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Nei primi mesi di vita l’alimentazione del bambino
è esclusivamente a base di latte. Il latte, è un alimento completo perché
contiene tutti gli elementi nutritivi indispensabili per una crescita sana
ed armoniosa. L’allattamento è
naturale se fatto con latte materno ,
artificiale se fatto con latte diverso da
quello materno ,
misto se il latte materno
necessita di una integrazione con il latte artificiale. Ci sono alcune norme
generali che valgono per tutte le forme di allattamento. La prima riguarda
il comportamento di chi allatta che, offrendo il seno o il biberon, deve
trasmettere al neonato calma, serenità e disponibilità. La seconda norma è
quella di rispettare, nei limiti del possibile, i ritmi del bambino. La
terza regola è quella di non esagerare con l’integrazione di liquidi, poiché
l’alimentazione a base di latte e già ricca di acqua
ALLATTAMENTO NATURALE
L’allattamento al seno offre molti vantaggi ai neonati e alle loro madri. Il
latte materno è la migliore fonte di alimentazione per il vostro bambino,
poiché contiene l’equilibrio ideale di sostanze nutrienti e di sostanze
anti-infettive. E’ stato dimostrato che protegge i neonati contro le
malattie e le allergie ed è stato dimostrato che fornisce sostanze vitali
richieste per lo sviluppo del cervello. L’allattamento al seno ha anche
positivi benefici sulla salute delle donne; incluso una più veloce ritorno
al peso pregravidanza; e un rischio diminuito per alcune forme di cancro.
L’allattamento al seno offre un’opportunità unica per l’interazione e il
collegamento tra il neonato e la madre, ed è sempre disponibile quando il
bambino ha fame.
Secondo l’Accademia Americana di Pediatria (AAP), il solo allattamento al
seno è la migliore fonte di nutrizione del neonato per i primi sei mesi di
vita. L’AAP raccomanda inoltre l’ allattamento al seno per almeno dodici
mesi . L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda
l’allattamento al seno per almeno due anni.
L’allattamento al seno dovrebbe almeno iniziare immediatamente dopo la
nascita, e i bambini dovrebbero essere alimentati ogni qualvolta hanno fame.
Per far si che l’allattamento al seno abbia successo è importante imparare
come iniziare e continuare l’allattamento al seno senza difficoltà. Se vi
sono problemi, è importante chiedere aiuto.
Il dott. G. Dick-Read , considerato il padre del movimento moderno della
nascita naturale, ha detto: “ Il neonato ha solo tre esigenze : il calore
delle braccia della madre, il cibo del suo seno e la sicurezza di sapere che
ella è presente. L’allattamento materno le soddisfa tutte e tre”.
Questa semplice affermazione concentra in poche parole il significato, reale
ed affettivo, dell’allattare al seno. L’allattamento al seno offre una
stupenda opportunità affinché madre e bambino imparino a conoscersi fin
dalle prime ore dopo la nascita. Il latte materno non è solo un alimento
naturale ma anche una fonte di sicurezza per il proprio bambino.
LATTOGENESI : la lattogenesi è un processo di differenziazione
attraverso il quale le cellule alveolari mammarie acquistano la capacità di
secernere latte. Durante la gravidanza gli estrogeni, il progesterone,
l’ormone somatotropo e forse un ormone lattogeno placentare, sviluppano
considerevolmente la ghiandola mammaria. Dal momento del parto e
dell’espulsione della placenta, la concentrazione sanguigna di questi ormoni
decresce, ciò libera un ormone ipofisario, la prolattina (PRL) , che avvia
la secrezione lattea, o lattazione. La secrezione di PRL è influenzata dalla
temperatura, dalla stagione, dal fotoperiodo, dagli stimoli portati al
capezzolo che comportano un aumento dell’ormone.
IL COLOSTRO : ha l’aspetto di un siero e un colore giallo
dorato, è il primo latte della mamma ed è giusto quello di cui ha bisogno il
piccolo come primo alimento. E’ povero di grassi e ricco di carboidrati,
proteine e anticorpi . E’ estremamente facile da digerire , ha un effetto
lassativo sul bambino, aiutandolo ad eliminare le prime feci, (meconio)
contribuisce all’espulsione dell’eccesso di bilirubina ed aiuta a prevenire
l’ittero. Il colostro fornisce una grande quantità di cellule vive che
proteggeranno il bambino da molti agenti nocivi. La concentrazione di
fattori immunitari è molto più alta nel colostro che nel latte maturo. Il
colostro in realtà funziona come un vaccino naturale e sicuro al 100%.
