammaticità del problema. A livello di morbilità e mortalità, rappresenta per le donne una voce importante! Davanti ad una vittima di abusi l’infermiere si trova a dover agire su numerosi livelli di competenza, sia sotto il profilo delle abilità e conoscenze professionali che sotto il profilo psicologico. Non ultima la difficoltà di non lasciarsi schiacciare dai propri sentimenti, laddove la cronaca ci riporta numerosi e gravi casi, anche riguardanti minori e diversamente abili. Alcune aggressioni si sono registrate anche nei confronti di infermiere e nei racconti di molte colleghe si coglie la paura di vegliare da sole di notte corsie poco protette o raggiungere la propria auto in parcheggi incustoditi e semibui. L’ambito di cui si vuole trattare è il Pronto Soccorso: quanto è utile attivare un protocollo specifico che riguardi la violenza sessuale? 1.2 La violenza sui minori.Un ambito particolarmente difficile da affrontare è la violenza su minori, in particolare bambini. Anche in questo caso i numeri ci dicono che “il mostro” spesso si cela tra le mura domestiche o tra le persone più vicine alla vittima. Per questo argomento si rimanda ad approfondimento successivo, visto la peculiarità e la vastità degli argomenti da trattare. 2 LEGISLAZIONE2.1 Il percorso italiano ed internazionaleIl 1996 rappresenta una tappa importante nella definizione di “violenza sessuale” in Italia. Infatti si passa dalla considerazione del reato contro la morale, finalmente, alla enfatizzazione del reato contro la persona e le pene vengono inasprite. Di seguito si riportano le tappe legislative più importanti in Italia e a livello internazionale.
2.2 Alcune importanti precisazioniA La legge n.66/1996 ha aggiunto al Codice penale l’art. 609 bis “violenza sessuale” che così dice “Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da 5 a 10 anni…” A “Atto sessuale” (termine richiamato dall’art. 609bis C.P.): termine che include, secondo la Cass., sez III, pen del 21.06.2002, n. 23869, tutti quegli atti che siano idonei a compromettere la libera determinazione del soggetto passivo nella sfera sessuale e quindi non solo quelli che coinvolgono la sfera genitale in senso stretto, ma anche quelli che riguardano zone del corpo note, secondo la scienza medica, psicologica, antropologico-sociologica, come erogene; A E’ un reato perseguibile d’ufficio. A “Atto di libidine violenti”: termine superato dalla legge su citata A “Violenza sessuale”: può definirsi come l’esercizio di una forza fisica di notevole entità, anche se non spinta al massimo della brutalità, diretta a soppiantare la resistenza della vittima ( da intendersi come coartazione della volontà della vittima in modo da limitare o annullare la possibilità di una sua scelta in ordine al comportamento da tenere in una determinata situazione) A E’ un reato perseguibile d’ufficio se attuato su minori. A La violenza sessuale su maggiorenne non prevede l’obbligatorietà della denuncia da parte di pubblico ufficiale (o incaricato di pubblico servizio) in quanto non è reato perseguibile d’ufficio ma solo su querela della parte lesa. Tuttavia la donna ha sei mesi di tempo per presentare querela. A I comportamenti del medico devono essere lo stesso estremamente attenti, dal momento che, in caso di decisione tardiva in tal senso, le