Libri
di Psichiatria, Psicologia, Scienze Umane
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PSICHIATRIA OLTRE FRONTIERA - Viaggio intorno alle sindromi culturalmente ordinate. di Salvatore Inglese e Cesare Peccarisi
Recensione a cura di Claudia Giovannelli, Infermiera |
| Editore: | Utet Periodici Scientifici |
| Autore: | Salvatore Inglese e Cesare Peccarisi |
| Genere: | Etnopsichiatria |
| Pagine: | 127 |
| Data pubblicazione: | 1997 |
| Data recensione | Maggio 2004 |
| Note | |
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"...Bhutonmada: sindrome caratterizzata dalla convinzione soggettiva di essere posseduti dagli dèi della follia. Il trattamento consiste in particolari riti esorcistici e l'induzione a uno stato psicotraumatico a carico del posseduto. Uno dei traumi è l'esposizione del soggetto ai morsi di un serpente velenoso reso provvisoriamente innocuo. L'efficacia terapeutica sta nel mantenere il segreto, al paziente, che il serpente sia stato deprivato di veleno, come in una sorta di effetto placebo. Egli, convincendosi di una morte imminente, viene liberato da una individualità subordinata dall'influsso nefasto che gli dèi della follia esercitano su di lui..."- Sindrome dell'India centrale. Questo è il sunto di una delle tante storie descritte in questo libro. Secondo il Prof. Cazzullo, negli ultimi anni le problematiche antropologiche appaiono mutate essenzialmente per due ragioni: la massiccia immigrazione nelle aree urbane di pazienti del Terzo Mondo che obbligano ad interrogarsi nel rapporto con il "nuovo malato" e l'impatto che la medicina occidentale ha con le fiorenti medicine tradizionali esistenti nelle aree di intervento, impatto che provoca mutamenti e una forma di integrazione tra le varie schiere della medicina. Nel libro di Inglese e Peccarisi, ogni sindrome viene identificata con un nome originario e un'indicazione geografica illustrata. I fenomeni psico-patologici si dispiegano in una labile, incerta e spesso confusa cartografia, dove è appena possibile distinguere i luoghi e i nomi improbabili delle malattie, dove un sintomo prende forma dal contesto ambientale quasi a non trovare confini esplicativi tra l'ordine culturale e il disordine mentale. Le tappe di questo viaggio percorrono gli infiniti territori del pianeta, ma ogni stazione prevede che in quel particolare paesaggio culturale e territoriale possa essere riconosciuta una forma di sofferenza umana. Il viaggio richiede una predisposizione mentale tesa ad affievolire pregiudizi e strutture di pensiero ancorate alla nostra psichiatria. Gli autori di questo libro si impegnano a presentare con estremo scrupolo e largo lavoro di ricerca tutte le manifestazioni "devianti" originarie di varie popolazioni, che risentono acutamente dei rapporti interumani sia individuali che di gruppo. Per comprendere tali manifestazioni è necessaria una conoscenza profonda della cultura dei singoli ambienti e soprattutto il rispetto di queste culture, fenomeno ben conservato in questo libro di cui la lettura è raccomandabile a tutte le persone di animo aperto all'avventura della mente.
