INTRODUZIONE AL NURSING NELLA RIABILITAZIONE

Di Franco Raineri

 

 

Sono particolarmente lieto di poter aprire questo spazio "online" dedicato al Nursing in Riabilitazione.

Questo settore è ancora relativamente recente nel nostro paese, quindi ancora molto vi è da costruire.

A livello infermieristico, è un ambito che ha ampie possibilità di crescita ed avrà sempre maggior rilevanza a livello di Assistenza Sanitaria in generale.

Vorrei inaugurare questo spazio, fornendo alcune informazioni di base su ciò che è la Riabilitazione, attualmente, in Italia.

O meglio, ciò che dovrebbe essere.

Sicuramente , alcune informazioni  saranno già in possesso del lettore...ma le ritengo indispensabili per affrontare il discorso partendo da basi comuni e, magari, interessare anche qualcuno che, per la prima volta, si affaccia da questo balcone...

 

 

1 - Menomazione, disabilità, handicap...

 

La Riabilitazione è una disciplina che, in Italia, si è solo di recente posta all'attenzione degli Infermieri.

Per poterne parlare, occorre, quindi, individuarne le caratteristiche generali e peculiari.

La Riabilitazione è una disciplina complessa, articolata ed esigente, ove non è permesso lasciare spazio ad improvvisazione. Essa utilizza un approccio globale alla persona, nella sua intierezza biologica, affettiva, relazionale, emozionale, sociale.

La riabilitazione non interviene sulle patologie o sui singoli organi ed apparati, ma sulle conseguenze delle patologie e/o dei traumi.

Queste conseguenze sono analizzate secondo tre distinte dimensioni:

 

- La menomazione

- La disabilità

- L'handicap

 

Gli interventi sanitari di riabilitazione, richiedono un importante e qualificato  contributo dell'Infermiere operante nel team riabilitativo, secondo quanto previsto nel progetto e nei programmi riguardanti la singola persona in causa.

 

 A questo punto, è necessario accennare velocemente a quelle che sono le definizioni internazionali di "menomazione", "disabilità", "handicap".

 

- Menomazione: è una qualsiasi perdita e/o anormalità di una struttura e di una funzione sul piano anatomico, fisiologico, psicologico. Essa è caratterizzata dall'esistenza od occorrenza di anomalìa, difetto o perdita (temporanea o permanente) di un arto, organo, tessuto od altra struttura del corpo; o di un difetto di un sistema, funzione o meccanismo del corpo; compreso il sistema delle funzioni mentali.

 

- Disabilità: è una limitazione o perdita , conseguente a menomazione, della capacità di affettuare una attività nel modo, o nei limiti, considerati nella norma per un essere umano. La disabilità è caratterizzata da eccessi e difetti nelle abituali attività, prestazioni e comportamenti, che possono essere temporanei o permanenti, reversibili od irreversibili, progressivi o regressivi.

Le disabilità possono insorgere come diretta conseguenza delle menomazioni o come risposte dell'individuo, particolarmente di tipo psicologico, ad una menomazione fisica, sensoriale o di altra natura.

La disabilità riguarda le capacità che sono generalmente accettate come componenti essenziali della vita quotidiana.

La disabilità rappresenta l'oggettivizzazione di una menomazione.

 

- Handicap: è una situazione di svantaggio sociale, conseguente a menomazione e/o disabilità, che limita o impedisce l'adempimento di un ruolo considerato normale per un dato individuo in funzione di età, sesso, fattori culturali e sociali.

L'handicap è caratterizzato da una discordanza fra la prestazione e la condizione dell'individuo e le aspettative della persona stessa e del particolare gruppo di cui fa parte.

L'handicap rappresenta la socializzazione di una menomazione o di una disabilità e coma tale riflette le conseguenze per l'individuo, sul piano culturale, sociale, economico ed ambientale.

 

 

2 - I livelli assistenziali degli interventi sanitari in Riabilitazione.

 

Il secondo passo per comprendere ciò di cui si occupa la Riabilitazione, è quello di prendere in considerazione i Livelli Assistenziali degli interventi sanitari in tale ambito.

Se ne possono individuare due:

 

- Attività di Riabilitazione Intensiva (Acute Rehabilitation): dirette al recupero di disabilità importanti, modificabili, che richiedono un elevato impegno terapeutico.

L'impegno è quantificato in almeno tre ore giornaliere erogate da personale tecnico sanitario della riabilitazione (fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali ecc...)

 

- Attività di Riabilitazione Estensiva (Subacute Rehabilitation): caratterizzati da interventi di impegno più moderato, a fronte di maggior impegno assistenziale...quali attività dirette alla prevenzione di possibili aggravamenti o dirette a soggetti con disabilità a lento recupero, o in soggetti che non possono sopportare un trattamento intensivo, o persone affette da disabilità croniche evolutive.

L'impegno terapeutico del personale tecnico della Riabilitazione è valutabile in meno di tre ore giornaliere ma, comunque, non meno di un'ora al giorno.

 

 

3 - Le strutture

 

Vediamo, ora, presso quali strutture sanitarie viene svolta, in Italia, attività di Riabilitazione.

Esse si possono dividere in tre gruppi.

 

- Strutture sanitarie di Riabilitazione.

- Strutture socio-sanitarie con presenza di attività riabilitative a prevalente rilievo sanitario.

- Strutture con attività riabilitativa a prevalente rilievo sociale.

 

 

LE STRUTTURE SANITARIE DI RIABILITAZIONE

 

A - Ospedaliere:

 

- Attività di I livello:       -Attività di lungodegenza post-acuzie.

                                         -Ambulatori interni.

                                         -Ambulatori esterni.

 

- Attività di II livello:UUOO di Medicina Riabilitativa degenza.

 

- Attività di III livello:     -Unità spinale.

                                          -Unità per le gravi cerebrolesioni.

                                          -Unità gravi disabilità in età evolutiva

                                          -Unità neuropsicologica.

 

 

B - Extra ospedaliere:

 

 - Presìdi territoriali di Riabilitazione di I livello:  -Centri ambulatoriali di riabilitazione. 

                                                                                       -Presìdi di riabilitazione funzionale.

 

 

- Presìdi di II livello.

 

 

LE STRUTTURE SOCIO-SANITARIE

 

- Residenze Sanitarie Assistite (RSA).

 

- Centri Socio-Riabilitativi diurni.

 

- Centri Socio-Riabilitativi residenziali.

 

 

STRUTTURE CON ATTIVITA' RIABILITATIVA A PREVALENTE RILIEVO SOCIALE

 

- Strutture socio-riabilitative:  - Residenze protette.

                                                    - Comunità alloggio.

                                                    - Comunità famiglia.

 

- Centri di formazione professionale e collocamento agevolato al lavoro.

 - Servizi socio-culturali e di socializzazione.

 

Conclusioni

 Da quanto esposto, emerge quanto la Riabilitazione sia disciplina  complessa ed articolata.

Disciplina nella quale, necessariamente, è la persona ad essere al centro, nella sua globalità.

L'azione riabilitativa rappresenta uno dei più tipici interventi in team, essendo realizzata con il contributo di tutte le tipologie di professionalità che compongono l'equipe.

E', quindi, luogo ove l'Infermiere può e deve trovare un ottimo humus per lo sviluppo della propria professionalità.

 

Pubblicato su InfermieriOnline il 12/2003