L'ALIMENTAZIONE DEL NEONATO

di Serena Orlando,  - Infermiera,  Sala Operatoria - Chirurgia Pediatrica- Ospedale dei bambini-" Di Cristina" -ARNAS civico Palermo

e Adele Sandri, Infermiera, Ginecologia ed Ecografia del Nucleo Operativo Assistenza Consultoriale di Genova

 

 

Nei primi mesi di vita l’alimentazione del bambino è esclusivamente a base di latte. Il latte, è un alimento completo perché contiene tutti gli elementi nutritivi indispensabili per una crescita sana ed armoniosa. L’allattamento è naturale se fatto con latte materno , artificiale se fatto con latte diverso da quello materno , misto se il latte materno necessita di una integrazione con il latte artificiale. Ci sono alcune norme generali che valgono per tutte le forme di allattamento. La prima riguarda il comportamento di chi allatta che, offrendo il seno o il biberon, deve trasmettere al neonato calma, serenità e disponibilità. La seconda norma è quella di rispettare, nei limiti del possibile, i ritmi del bambino. La terza regola è quella di non esagerare con l’integrazione di liquidi, poiché l’alimentazione a base di latte e già ricca di acqua

 

 

ALLATTAMENTO NATURALE

 

L’allattamento al seno offre molti vantaggi ai neonati e alle loro madri. Il latte materno è la migliore fonte di alimentazione per il vostro bambino, poiché contiene l’equilibrio ideale di sostanze nutrienti e di sostanze anti-infettive. E’ stato dimostrato che protegge i neonati contro le malattie e le allergie ed è stato dimostrato che fornisce sostanze vitali richieste per lo sviluppo del cervello. L’allattamento al seno ha anche positivi benefici sulla salute delle donne; incluso una più veloce ritorno al peso pregravidanza; e un rischio diminuito per alcune forme di cancro.

 L’allattamento al seno offre un’opportunità unica per l’interazione e il collegamento tra il neonato e la madre, ed è sempre disponibile quando il bambino ha fame.

Secondo l’Accademia Americana di Pediatria (AAP), il solo allattamento al seno è la migliore fonte di nutrizione del neonato per i primi sei mesi di vita. L’AAP raccomanda inoltre l’ allattamento al seno per almeno dodici mesi . L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l’allattamento al seno per almeno due anni.

L’allattamento al seno dovrebbe almeno iniziare immediatamente dopo la nascita, e i bambini dovrebbero essere alimentati ogni qualvolta hanno fame. Per far si che l’allattamento al seno abbia successo è importante imparare come iniziare e continuare l’allattamento al seno senza difficoltà. Se vi sono problemi, è importante chiedere aiuto.

Il dott. G. Dick-Read , considerato il padre del movimento moderno della nascita naturale, ha detto: “ Il neonato ha solo tre esigenze : il calore delle braccia della madre, il cibo del suo seno e la sicurezza di sapere che ella è presente. L’allattamento materno le soddisfa tutte e tre”.

Questa semplice affermazione concentra in poche parole il significato, reale ed affettivo, dell’allattare al seno. L’allattamento al seno offre una stupenda opportunità affinché madre e bambino imparino a conoscersi fin dalle prime ore dopo la nascita. Il latte materno non è solo un alimento naturale ma anche una fonte di sicurezza per il proprio bambino.

 

 

LATTOGENESI : la lattogenesi è un processo di differenziazione attraverso il quale le cellule alveolari  mammarie acquistano la capacità di secernere latte. Durante la gravidanza gli estrogeni, il progesterone, l’ormone somatotropo e forse un ormone lattogeno placentare, sviluppano considerevolmente la ghiandola mammaria. Dal momento del parto e dell’espulsione della placenta, la concentrazione sanguigna di questi ormoni decresce, ciò libera un ormone ipofisario, la prolattina (PRL) , che avvia la secrezione lattea, o lattazione. La secrezione di PRL è influenzata dalla temperatura, dalla stagione, dal fotoperiodo, dagli stimoli portati al capezzolo che comportano un aumento dell’ormone.

 

 

