L'INFERMIERE E LA RIABILITAZIONE

Il lavoro per progetto e programma riabilitativo. Riferimenti

 

Di Franco Raineri

Indice

 

              I.      Introduzione: Il mandato delle strutture di riabilitazione intensiva

           II.      Che cos’è il Progetto Riabilitativo Individuale?

         III.      Caratteristiche del Progetto Riabilitativo Individuale

        IV.      Che cos’è il Programma Riabilitativo?

           V.      Caratteristiche del Programma Riabilitativo

        VI.      In Riabilitazione, cos’è il Goal?

      VII.      Che cos’è l’outcome globale?

   VIII.      Che cosa sono gli outcome specifici?

        IX.      Considerazioni e conclusioni

           X.      Riferimenti

 

 

I. Introduzione - Il Mandato delle Strutture di Riabilitazione Intensiva

 

Il mandato delle strutture di Riabilitazione intensiva ospedaliera è quello di assistere individui di tutte le età nel recupero funzionale.

In Riabilitazione nulla è casuale: è indispensabile operare mediante programmi riabilitativi globali ed integrati, nell’ambito di un coerente progetto riabilitativo individuale, finalizzati ad aumentare i livelli di indipendenza, ridurre al minimo la necessità di ricovero ospedaliero e ad aumentare le potenzialità per una migliore qualità della vita.

L’intervento riabilitativo, in una struttura di degenza con tali finalità, si realizza nell’arco delle intere 24 ore della giornata, secondo quanto previsto dai programmi terapeutici.

 

II. Che cos’è  il Progetto Riabilitativo Individuale?

 

E’ un Insieme di proposizioni elaborate dall’equipe riabilitativa, coordinate dal medico fisiatra responsabile.

E’ un piano generale descrittivo, che indirizza verso outcome e aspettative desiderate dalla persona servita.

 

III. Caratteristiche del Progetto Riabilitativo Individuale.

 

  1. Tiene conto in maniera globale dei bisogni, delle preferenze della persona (e/o dei suoi famigliari, quando necessario), delle sue menomazioni, disabilità e soprattutto delle abilità residue recuperabili, oltre che dai limiti imposti dalle situazioni ambientali e dalle risorse disponibili.

  2. Definisce quali siano gli esiti desiderati, le aspettative e le priorità della persona, dei famigliari (quando necessario) e del team curante individuando l’outcome globale generale e l’outcome funzionale

  3. Stabilisce il ruolo del team riabilitativo rispetto alle azioni da intraprendere per il raggiungimento degli esiti desiderati

  4. Determina i tempi previsti, le azioni e le condizioni necessarie al raggiungimento degli esiti desiderati

  5. E’ comunicato in modo comprensibile ed appropriato alla persona ed ai famigliari/care givers, quando è necessario.

  6. E’ comunicato a tutti gli operatori coinvolti nel progetto stesso.

  7. Costituisce il riferimento obbligato per ogni intervento svolto dal team riabilitativo.

  8. E’ uno strumento flessibile, in quanto deve essere modificato, adattato, e nuovamente comunicato alle persone prima citate qualora:

    1. Si verifichi un cambiamento sostanziale degli elementi in base a cui è stato elaborato.

    2. Vengano raggiunti determinati risultati

    3. Si verifichino modificazioni non previste rispetto ai tempi,alle azioni o alle condizioni precedentemente definite.

 

IV. Che cos’è il Programma Riabilitativo?

 

E’ un insieme di proposizioni elaborato dal team riabilitativo, previsto dal Progetto riabilitativo Individuale per una determinata persona.

 

V. Caratteristiche del Programma Riabilitativo.

 

  1. Definisce il motivo per cui la persona necessita in quel momento di presa in carico da parte di un determinato servizio riabilitativo.

  2. Definisce quali siano le aree di intervento specifico durante il periodo di presa in carico.

  3. Individua ed include gli obiettivi immediati e/o a breve termine (goal), da raggiungere nello spazio di pochi giorni oppure gli obiettivi a medio termine, da raggiungere in poche settimane (outcome specifici).