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ETNIE IN CAMMINO. La Riabilitazione Psicosociale tra nuova e vecchia Social Mobility a cura di Ferdinando De Marco
Recensione a cura di Giuseppe Ionta, Psichiatra
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| Editore: | Ed.Arti Grafiche Caramanica |
| Promotori: | Centro Studi e Ricerche "La Bussola" e Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale -SIRP |
| Autore: | Diversi autori tra filosofi, psichiatri, sociologi, psicologi, antropologi.... |
| Genere: | Raccolta degli atti del convegno svoltosi a Formia (LT) nel giugno 2000 |
| Prezzo: | €. 10 |
| Data pubblicazione: | Gennaio 2005 |
| Data recensione | Marzo 2005 |
| Note | Il libro si può richiedere in contrassegno via E Mail a: labussolaferentino@libero.it o per posta al Centro Studi "La Bussola" Via Pontegrande 03013 Ferentino (FR) tel./fax 0775246066 |
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Il libro è stato curato da Ferdinando De Marco, psichiatra, già presidente della Soc. Italiana di Riabilitazione Psicosociale. Il volume riporta, accanto ad altri contributi importanti — tra cui quello del filosofo Sergio Moravia — molti degli interventi effettuati in occasione dell’omonimo convegno svoltosi a Formia (Latina) nel giugno 2000. Le trasformazioni indotte dalle recenti ondate migratorie appaiono estremamente delicate e complesse. Ne risulta che solo sulla base di un’adeguata attenzione progettuale, interventi multidisciplinari declinati in tempi sufficientemente lunghi, possono essere rivolti ad attenuare il disagio, la fatica di questi cambiamenti. "Il cambiamento è catastrofico" ha scritto lo psicoanalista Bion. Chi cambia — chi è costretto a cambiare — non è soltanto il migrante, ma anche chi accoglie, assiste ("subisce") l’immigrazione. La migrazione richiama vissuti quali strappo, separazione, fino al tradimento di chi resta (De Marco): la ferita psicologica è profonda e può aprire la porta a vari scenari psicopatologici. Mellina sostiene che quella dell’emigrazione è una "scelta senza potere, una scelta non scelta" ed Ujcich sottolinea che è tuttora basilare il binomio tra emigrazione e sfruttamento (dalla tratta dei clandestini, al caporalato, al lavoro nero, alla qualità della vita). D’altro canto, bombardata dalle bordate dei politici e dai mass media, l’etnia italiota appare inebetita di fronte al "nuovo che avanza": l’ineluttabilità della morte nel canale di Sicilia, lo sfruttamento, l’inasprimento della legge Fini-Bossi, eccetera. Ci paiono interessanti poi sia gli interventi del tipo ricerca-azione (pedagogia interculturale, laboratori di animazione, progetti finalizzati) che le osservazioni provenienti da persone impegnate sul campo. Nel capitolo "Integrazione e pregiudizio", Stefano Musso riporta la propria esperienza di lavoro nelle scuole superiori in provincia di Torino. Nota che gli strati sociali meno abbienti (e gli studenti provenienti da quelli) esprimono maggiori timori nei confronti degli immigrati e sono meno propensi all’integrazione ed alla solidarietà. Li avvertono evidentemente come minacciosi in merito alla ricerca del posto di lavoro ed alla fruizione dei servizi. Possiamo aggiungere che in un tale stato di cose la sensibilità nei confronti delle sirene "cannoniere" o "castiga-delinquenti-stranieri" si accresce in maniera esponenziale. Figuratevi cosa può valere parlare a quegli studenti di valori, di diritti, di fratellanza universale! Musso propone un approccio molto concreto, che bada alle cose ed ai problemi reali. Quali sono le reali modificazioni nel mercato del lavoro a seguito della presenza degli immigrati? Quali sono i posti che essi vanno ad occupare? Poiché sappiamo tutti come stanno le cose, solo coloro che pensano di entrare nel mondo del lavoro dalle posizioni di base (lavoro generico) possono temere una concorrenza maggiore. Ed a questo punto si può parlare non solo della presenza ma anche della necessità vitale in una società avanzata degli immigrati. I NDICE del VolumePrefazione (Ferdinando De Marco) - Fenomenologia dell'ospitalità nell'esperienza migratoria. Migrazioni, alterità culturali,incontri interetnici nella Salute Mentale (Sergio Mellina) - Il gioco del disabile: le funzioni primarie d- Il gioco del disabile: le funzioni primarie dell’attività ludica e il rapporto con la realtà (Sergio Moravia) - Immigrazioni e