Contiene notevoli quantità di un anticorpo chiamato immunoglobulina
secretoria A (IgA) che è una sostanza nuova per il neonato . Prima di
nascere il bambino ha ricevuto i benefici di un altro anticorpo, chiamato
IgG, attraverso la placenta. IgG funzionava attraverso il sistema
circolatorio del bambino, ma IgA lo protegge nelle parti del suo corpo che
sono più soggette all’attacco dei germi, come le membrane mucose della gola,
dei polmoni e dell’intestino. Il colostro in particolare gioca un ruolo
importante nel tratto gastrointestinale del bambino: gli intestini di un
neonato sono molto porosi, il colostro sigilla i pori rivestendo come una
vernice il tratto gastrointestinale, con una barriera che previene al
massimo la penetrazione di sostanze estranee e la eventuale
sensibilizzazione del bambino a cibi mangiati dalla madre.
LA MONTATA LATTEA : Il colostro successivamente muta la sua
composizione fino a raggiungere quella del latte maturo , dopo essere
passato attraverso uno stato di transizione. E’ questa la fase detta
“montata lattea” che si verifica in 3/5° giornata: i seni della mamma
diventano turgidi, congestionati,spesso dolenti. Il meccanismo alla base
della montata lattea è l’aumento della prolattina. Il neonato ,da parte sua,
con la suzione, da vita ad un riflesso nervoso che assicura una continua e
abbondante produzione di prolattina. In seguito sarà soprattutto la domanda
di latte da parte del neonato a regolare la formazione e l’afflusso di
latte. La quantità prodotta aumenta ogni giorno progressivamente nel primo
mese per poi assestarsi dal 1 al 6° mese tra i 600 ed i 900 gr. nelle 24
ore. Le proprietà immunitarie non scompaiono con il colostro. Infatti, più a
lungo il bambino riceverà il latte, maggiore protezione immunologia avrà
contro molti e diversi virus e batteri.
DECALOGO PER UNA BUONA MONTATA LATTEA:
-
iniziare l’allattamento il prima possibile
-
seguire una dieta equilibrata e ricca
-
bere molto
-
attaccare spesso il bambino al seno
-
svuotare completamente il seno, soprattutto i primi giorni
-
riposare il più possibile tra una poppata e l’altra
-
evitare ansie e preoccupazioni ( ad es. doppia pesata )
-
curare l’igiene del seno dopo ogni suzione
-
non sentirsi sotto esame
-
non preoccuparsi se il latte non c’è
I VANTAGGI DELL’ALLATTAMENTO AL SENO
PER IL BAMBINO : il latte materno protegge dalle malattie e
promuove la sopravvivenza infantile. L’allattamento materno è una fonte di
importanti immunità, anche contro le malattie infettive. I bambini allattati
al seno hanno meno gastroenteriti e soffrono meno di diarrea, vomitano con
meno frequenza, hanno meno otiti e subiscono meno ricoveri ospedalieri
rispetto ai bambini allattati artificialmente.
Inoltre, sono meno sensibili alle malattie dell’apparato respiratorio,
soprattutto all’asma e alle allergie, hanno meno raffreddori e sono meno
predisposti a malattie gravi come bronchiti e polmoniti. Anche l’incidenza
di infezioni delle vie urinarie, di eczemi e di eruzioni cutanee nella zona
del pannolino sono minori tra gli allattati al seno rispetto ai bambini
nutriti con latte artificiale. Poiché il latte materno è facilmente
digeribile, i bambini hanno meno probabilità di essere disturbati da
flatulenza e dal male al pancino. Esistono poi indizi di altri vantaggi
dell’allattamento al seno, fra cui l’effetto protettivo rispetto alla Sids (
la sindrome della morte in culla ) , la minor incidenza di
linfoma,diabete,malattie intestinali croniche. Su questi aspetti c’è ancora
ampio dibattito in ambiente scientifico, visto che i risultati delle
ricerche sono contrastanti, a causa delle diverse metodologie e dei diversi
contesti in cui gli studi sono stati attuati.
PER LA MADRE : L’allattamento materno rafforza il legame
madre-bambino, dal momento che le poppate frequenti offrono molte occasioni
di contatto “pelle a pelle“ e permettono di migliorare la conoscenza
reciproca. Oltre a effetti di natura psicologica, l’allattamento ha anche
effetti fisiologici sulla madre, come ad esempio quello di aiutarla a
distanziare le nascite, visto che la produzione del latte inibisce
l’ovulazione. Se l’allattamento viene effettuato in forma esclusiva per i
primi sei mesi dopo il parto, fornisce un valido aiuto per ridurre la
probabilità di una nuova gravidanza.
Risultati scientifici recenti hanno mostrato che l’allattamento al seno per
qualche mese riduce il rischio per le donne di sviluppare cancro al seno di
circa il 20 per cento. Inoltre, l’allattamento rappresenta anche un aiuto
per perdere i chili di troppo accumulati in gravidanza, dal momento che la
produzione di latte richiede un maggior consumo di energie, e riduce i
rischi di anemia post parto a causa della produzione di ossitocina stimolata
dalla suzione al seno che aiuta le contrazioni uterine in modo naturale.