  4. Individua i singoli operatori coinvolti negli interventi e ne definiscono il relativo ruolo ed impegno.

  5. Viene aggiornato e verificato puntualmente durante il periodo di presa in carico.

  6. Costituisce un elemento di verifica del Progetto riabilitativo.

 

VI. In Riabilitazione, cos’è il Goal?

 

Il Goal, in Riabilitazione, rappresenta un ben definito risultato da raggiungere in un breve e ben determinato arco di tempo (ore, giorni, una o due settimane al massimo)

Alcuni esempi:

  • Recupero del controllo del tronco da seduto

  • Indipendenza nell’igiene della parte superiore del corpo

 

VII. Che cos’è l’outcome globale?

 

L’outcome rappresenta l’insieme dei risultati ottenuti dai diversi programmi terapeutici sulle singole menomazioni e disabilità. E’ definito anche outcome globale o generale

Alcuni esempi:

  • Ritorno a vivere autonomamente nel proprio ambiente di vita

  • Essere soddisfatti della qualità di vita recuperata

 

VIII. Che cosa sono gli outcome specifici?

 

Gli outcome specifici sono risultati relativi a specifiche categorie di problemi e/o condizioni delle persone, che occorrono tipicamente nel corso del processo riabilitativo.

Ad esempio:

  • Raggiungimento di una stabilità medica.

  • Raggiungimento dell’autonomia nei trasferimenti.

 

IX. Considerazioni e Conclusioni

 

Tutte quelle enunciate, sono tappe previste dal Progetto Riabilitativo…

Ne consegue che, l’obiettivo generale della Riabilitazione come attività outcome based è il raggiungimento del massimo grado di autonomia nelle attività di vita quotidiana che la persona può e vuole raggiungere.

Occorre sempre tener presenti i nodi principali attraverso i quali si sviluppa l’attività di Riabilitazione, che sono:

  1. La centralità della Persona

  2. L’unità biopsicosociale

  3. Un’attività che dev’essere outcome based

  4. Il lavoro di un team riabilitativo

 

L’Infermiere, nei confronti del Progetto e del Programma Riabilitativo, deve  partecipare sempre, nel rispetto delle proprie peculiarità, quindi della normativa che ne regola la Professione.

Da ricordare, ancora una volta, il Profilo Professionale dell’Infermiere (DM 14 Settembre 1994), che, all’Articolo 1, recita così:

2 - L'assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa.
Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l'educazione sanitaria.

3 - L'infermiere:

 agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali;

 

Ed il Codice Deontologico dell’Infermiere (Febbraio 1999) che, parlando dei Principi etici della Professione, recita così:

 

2.2 L’infermiere riconosce la salute come bene fondamentale dell’individuo e interesse della collettività e si impegna a tutelarlo con attività di prevenzione, cura e riabilitazione.

2.6. Nell'agire professionale, l'infermiere si impegna a non nuocere, orienta la sua azione all’autonomia e al bene dell’assistito, di cui attiva le risorse anche quando questi si trova in condizioni di disabilità o svantaggio.

 

X. Bibliografia:

 

 - "Progettare la riabilitazione, il lavoro in team professionale" - N.Basaglia et. Al. - Edi-Ermes,  Milano - anno 2002.

 - "L'Infermiere della Riabilitazione" – N. Basaglia, Loredana Gamberoni -  Edizioni Ermes, Milano - anno 1998.

- Da http://www.infermierionline.net Area Geriatria e nursing in riabilitazione

(http://www.infermierionline.net/aree_specialistiche/area_geriatrica_e_riabilitativa.htm ) :

  • L’Infermiere e la Riabilitazione  La persona al centro del lavoro interprofessionale. Riferimenti

  • Introduzione al nursing nella Riabilitazione.     Articoli di Franco Raineri

  

 

 

 

 

Pubblicato su Infermierionline.net il 04.01.06

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