azioni di anamnesi e di esame obbiettivo del medico saranno certamente utilizzate come prove giudiziarie e/o fonti di indizi per le indagini. A Reati tipici e solitamente connessi che prevedono la PERSEGUIBILITA’ D’UFFICIO: Ø I maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.) riguardo alla condotta continuativa e non isolata Ø La relazione incestuosa in modo che ne derivi pubblico scandalo con un discendente o un ascendente o con un affine in linea diretta ovvero con una sorella o fratello anche se il minore ha più di 16 anni (art. 564 c.p.) Ø La violazione degli obblighi dell’assistenza familiare (art. 570 c.p.) Ø L’abuso dei mezzi di correzione e disciplina (art. 571 c.p.) Ø L’abbandono di minore di anni 14 o incapace (art. 591 c.p.) Ø I reati di prostituzione minorile, pornografia minorile, turismo sessuale in danno di minori e tratta dei minori (art. 600 bis e seguenti c.p., introdotti dalle legge 3.8.’89 n° 269). 3 IL PROCESSO ASSISTENZIALE3.1 La prima fase: accoglienza, informazione e assistenzaÈ un momento fondamentale, di carattere psicologico e sociale, dove un atteggiamento scorretto può vanificare la collaborazione del soggetto. Spesso la vittima, subito dopo la violenza, ha una reazione di forte paura, soprattutto se assalita da sconosciuti. La negazione o la minimizzazione dell'evento appartengono ai meccanismi di rimozione. La rabbia è spesso rivolta verso se stessa, con grande senso di colpa (“avrò contribuito?”). Quando l'aggressore è il partner o un familiare le cose si complicano e spesso le persone si presentano a farsi medicare in pronto soccorso senza dichiarare il vero motivo delle lesioni, che non sempre sono immediatamente riconducibili all’accaduto. il familiare, un amico, il partner, sono nella maggior parte dei casi i “mostri” da cui guardarsi. Infatti i crimini “di strada” sono nettamente minoritari. La legge ora prevede che anche il partner costretto con la forza ad avere rapporti sessuali è vittima di abuso! Il primo modo per combattere la reticenza è l’informazione. Alcune linee guida(1) raccomandano di apporre nelle aree d’attesa manifesti informativi, che riportino se possibile anche il riferimento a gruppi di aiuto. Spesso le prime ammissioni arrivano anonimamente tramite telefono. Alcuni centri “Antiviolenza” dispongono di persone esperte in comunicazione e supporto e possono essere attivati se il caso lo richiede. Purtroppo il supporto di uno psicologo esperto o di strutture pubbliche organizzate è merce rara, soprattutto negli ospedali più piccoli o periferici, per questo il volontariato e le associazioni svolgono un prezioso lavoro d’informazione e di supporto alla persona abusata. In alcune realtà italiane vi sono state stipule di convenzioni e di collaborazioni anche con ospedali e mettono a disposizione consulenti, centri di accoglienza pubblici ed in alcuni casi anche appartamenti a indirizzo segreto per l'intervento e l'ospitalità di emergenza. I CENTRI ANTIVIOLENZA IN ITALIA (fonte: vitadidonna.it ) ANCONA CASA DELLE DONNE - TELEFONO ROSA Federazione Casa delle Donne c/o Donne e Giustizia Via Cialdini, 23 - 60122 ANCONA Tel. 071/204680 AOSTA CENTRO DONNE CONTRO LA VIOLENZA Federazione Casa delle Donne c/o Consulta Regionale Femminile della Valle d'Aosta Viale dei Partigiani, 52 - 11100 AOSTA Tel. 