migrazioni (Ferdinando De Marco - Dati epidemiologici sull'utilizzo dei Servizi Psichiatrici pubblici e privati nell'area milanese da parte degli immigrati (Massimo Rabboni, Maria Virginia Volontè) - Disagi e disturbi psicosociali nell'immigrazione infantile (Ferdinando De Marco) - Integrazione e pregiudizio (Stefano Musso) - Integrazione scolastica multietnica: una nuova realtà italiana (Daniela Rustioni) - L'animazione dei laboratori come esempio di educazione interculturale (Paola Giani) - Dove sei ? (Sergio Ujcich) - Immigrazione e prospettive di inserimento lavorativo. I maghrebini nell'area del litorale pontino, note preliminari di osservazione sul campo (Chiara Mellina) - Persone senza fissa dimora e salute mentale : un approccio integrato fra DSM e Servizi per senza dimora (Giovanna Lucchini, Franca Pezzoni) - Normativi della conduzione SSR in soggetti immigrati. Note preliminari di "Neurologia preventiva" (Vittorio Mellina) - Ritmo e trasformazioni: i tamburi parlanti (Massimiliano Scarpelli) - La dimensione affettiva nell'Unheimlich dell'emigrante ; la Nostalgia come indicatore di un disturbo dell'adattamento (Antonino Jaria, Carlo E. Simonetto) - Ospiti (Giuseppe Ionta) - Trattamento psicomotorio e riabilitazione psicosociale in un gruppo di ospiti di una casa famiglia (Giuseppe Fagnano) - Le figure non mediche della Riabilitazione Psichiatrica. Considerazioni storico-antropologiche (Massimo Aliverti) - Riabilitazione psicosociale e disagio esistenziale: la prospettiva antropo-ecologica (Antonio Scala) - Residential alternatives to acute psychiatric hospitalization (Loren Mosher) - Primo piatto : la pasta e la minestra. Un ricordo dell'ultimo grande esodo migratorio italiano (Sergio Mellina) |
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AUTOTERAPIA - Guarire la propria psiche con strumenti personali. Di Nicola Ghezzani
Recensione a cura di Paolo Zanovello, Psicologo |
| Editore: | Franco Angeli / Le Comete |
| Autore: | Nicola Ghezzani |
| Genere: | Psicologia |
| Prezzo: | 15,00 € |
| Data pubblicazione: | 2005 |
| Data recensione | 27.06.05 |
| Note sull'autore |
Nicola Ghezzani:
Psicologo e psicoterapeuta, vive e lavora a Roma dove ha contribuito
alla formazione dei principi della Psicoterapia dialettica. E'
consulente scientifico presso associazioni di pazienti e di mutuo aiuto.
Ha già pubblicato: - Uscire dal panico (2000) - Volersi male (2002) - Crescere in un mondo malato. Bambini e adolescenti in una società in crisi (2004) |
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In questo libro Nicola Ghezzani tratta il tema dell'autoterapia con
grande ricchezza di idee, di argomenti, di spunti e di immagini che
sembrano essere fatte apposta per fornire al lettore una vasta varietà
di stimoli ed occasioni di riflessione. |
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LA MENTE INVIOLATA. Una sfida per la psicologia e le neuroscienze. Di John Horgan
Recensione a cura di Oscar Carollo, Infermiere |
| Editore: | Raffaello Cortina Ed. |
| Autore: | John Horgan |
| Genere: | Psicologia |
| Prezzo: | 23,00 € |
| Data pubblicazione: | 2001 |
| Data recensione | 09.10.05 |
| Note sull'autore | L'autore e' un divulgatore scientifico molto noto. |
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In quest'opera si occupa di
una frontiera contemporanea della scienza, costituita dalla mente umana. |
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IL COMPORTAMENTO AGGRESSIVO E VIOLENTO IN PSICHIATRIA. Valutazione ed intervento Di Michele Sanza
Recensione a cura di Rita Martini. Infermiera |
| Editore: | Centro Scientifico Editore |
| Autore: | Michele Sanza |
| Genere: | Psichiatria, Psicologia, Scienze Umane |
| Pagine | 207 |
| Prezzo: | 20 € |
| Data pubblicazione: | 1999 |
| Data recensione | 17-05-2007 |
| Note sull'autore | |
