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Il supporto ventilatorio meccanico rappresenta
una metodica di frequente utilizzo nell'assistenza ai pazienti critici.
Considerata strategia salvavita, la ventilazione artificiale (VAM) è allo
stesso tempo invasiva, costosa e gravata da una varietà di possibili
complicanze tra cui la polmonite legata a ventilazione(VAP).
La VAP è la polmonite che si manifesta a
partire dalle prime 48 ore dall’intubazione endotracheale e che risponde ad
alcuni criteri clinico-microbiologici e radiologici (vedi Punteggio CPIS).
La VAP è legata alla diminuzione delle difese
dell’ospite, all’esistenza di porte d’entrata (attività diagnostiche e
terapeutiche) e alle condizioni particolari dell’ecologia batterica dei vari
reparti.
In Terapia Intensiva tutte e tre queste
condizioni sono presenti amplificate.
La trasmissione può essere diretta o indiretta
ed avvenire per contatto, per via aerea o per veicolo comune (sangue,
liquidi per infusione, alimenti o farmaci).
L’obiettivo è quello di effettuare interventi
appropriati nell'approccio delle VAP attraverso l'applicazione di strategie
preventive di comprovata efficacia, associate ad interventi terapeutici
precoci.
Abbiamo assegnato diversi gradi d’evidenze
basandoci sulla più recente letteratura, in particolare:
-
M.H. Kollef: The
prevention of Ventilatory associated pneumonia. N Engl J Med 1999;
340;8:627-634*
-
P. Dodek; D. Cook et
al.: Evidenced-Based Clinical Practice Guideline for the Prevention of
Ventilator Associated Pneumonia. Ann Intern Med 2004; 141:305-313
GRADI DI EVIDENZA:
→ A supportato da almeno due studi
randomizzati e controllati
→ B supportato da almeno uno studio
randomizzato e controllato
→ C supportato da studi non randomizzati,”
concurrent-cohort, historical-cohort” o serie di casi
→ D supportato da studi randomizzati e
controllati d’altre infezioni nosocomiali
LAVAGGIO DELLE MANI
(Grado di evidenza B)
È universalmente riconosciuto come pratica
importante, ma largamente sottoutilizzata nella prevenzione delle infezioni.
L'uso della clorexidina è particolarmente raccomandato, anche se non è il
tipo di soluzione ma la frequenza dei lavaggi che riduce il rischio di
colonizzazione.
MISURE DI BARRIERA (Grado di
evidenza B)
L'uso dei guanti è importantissimo per
prevenire la contaminazione crociata, ma non deve esentare dal lavaggio
delle mani. Nella nostra unità operativa utilizziamo durante la manovra di
aspirazione tracheo-bronchiale, un guanto sterile che sostiene il sondino di
aspirazione anch'esso sterile, per far si che vengano ridotti i possibili
rischi di contaminazione.
MISURE IGIENICHE (Grado di evidenza
B per la clorexidina orale)
Sebbene sia considerata una pratica
infermieristica standardizzata, l'importanza dell'igiene del cavo orale è
spesso sottostimata nell'assistenza al paziente in VAM. Il difficile accesso
alla cavità per la presenza del tubo endotracheale può indurre a scegliere
la semplice irrigazione quale metodica preferenziale. L'approccio ottimale
deve considerare lo sfregamento dentale, l'uso di soluzioni e collutori per
la detersione delle mucose, la rimozione dei secreti. La presenza di tubi
nasotracheali, nasogastrici provoca l'accumulo di secreti nelle narici e
coane con conseguente aggravio di rischio di VAP.
Per questo motivo nella nostra unità operativa
si utilizza per l'igiene del cavo orale sia un collutorio alla clorexidina
sia presidi appositi per la pulizia della lingua, dei denti e per
l'aspirazione delle secrezioni che si depositano nella zona subglottica.
INTUBAZIONE
ENDOTRACHEALE
È da preferire l'intubazione oro-tracheale,
soprattutto nell'ipotesi di ventilazione prolungata. (Grado di evidenza
D)
Le reintubazioni non devono essere eseguite in
maniera routinaria. (Grado di evidenza C)
In corso di VAM alcuni autori hanno evidenziato
una correlazione tra la pressione della cuffia e l'incidenza di polmonite.
Una pressione d'ancoraggio troppo bassa (<20cm H2O) permetterebbe la discesa
di secrezioni nelle vie bronchiali(leakage).Il mantenimento di un’adeguata
pressione della cuffia è raccomandato in diversi studi (Grado di evidenza
C)
Nella fase d'estubazione, prima di sgonfiare la
cuffia, è consigliato mobilizzare i secreti a valle e possibilmente
mantenere l'aspirazione durante la rimozione del tubo.
UMIDIFICAZIONE DELL’ARIA INSPIRATA
(Grado di evidenza A)
NUTRIZIONE
ENTERALE
Alla maggior parte dei pazienti che richiedono
VAM è associato il posizionamento di un sondino nasogastrico, con lo scopo
di drenare le secrezioni, prevenire la distensione gastrica e permettere la
somministrazione d'alimenti. (Grado di evidenza B)
La nutrizione enterale, il cui beneficio nei
pazienti critici risulta efficace, si è dimostrata fattore di prevenzione
nello sviluppo della polmonite. (Grado di evidenza C)
Una corretta gestione infermieristica del
supporto nutrizionale può far diminuire i rischi di colonizzazione batterica
del tratto aereodigestivo e la conseguente aspirazione. Per questo si
raccomanda il controllo della peristalsi intestinale e di eventuale ristagno
gastrico prima di iniziare la NE; il controllo della pervietà del SNG ogni 3
ore; la sospensione della NE durante tutte quelle manovre che inducono a
posizionare il paziente in posizione supina.