ALIMENTAZIONE DURANTE L’ALLATTAMENTO
Durante l’allattamento la neomamma dovrebbe seguire un regime alimentare il
più possibile variato, ricco di proteine, frutta, verdura e calcio. Inoltre,
la dieta seguita dovrebbe garantire un adeguato apporto calorico, superiore
di almeno 500 calorie a quello normale. Il bisogno calorico, infatti, è
direttamente proporzionale alla quantità di latte prodotta ( 500-600 grammi
nei primi mesi, circa 800 nei mesi successivi ) . Questa quota calorica
viene in parte ricavata attraverso il grasso accumulato dalla donna durante
la gravidanza e in parte attraverso l’ alimentazione. Caratteristica di
quest’ultima, poi, è che oltre a prevedere il giusto quantitativo di
carboidrati e fibre dovrebbe essere integrata con latte, latticini e
proteine ( circa 17 grammi in più al giorno rispetto alla norma ).
A differenza che in gravidanza , non esistono limitazioni nella scelta dei
cibi anche se, in effetti, andrebbe limitato il consumo di quelli
particolarmente allergizzanti poiché il latte umano, oltre ai principi
nutritivi, trasmette anche sostanze mal tollerate dal lattante. Tra questi
ricordiamo i crostacei, i molluschi, la frutta secca, la cioccolata, le
fragole, la selvaggina, le fritture, gli alimenti conservati….con
moderazione assumere caffè ( non più di 2 tazzine al giorno ), tè , alcolici
( consentito un bicchiere di vino o di birra ai pasti ). Vietato
completamente il fumo.
Parlando sempre di varietà alimentare, falsa la credenza che vuole che
aglio, cipolle, cavolfiore, broccoli, peperoncino, asparagi….vengano aboliti
durante i mesi dell’allattamento: se è vero, infatti, che questi cibi
conferiscono al latte un sapore un po’ particolare non sempre gradito al
neonato,è anche vero che questi vi si abitua presto, soprattutto se si
tratta di alimenti che la mamma ha consumato anche durante la gravidanza.
Importante, poi, in questo periodo bere molto (almeno 2 litri al giorno che
possono essere suddivisi tra acqua e brodi vegetali, succhi di frutta
fresca, latte…) e scegliere alimenti ricchi di fibre (circa 30/35 grammi al
giorno): non esclusi, infatti, episodi di stipsi e blocchi intestinali.
CONCLUSIONI
Una grande importanza riveste la preparazione didattica e reale, ovvero
l’esperienza, degli operatori sanitari , medici ad iniziare dal ginecologo.
La promozione dell’allattamento al seno deve diventare parte del patrimonio
culturale di tutti non solo delle donne. In questo modo ognuno conoscerà i
benefici per la madre ed il bambino derivanti dal latte materno. Si potrebbe
iniziare a spiegare l’importanza del latte materno già nelle scuole, ad
esempio durante gli ultimi anni delle scuole superiori, integrando il corso
di scienze. Oppure semplicemente si potrebbero distribuire opuscoli
informativi o pubblicizzare attraverso i media, i vantaggi di allattare al
seno.
Il latte materno è unico ed inimitabile, esso non può essere copiato perché
neanche due madri lo producono uguale. Persino il latte della stessa donna
cambia da giorno a giorno da ora ad ora e durante la poppata. Il colostro
che il neonato riceve in prima giornata è diverso da quello del secondo o
del terzo giorno. Inoltre anche il sapore cambia in relazione alla dieta
della madre, abituando il neonato a sapori diversi che incontrerà in futuro.
Per citare il dott. Herbert Ratner “Il copione della natura dà la ricetta e
ciò che la saggia natura fornisce è la ricetta perfetta”. L’imitazione della
natura come tutte le copie, può somigliare ma non sarà mai uguale. Perciò
anche il “migliore“ del latte artificiale in quanto tale sarà inferiore al
prodotto naturale.
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Bibliografia:
1. L'arte dell'allattamento materno. La leche Legue International 1987
2. Qui Mamme. it -I tempi dell'allattamento naturale
3. Diet Around.com-l'alimentazione dei neonati
4.
Gravidanzaonline.it-corretta alimentazione durante l'allattamento
5. American Academy of Pediatrics work group on Breastfeeding:
Breastfeeding and the use of human milk.
Pediatrics 1997;100:1035-39
6. Conti Niboli S.; Castorina N. et al.: la pratica dell'allattamento al
seno in Italia. Medico e bambino 1998;1: 25-29
7. Giustardi A., De Martino A.: il corso di preparazione al parto. In
corsodi pubblicazione su neonatologia 1999
8. Epicentro.iss.it-allattamento
Pubblicato su InfermieriOnline il 28.07.04
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