0165/238750 - Fax 0165/42242 AREZZO ASSOCIAZIONE CONTRO LA VIOLENZA E IL MALRATTAMENTO SULLE DONNE Piazza Santa Maria in Gradi, 4 - 52100 AREZZO Tel. 0575/355053 - prontodonna@interfree.it BARI CENTRO ANTI VIOLENZA Associazione Aracne Via Lombardi, 12 - 70100 BARI Tel. 080/5218389 BELLUNO ASSOCIAZIONE BELLUNO DONNA Tel. 0437/987577 BERGAMO AED FEMMINISMO (associazione Educazione Demografia) Passaggio Canonici Lateranensi, 22 - 24121 BERGAMO (Parcheggio: Via Camozzi, 95 - scala D) Tel. 035/244337 - Fax 035/235660 BERGAMO COMITATO PROVINCIALE CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE C/o Consultorio AIED (Ass. Italiana Educazione Demografica) Via Angelo Mai, 18/c - 24100 BERGAMO Tel. 035/232600 - Fax 035/213230 BOLOGNA CASA DELLE DONNE PER NON SUBIRE VIOLENZA Associazione gruppo di lavoro e di ricerca sulla violenza alle donne Via dell'Oro, 3 - 40124 Bologna Tel. 051-333173Fax 051-3399498 BOLOGNA GRUPPO GIUSTIZIA UDI Via Castiglione, 26 - 40124 BOLOGNA Tel. 051/232313 - 236849 BOLOGNA S.O.S. DONNA Via XXI Aprile, 3 - 40134 BOLOGNA Tel. 051/43435 BOLZANO CASA ALLOGGI PROTETTI/VEREIN HAUS Geschutzen Wohnungen des Katholischen Familienerbandes Sudtirols 39100 BOLZANO - Casella Postale 103 BOLZANO ASSOCIAZIONE GEA Centro d'Ascolto Antiviolenza via del Ronco 17 39100 Bolzano - Tel. 0471/513399 Fax. 0471/513398 Linea d'emergenza attiva 24 ore su 24 Numero verde: 800 27 64 33 BRESCIA ASSOCIAZIONE CASA DELLE DONNE Via S. Faustino 38 - 25122 BRESCIA Tel. 030/2400636 BRINDISI IO DONNA c/o Centro Documentazione Donna Via Cappuccini, 8 - 72100 BRINDISI Tel. e Fax 0831/522034 e-mail: associazioneiodonna@supereva.it - sito internet: http://freeweb.supereva.com/associazioneiodonna/ CAGLIARI ADVOCATE c/o Arcidonna La Luna Nera Via Barcellona, 80 - 09128 CAGLIARI Tel. 070/652675 CASERTA TELEFONO ROSA Associazione Spazio Donna c/o USL 15 Via Roma, 169 - 81100 CASERTA Tel. 0823/354126 CATANIA CENTRO ANTIVIOLENZA THAMAIA Via G. Macherione, 14 - 95125 CATANIA Tel. 095/7223990 centroav@thamaia.org - www.thamaia.org CESENA TELEFONO DONNA c/o Centro donna Piazza del Popolo, 9 - 47023 CESENA (FO) Tel. 0547/356462 - Fax 0547/356329 CHIETI TELEFONO ROSA Associazione Il filo di Arianna Via Cesare De Lollis, 23 - 66100 CHIETI Tel. 0871/347999 COMO TELEFONO DONNA Via Zezio, 60 - 22100 COMO Tel. 031/304585 - Fax 031/09374 segreteria@telefonodonnacomo.it - www.telefonodonnacomo.it COSENZA TELEFONO FOSA Centro contro la violenza delle donne "Roberta Lanzino" Via Caloprese, 56 - 87100 COSENZA Centro tel. 0984/3631 - Telefono Rosa 0984/36211 CREMA COMITATO DONNE CONTRO LA VIOLENZA C/o Camera del lavoro Via Carlo Urbino, 9 - 26013 CREMA CREMONA A.I.D.A. - Associazione Incontro Donne Antiviolenza Onlus Via Beltrami 13 - 26100 Cremona - Tel 0372/30113 - Fax 0372/566288 - cell. 338/9604533 www.sitisolidali.it/siti/aida - aida.onlus@virgilio.it L'Associazione si occupa di donne che subiscono maltrattamenti, violenza fisica, psicologica, sessuale, in famiglia e in qualsiasi altro luogo. Si offre: ascolto telefonico, consulenza legale e psicologica, informazioni ed indicazioni su servizi e strutture terriroriali. Presidente dell'Associazione: Rossella Casarini CUNEO TELEFONO DONNA c/o ARCI Via Carlo Emanuele, 34 - 12100 CUNEO Tel. 0171/631515 EMPOLI CENTRO AIUTO DONNA - LILITH