POSIZIONE DEL
PAZIENTE
Mantenendo il paziente con tronco sollevato di
30-45° si è visto che è stato evitato il degrado dell'ossigenazione
polmonare. (Grado di evidenza B)
Per favorire il drenaggio delle secrezioni
polmonari e ridurre il rischio infettivo, è stato valutato l'utilizzo di
letti basculanti. (Grado di evidenza B)
FISIOTERAPIA RESPIRATORIA (Grado di
evidenza A)
Nelle Linee Guida del 2004 non ci sono
raccomandazioni a riguardo.
TIMING DELLA TRACHEOSTOMIA
Nelle Linee guida del 2004 non ci sono
raccomandazioni a riguardo.
USO DI UN PROGRAMMA DI CONTROLLO PER LE
INFEZIONI (Grado di evidenza C)
GESTIONE DEL VENTILATORE E DEI CIRCUITI
CIRCUITO VENTILATORE
I batteri possono colonizzare i circuiti in
maniera esogena attraverso la manipolazione con le mani contaminate degli
operatori, oppure per precedente colonizzazione degli stessi. La stessa
intubazione tracheale o soluzioni di continuo attorno alla cuffia
endotracheale possono favorire la discesa di batteri nelle basse vie. I
circuiti esterni dei ventilatori colonizzano dopo 24 ore dall'inizio del
loro impiego, mentre la condensa formata dai sistemi d'umidificazione dopo
appena due. Le linee guida consigliano di sostituire i circuiti esterni solo
se macroscopicamente sporchi, malfunzionanti, rotti. Un alto numero di
patogeni si ritrova nei liquidi di condensa, che diventano causa di VAP se
non rimossi o peggio aspirati. Per questo motivo è fondamentale che i
circuiti esterni vengano mantenuti in posizione di scarico, per impedire che
l'acqua di condensa venga aspirata dal paziente. Il circuito interno non
deve essere disinfettato o sterilizzato di routine.
FILTRI
I filtri antibatterici ad elevata efficienza
posizionati fra il respiratore ed il circuito esterno possono prevenire la
contaminazione retrograda. Soprattutto se utilizzati alla fine della branca
espiratoria possono ridurre il rischio di contaminare l'ambiente contiguo.
Quando utilizzati, se non bagnati o contaminati macroscopicamente, possono
essere sostituiti ogni 24-48 ore.
UMIDIFICATORI
Esistono diversi tipi di sistemi
d'umidificazione, quelli con gorgogliatore utilizzano il calore ed il
passaggio dei gas attraverso una massa d'acqua per aumentare l'umidità. La
differenza di temperatura tra il gas inspirato e l'aria ambiente da luogo
alla formazione di condensa, che diventa causa primaria di rischio per una
potenziale polmonite. La condensa ed il circuito possono contaminarsi
rapidamente con batteri provenienti dall'orofaringe del paziente. Semplici
manovre possono provocare la discesa accidentale di liquido contaminato
nell'albero bronchiale. Drenare periodicamente la condensa
utilizzando dispositivi di raccolta con valvola unidirezionale, gestire
correttamente i circuiti e lavarsi le mani dopo manipolazione
diventano strategie assistenziali d'assoluta efficacia.
ALTRI PRESIDI
I palloni per ventilazione manuale
autoespandenti (ambu) e non (va e vieni) sono particolarmente difficili da
pulire e disinfettare ma essendo una potenziale fonte di colonizzazione
batterica devono essere sterilizzati prima di essere utilizzati per
un nuovo paziente.
ASPIRAZIONE DELLE SECREZIONI
L'aspirazione endotracheale rappresenta una
tecnica comune ed essenziale nell'assistenza ai pazienti che necessitano di
VAM. Riduce la stasi delle secrezioni tracheo-bronchiali e l'incidenza
d'infezioni ospedaliere delle basse vie respiratorie, ma i cateteri
rappresentano una delle vie primarie per l'introduzione di batteri
nell'albero polmonare del paziente. Esistono due tipi di tecniche di
aspirazione: sistema aperto con catetere monouso e sistema chiuso multiuso.
La tecnica di BRA con sistema chiuso (grado di evidenza A) ha alcuni
vantaggi (anche se le Linee Guida del 2004 dicono che non incide sulla
frequenza delle VAP) :
1.
Limita la contaminazione ambientale, del
paziente, del personale.
2.
Evita la perdita del volume polmonare.
3.
Previene il dereclutamento alveolare nei
pazienti gravemente ipossici.
Non ci sono notizie certe sull'efficacia di
sostituire giornalmente il circuito chiuso, certo è che deve essere
sostituito se macroscopicamente contaminati da sostanze o malfunzionanti.
L’aspirazione sub-glottica continua è associata
con una minore incidenza di VAP soprattutto delle VAP precoci ( Grado di
evidenza A) come si evidenzia dal lavoro di Kollef sul CHEST 1999
riferito a 343 pazienti sottoposti ad intervento cardiochirurgico.
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Pubblicato su InfermieriOnline il 23.02.06 |