IL COLOSTRO  : ha l’aspetto di un siero e un colore giallo dorato, è il primo latte della mamma ed è giusto quello di cui ha bisogno il piccolo come primo alimento. E’ povero di grassi e ricco di carboidrati, proteine e anticorpi . E’ estremamente facile da digerire , ha un effetto lassativo sul bambino, aiutandolo ad eliminare le prime feci, (meconio) contribuisce all’espulsione dell’eccesso di bilirubina ed aiuta a prevenire l’ittero. Il colostro fornisce una grande quantità di cellule vive che proteggeranno il bambino da molti agenti nocivi. La concentrazione di fattori immunitari è molto più alta nel colostro che nel latte maturo. Il colostro in realtà funziona come un vaccino naturale e sicuro al 100%. Contiene notevoli quantità di un anticorpo chiamato immunoglobulina secretoria A (IgA) che è una sostanza nuova per il neonato . Prima di nascere il bambino ha ricevuto i benefici di un altro anticorpo, chiamato IgG, attraverso la placenta. IgG funzionava attraverso il sistema circolatorio del bambino, ma IgA lo protegge nelle parti del suo corpo che sono più soggette all’attacco dei germi, come le membrane mucose della gola, dei polmoni e dell’intestino. Il colostro in particolare gioca un ruolo importante nel tratto gastrointestinale del bambino: gli intestini di un neonato sono molto porosi, il colostro sigilla i pori rivestendo come una vernice il tratto gastrointestinale, con una barriera che previene al massimo la penetrazione di sostanze estranee e la eventuale sensibilizzazione del bambino a cibi mangiati dalla madre.

 

 

LA MONTATA LATTEA : Il colostro successivamente muta la sua composizione fino a raggiungere quella del latte maturo , dopo essere passato attraverso uno stato di transizione. E’ questa la fase detta “montata lattea” che si verifica in 3/5° giornata: i seni della mamma diventano turgidi, congestionati,spesso dolenti. Il meccanismo alla base della montata lattea è l’aumento della prolattina. Il neonato ,da parte sua, con la suzione, da vita ad un riflesso nervoso che assicura una continua e abbondante produzione di prolattina. In seguito sarà soprattutto la domanda di latte da parte del neonato a regolare la formazione e l’afflusso di latte. La quantità prodotta aumenta ogni giorno progressivamente nel primo mese per poi assestarsi dal 1 al 6° mese tra i 600 ed i 900 gr. nelle 24 ore. Le proprietà immunitarie non scompaiono con il colostro. Infatti, più a lungo il bambino riceverà il latte, maggiore protezione immunologia avrà contro molti e diversi virus e batteri.

 

 

DECALOGO PER UNA BUONA MONTATA LATTEA:

  1. iniziare l’allattamento il prima possibile

  2. seguire una dieta equilibrata e ricca

  3. bere molto

  4. attaccare spesso il bambino al seno

  5. svuotare completamente il seno, soprattutto i primi giorni

  6. riposare il più possibile tra una poppata e l’altra

  7. evitare ansie e preoccupazioni ( ad es. doppia pesata )

  8. curare l’igiene del seno dopo ogni suzione

  9. non sentirsi sotto esame

  10. non preoccuparsi se il latte non c’è

 

 

I VANTAGGI DELL’ALLATTAMENTO AL SENO

 

PER IL BAMBINO : il latte materno protegge dalle malattie e promuove la sopravvivenza infantile. L’allattamento materno è una fonte di importanti immunità, anche contro le malattie infettive. I bambini allattati al seno hanno meno gastroenteriti e soffrono meno di diarrea, vomitano con meno frequenza, hanno meno otiti e subiscono meno ricoveri ospedalieri rispetto ai bambini allattati artificialmente.

Inoltre, sono meno sensibili alle malattie dell’apparato respiratorio, soprattutto all’asma e alle allergie, hanno meno raffreddori e sono meno predisposti a malattie gravi come bronchiti e polmoniti. Anche l’incidenza di infezioni delle vie urinarie, di eczemi e di eruzioni cutanee nella zona del pannolino sono minori tra gli allattati al seno rispetto ai bambini nutriti con latte artificiale. Poiché il latte materno è facilmente digeribile, i bambini hanno meno probabilità di essere disturbati da flatulenza e dal male al pancino. Esistono poi indizi di altri vantaggi dell’allattamento al seno, fra cui l’effetto protettivo rispetto alla Sids ( la sindrome della morte in culla ) , la minor incidenza di linfoma,diabete,malattie intestinali croniche. Su questi aspetti c’è ancora ampio dibattito in ambiente scientifico, visto che i risultati delle ricerche sono contrastanti, a causa delle diverse metodologie e dei diversi contesti in cui gli studi sono stati attuati.

 

PER LA MADRE : L’allattamento materno rafforza il legame madre-bambino, dal momento che le poppate frequenti offrono molte occasioni di contatto “pelle a pelle“ e permettono di migliorare la conoscenza reciproca. Oltre a effetti di natura psicologica, l’allattamento ha anche effetti fisiologici sulla madre, come ad esempio quello di aiutarla a distanziare le nascite, visto che la produzione del latte inibisce l’ovulazione. Se l’allattamento viene effettuato in forma esclusiva per i primi sei mesi dopo il parto, fornisce un valido aiuto per ridurre la probabilità di una nuova gravidanza.

Risultati scientifici recenti hanno mostrato che l’allattamento al seno per qualche mese riduce il rischio per le donne di sviluppare cancro al seno di circa il 20 per cento. Inoltre, l’allattamento rappresenta anche un aiuto per perdere i chili di troppo accumulati in gravidanza, dal momento che la produzione di latte richiede un maggior consumo di energie, e riduce i rischi di anemia post parto a causa della produzione di ossitocina stimolata dalla suzione al seno che aiuta le contrazioni uterine in modo naturale.