c/o Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli Via XX Settembre, 17 - 50053 - Empoli (Firenze) Tel. 0571/725156 FAENZA SOS DONNA c/o Centro tutela diritti Via Bubani, 7 - 48018 FAENZA (RA Tel. 0546/664386 - Fax 0546/27182 FERRARA CENTRO DONNA GIUSTIZIA C/o UDI Via Terranova, 12/B - 44100 FERRARA Tel. e Fax. 0532/247440 FIRENZE CENTRO DONNE CONTRO LA VIOLENZA "KATIA FRANCI" Associazione Artemisia Via del Mezzetta, 1 - 50135 FIRENZE Tel. 055/602311 - (abuso minori) 055/603234 FORLI' CENTRO DONNA Via Tina Gori, 58 - 47100 FORLI' Tel. 0543/712660 - Fax. 0543/712670 - email: centrodonna@comune.forli.fo.it GENOVA CENTRO ACCOGLIENZA DONNE MALTRATTATE C/o UDI Via Cairoli, 14/7 - 16125 GENOVA Tel. 010/2461715 - Fax 010/2461716 GROSSETO CENTRO PARI OPPORTUNITA' AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI GROSSETO Via Oberdan, 14 - 58100 GROSSETO Tel. 0564/20027 - Fax 0564/2118 LAMEZIA TERME TERME CENTRO LILITH Via Garibaldi, 83 - 88046 LAMEZIA TERME (CZ) Tel. 0968/201713 LATINA TELEFONO DONNA C/o Centro donna Lilith Via D'Azeglio, 19 - 04100 LATINA Tel. 0773/664165 - Fax 0773/48035 LA SPEZIA TELEFONO DONNA Associazione Codice Donna c/o UDI Via Corridoni, 5 - 19100 LA SPEZIA Tel. 0187/703338 L'AQUILA BIBLIOTECA DELLE DONNE MELUSINE C/o AIED Via dell'Annunziata, 7 - 67100 L'AQUILA Tel. 0187/703338 LECCO TELEFONO DONNA c/o UDI Via Parini, 6 - 20053 LECCO Tel. 0341/363484 LIVORNO CENTRO DONNA Servizio del Comune di Livorno Via Largo Strozzi - 57100 LIVORNO Tel. 0586/890053 LIVORNO CENTRO TUTELA CARDIACA PER DONNE E MINORI Via Pieroni, 27 - 57100 LIVORNO Tel. 0586/887009 MANTOVA TELEFONO ROSA Via Dario Tassoni, 14 - 46100 MANTOVA Tel. 0376/225656 MERANO PER LE DONNE, CONTRO LA VIOLENZA FUR FRAUEN, GEGEN GEWALT Corso Liberta', 184 - 39012 MERANO (BZ) Tel. 0473/222335 - Fax 0473/222140 MESSINA CEDAV ONLUS - CENTRO DONNA ANTIVIOLENZA Via Campo delle Vettovaglie, 98122 MESSINA telefono : 09715426- 800225858 - Fax 090 670931 MILANO CASA DI ACCOGLIENZA DELLA DONNE MALTRATTATE Via Piacenza, 14 - 20135 MILANO Tel. 02/55015519 - Fax 02/55019609 MODENA CENTRO CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE C/o Casa delle donne Via del Gambero, 77 - 41100 MODENA Tel. 059/361050 - Fax 059/361369 MODENA GRUPPO GIUSTIZIA Via del Gambero, 77 - 41100 MODENA Tel. 059/366012 - Fax 059/374710
MONZA CENTRO AIUTO ALLE DONNE MALTRATTATE - CADOM Via Mentana, 43 - 20052 MONZA (MI) Tel. 039/2840006 - Fax 039/2844515 e-mail:cadomonza@centrodonnemaltrattate.191.it - sito: www.cadom.it NAPOLI SPORTELLO ROSA Piazza Garibaldi 101 presso la sede Filcams - Cgil, Napoli Tel. 081/2449827 e-mail: filcams.campania@libero.it NAPOLI ONDA ROSA Associazione di volontarie Via Carducci, 29 - 80100 NAPOLI Tel. 081/426368 PADOVA CENTRO VENETO PROGETTO DONNA Via Tripoli, 3 - 35100 PADOVA Tel. 049/8721277 - Sito: www.centrodonnapadova.it PALERMO CENTRO DI ACCOGLIENZA PER DONNE IN DIFFICOLTA' C/o UDI Via XX Settembre, 57 - 90141 PALERMO Tel. 091/327973 PARMA ASSOCIAZIONE CENTROANTIVIOLENZA Via del Farnese, 23 - 43100 PARMA Tel. 0521/238885 - Fax 0521/23894 PAVIA ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DONNE CONTRO LA VIOLENZA Porta Pertusi, 6/A - 27100 PAVIA Tel. 0382/32136 PERUGIA TELEFONO DONNA Centro per le Pari Opportunità della Regione dell'Umbria Palazzo Maltauro, Via Fontivegge 51, 06124 Perugia Numero verde: 800861126 PESCARA TELEFONO ROSA Via Modesto della Porta, 24 - 65124 PESCARA Tel. 085/64535 - Fax 085/691345 PISA TELEFONO DONNA Associazione Casa della donna Via Galli Tassi, 8 - 56100 PISA Tel. e Fax 050/561628 POTENZA TELEFONO DONNA C/o AVIS Associazione telefono donna Via Volontari del sangue, 1 - 85100 POTENZA Tel. 0971/441114 RAVENNA LINEA ROSA Via Garatoni, 12 - 48100 RAVENNA Tel. e Fax 0544/216316 RIVA DEL GARDA ASSOCIAZIONE CULTURALE TELEFONO DONNA Viale 1° Maggio, 1 - 33066 RIVA DEL GARDA (TN) Tel. 0464/556000 ROMA CENTRO DONNA L.I.S.A. Via Rosina Anselmi 41/42 - Tel. 06/87141661 - 5811473 - Fax 06/87230457 e-mail: donneingenere@tiscalinet.it ; sito: www.centrodonnalisa.it ROMA CENTRO ANTIVIOLENZA Associazione Differenza Donna Viale di Villa Pamphili, 86/B - 00100 ROMA Centro: Tel. 06/5810926 - 5811473 - Fax 06/5811473 ROMA TELEFONO ROSA Via Tor di Nona, 43 - 00100 ROMA Tel. 06/6832690 - 6832820 Viale Mazzini, 73 - 00195 ROMA Tel. 06/37518261 06/37518262 fax 06/37518289 e mail telefonorosa@libero.it SALERNO LINEA ROSA Associazione Spazio Donna P.zza Veneto, 2 - 84100 SALERNO Tel. 089/254242 SAVONA TELEFONO DONNA (Consulta della Provincia) Via Sormano, 12 - SAVONA Tel. 019/870065 SIRACUSA ASSOCIAZIONE E CENTRO ANTIVIOLENZA "LE NEREIDI" TORINO TELEFONO ROSA DI TORINO Via Assietta 13/A - 10128 Torino Tel. 011/530666 - 011/5628314 - Fax 011/549184 telefonorosa@mandragola.com - tel rosa@show.it - visita il sito TORINO ASSOCIAZIONE DONNE CONTRO LA VIOLENZA C/o Casa delle Donne Via Vanchigia, 3 - 10124 TORINO Tel. 011/8122519 - Fax 011/837479 TOLMEZZO (UDINE) Sportello Antiviolenza - Associazione IOTUNOIVOI - Donne Insieme Via Spalto 9/G - Tolmezzo - Tel. 0433/94094 - fax 0433/457654 - cell. 320/4242936 - ass.idi@infinito.it - www.iotunoivoi.it ASSOCIAZIONE LAICA FAMIGLIE IN DIFFICOLTA' Via S. Francesco d'Assisi, 10 - 38100 TRENTO Tel. 0461/235008 - 233528 TRENTO vedi RIVA DEL GARDA TRENTO CENTRO ANTIVIOLENZA DI TRENTO Via della Dogana, 1 - 38100 TRENTO Tel. 0461/220048 - Fax 0461/223476 - 233528 - centroantiviolenzatn@tin.it - www.centroantiviolenzatn.it TREVISO TELEFONO ROSA Via Canova, 44 - 31100 TREVISO Tel. 0422/53022 TRIESTE GOAP Centro antiviolenza Via S. Silvestro 3/5 - 34132 TRIESTE Tel./Fax 040/3478827 - www.goap.it - info@goap.it VARESE ASSOCIAZIONE EOS Centro ascolto donna Via Staurenghi 24, 21100 Varese Tel. 0332/231271 fax 0332/496511- eosvarese@virgilio.it VENEZIA - MESTRE ASSOCIAZIONE DONNE CON LE DONNE C/o Centro Donna Viale Garibaldi, 155/A - 30174 VENEZIA - MESTRE Tel. 041/5342991 - Fax 041/5342862 VENEZIA - MESTRE CENTRO ANTIVIOLENZA c/o Centro Donna Via Garibaldi, 155/A - 30174 VENEZIA-MESTRE Tel.041/5349215 - Fax 041/5342862 VERONA TELEFONO ROSA di VERONA Via Poiano, 26 - POIANO (VR) Tel.045/550770 - Fax 045/8709847 VICENZA DONNA CHIAMA DONNA Via Torino, 11 - VICENZA Tel/Fax 0444/542377 - bogarf@iol.it All’atto del “triage” l’infermiere, se ravvede nella vittima imbarazzo o reticenza nel riferire la causa delle lesioni, è utile isolarla in ambiente tranquillo ed appartato, dove poter parlare a tu per tu. Evitare toni inquisitori ed in caso di lesioni riconoscibili di carattere violento, affrontare con tatto e domande indirette l’argomento. Se invece la persona riferisce