 

 

 

ALIMENTAZIONE DURANTE L’ALLATTAMENTO

 

Durante l’allattamento la neomamma dovrebbe seguire un regime alimentare il più possibile variato, ricco di proteine, frutta, verdura e calcio. Inoltre, la dieta seguita dovrebbe garantire un adeguato apporto calorico, superiore di almeno 500 calorie a quello normale. Il bisogno calorico, infatti, è direttamente proporzionale alla quantità di latte prodotta ( 500-600 grammi nei primi mesi, circa 800 nei mesi successivi ) . Questa quota calorica viene in parte ricavata attraverso il grasso accumulato dalla donna durante la gravidanza e in parte attraverso l’ alimentazione. Caratteristica di quest’ultima, poi, è che oltre a prevedere il giusto quantitativo di carboidrati e fibre dovrebbe essere integrata con latte, latticini e proteine ( circa 17 grammi in più al giorno rispetto alla norma ).

A differenza che in gravidanza , non esistono limitazioni nella scelta dei cibi anche se, in effetti, andrebbe limitato il consumo di quelli particolarmente allergizzanti poiché il latte umano, oltre ai principi nutritivi, trasmette anche sostanze mal tollerate dal lattante. Tra questi ricordiamo i crostacei, i molluschi, la frutta secca, la cioccolata, le fragole, la selvaggina, le fritture, gli alimenti conservati….con moderazione assumere caffè ( non più di 2 tazzine al giorno ), tè , alcolici ( consentito un bicchiere di vino o di birra ai pasti ). Vietato completamente il fumo.

Parlando sempre di varietà alimentare, falsa la credenza che vuole che aglio, cipolle, cavolfiore, broccoli, peperoncino, asparagi….vengano aboliti durante i mesi dell’allattamento: se è vero, infatti, che questi cibi conferiscono al latte un sapore un po’ particolare non sempre gradito al neonato,è anche vero che questi vi si abitua presto, soprattutto se si tratta di alimenti che la mamma ha consumato anche durante la gravidanza.

Importante, poi, in questo periodo bere molto (almeno 2 litri al giorno che possono essere suddivisi tra acqua e brodi vegetali, succhi di frutta fresca, latte…) e scegliere alimenti ricchi di fibre (circa 30/35 grammi al giorno): non esclusi, infatti, episodi di stipsi e blocchi intestinali.

 

 

 

 

CONCLUSIONI

 

Una grande importanza riveste la preparazione didattica e reale, ovvero l’esperienza, degli operatori sanitari , medici ad iniziare dal ginecologo. La promozione dell’allattamento al seno deve diventare parte del patrimonio culturale di tutti non solo delle donne. In questo modo ognuno conoscerà i benefici per la madre ed il bambino derivanti dal latte materno. Si potrebbe iniziare a spiegare l’importanza del latte materno già nelle scuole, ad esempio durante gli ultimi anni delle scuole superiori, integrando il corso di scienze. Oppure semplicemente si potrebbero distribuire opuscoli informativi o pubblicizzare attraverso i media, i vantaggi di allattare al seno.

Il latte materno è unico ed inimitabile, esso non può essere copiato perché neanche  due madri lo producono uguale. Persino il latte della stessa donna cambia da giorno a giorno da ora ad ora e durante la poppata. Il colostro che il neonato riceve in prima giornata è diverso da quello del secondo o del terzo giorno. Inoltre anche il sapore cambia in relazione alla dieta della madre, abituando il neonato a sapori diversi che incontrerà in futuro.

Per citare il dott. Herbert Ratner “Il copione della natura dà la ricetta e ciò che la saggia natura fornisce è la ricetta perfetta”. L’imitazione della natura come tutte le copie, può somigliare ma non sarà mai uguale. Perciò anche il “migliore“ del latte artificiale in quanto tale sarà inferiore al prodotto naturale.

 

 

 

  • Bibliografia:

     
    1. L'arte dell'allattamento materno. La leche Legue International 1987
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    3. Diet Around.com-l'alimentazione dei neonati
    4.
    Gravidanzaonline.it-corretta alimentazione durante l'allattamento
    5. American Academy of Pediatrics work group on Breastfeeding:
    Breastfeeding and the use of human milk. Pediatrics 1997;100:1035-39
    6. Conti Niboli S.; Castorina N. et al.: la pratica dell'allattamento al seno in Italia. Medico e bambino 1998;1: 25-29
    7. Giustardi A., De Martino A.: il corso di preparazione al parto. In corsodi pubblicazione su neonatologia 1999
    8. Epicentro.iss.it-allattamento

 


Pubblicato su InfermieriOnline il 28.07.04