chiaramente l’episodio, ma ha resistenze a denunciarne l’aggressore, informarla dei suoi diritti e dei rischi derivati dal non modificare la sua situazione. Indirizzare eventualmente verso una associazione di aiuto. Non dare mai l’idea di essere frettolosi o emettere dei giudizi sulla persona. Evitare di chiedere particolari intimi o imbarazzanti e limitarsi alle informazioni principali, rimandando ad un secondo momento la raccolta dati più particolareggiata. Alcuni accorgimenti da tener presente, in sintesi: 1. Garantire un ambiente protetto e riservato; 2. Assicurare un atteggiamento rassicurante, disponibile all’ascolto, mai frettoloso; 3. Limitare gli operatori, le procedure e gli spostamenti a quelli strettamente necessari; 4. Offrire spiegazioni su tutto l’iter della visita; 5. Procedere a segnalazione d’ufficio, se indicato, informando la vittima. 3.2 Seconda fase: la visita medica ed il trattamento sanitarioLa sensibilità della vittima può necessitare della più completa privacy durante il colloquio con il medico. Nella raccolta dei dati anamnestici può risultare utile l’utilizzo di una apposita scheda che raccolga le principali voci da segnalare: la descrizione dell’esame obiettivo e la documentazione di tutti quegli elementi utili per una eventuale successiva perizia medico-legale.
Si ricorda che per le questioni medico-legali, una anamnesi ben fatta, è tutta a vantaggio della vittima. È indispensabile disporre di un modulo di consenso al prelievo e alla cessione dei mezzi di prova e delle informazioni (Consenso al trattamento dei propri dati secondo l’articolo 10 della legge 675 del 31/12/1996). A questo punto si procederà in collaborazione con il medico alla diagnosi ed al trattamento sanitario. Oltre alle medicazioni ed agli accertamenti per eventuali lesioni da percosse, è indispensabile eseguire il prelievo ematico per esami ematochimici quali: HCV, HBSAg, HBSAb, AST-ALT, AZOTEMIA, CREATININEMIA, EMOCROMO + FORMULA e PIASTRINE, HIV Ab (previo consenso informato del paziente firmato in presenza del medico). Si procedere quindi alla raccolta delle urine per eseguire test di gravidanza nelle donne in periodo fertile e si definisce lo stato vaccinale per l’epatite B e il tetano. 3.3 Terza fase: gestione della questione medico-legale (quali rapporti con l’autorità giudiziaria?)® Il soggetto adulto violentato può non sporgere querela o riservarsi la facoltà di sporgerla entro sei mesi. In tal caso il certificato compilato (o copia di cartella clinica o altro) deve essere dato direttamente al soggetto; ® Esiste invece l’obbligo di rapporto all’autorità giudiziaria nei seguenti casi: o Se il soggetto violentato presenta lesioni per le quali è prevista la procedibilità di ufficio: in caso di lesione personale lieve (prognosi oltre 20 gg), lesione personale grave (prognosi oltre 40 gg), lesione personale gravissima (se produce la perdita di senso, o l’uso di un organo, ecc…); o violenza commessa insieme ad altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio; o violenza commessa da genitore, anche adottivo o dal di lei convivente, o dal tutore ovvero altra persona cui il minore (meno di 18 anni) è affidato per ragioni di cura, educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia; o | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||