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Michele Sanza ha curato un ottimo libro, con la collaborazione di altri colleghi, che riguarda un tema scottante, ma anche sgradito, con il quale tutti gli operatori della salute mentale devono confrontarsi. Nonostante il fenomeno sia quantitivamente rilevabile, si ammette con difficoltà che esso è specifico della psichiatria e che sembrerebbero prevalere sentimenti di minimizzazione, se non addirittura di negazione del problema, piuttosto che la ricerca di strategie comuni di prevenzione e risoluzione di esso, là dove possibile. Dopo aver chiarito che il comportamento violento non costituisce un sintomo, vengono analizzati i principali studi sulla violenza, il ciclo dell’aggressione, la presa in carico diretta degli episodi di aggressività, frutto di formazione continua e condivisa tra tutti gli operatori, ma anche l’importanza del Case Manager affidato alle nuove responsabilità degli infermieri. Numerosi sono i fattori che possono incidere sugli agiti aggressivi, ma si sottolinea più volte l’importanza della gestione delle reazioni degli operatori, vittime degli episodi, come parte essenziale del problema clinico della violenza oltre che la ricerca di strategie per affrontarla come parte essenziale dell’organizzazione dei servizi. Fondamentale, per la realizzazione di soluzioni per la prevenzione della violenza ed aggressività, rimangono la ricerca di norme di carattere teorico e pratico che devono costituire e rimanere patrimonio comune di tutta l’équipe. Gli autori, forti di una ricchissima bibliografia costituita per lo più da articoli scientifici, non risparmiano nessuno da critiche che vanno dalle situazioni che lasciano spesso e deliberatamente sola la vittima, indicandone i presunti motivi che ne starebbero alla base, alle resistenze alla formazione sulla violenza nelle istituzioni psichiatriche, descrivendo infine, e relativamente nel dettaglio, il disturbo antisociale di personalità, sfatando il mito che i soggetti degli agiti violenti siano soltanto pazienti ai quali è stata effettuata diagnosi di schizofrenia. |
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Counselling psicologico e psichiatrico nelle case di riposo - P. Scocco, M. Trabucchi (a Cura di) Recensione a cura di Valter Fascio, Coord. Infermieristico |
| Editore: | Centro Scientifico Editore |
| Autore: | P. Scocco, M. Trabucchi |
| Genere: | Psichiatria, psicologia, scienze umane. |
| Pagine | 368 |
| Prezzo: | € 28.00 |
| Data pubblicazione: | anno 2007 |
| Data recensione | 05/06/2007 |
| Note |
Formato: 15,5x22,5 ISBN: 978-88-7640-7765 |
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L’obiettivo ambizioso di questo interessante volume è quello di individuare le diverse competenze necessarie per attuare un counselling psicologico e psichiatrico nell’ambiente geriatrico. La fragilità dell’anziano non deve trasformarsi in un vincolo per la qualità della vita di chi è ospite nelle residenze e nelle case di riposo. Le aspettative dei cittadini sono di molto cambiate: erogare cure che intersecano i bisogni psicologici, sociali e spirituali, garantire un ambiente accogliente e umano, è attività estremamente complessa che richiede elevata professionalità, integrazione e multidisciplinarietà per un compito assai difficile. Testo decisamente innovativo, scientificamente valido, di facile consultazione, può rivelarsi utile strumento di supporto per tutti gli operatori sanitari e per gli studenti, pur sviluppando solo parzialmente il ruolo specifico e fondamentale del professionista infermiere. http://www.cse.it/index.php?module=pncommerce&func=itemview&ItemID=488
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Non siamo nati per soffrire - Raffaele Morelli
Recensione a cura di Armando Francesconi, Infermiere. |
| Editore | Mondadori (I Miti) |
| Autore | Raffaele Morelli |
| Genere | Psicologia-Psicosomatica-Scienze Umane |
| Pagine | 157 |
| Prezzo | € 6 |
| Data Pubblicazione | 2005 |
| Data Recensione | luglio 2007 |
| Note | *Raffaele Morelli* è medico, psichiatra e psicoterapeuta.
Dirige da molti anni la rivista Riza Psicosomatica. |
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Imparare a combattere il dolore senza combatterlo cercando di essere
sopraffatti dal dolore stesso e lo stesso svanirà. L'importanza di " non
pensare " al dolore alla sofferenza ma lasciarsi trasportare e cosi si
annulla da solo. Il pensare alla sofferenza non porta altro che dolore in quanto sofferenze importanti non possono essere modificate o alterate con il "cogito ". Libro rivoluzionario nel messaggio che porta, con agganci alla mitologia e alle religioni dal punto di vista filosofico. Il tutto condito da esempi di esperienze di vita vissute dai suoi pazienti che lui ha avuto in cura come psicoterapeuta. Scritto in modo chiaro puo' darci indicazioni utili su come gestire la sofferenza. Libro difficile e impegnativo ma molto saggio. Fa pensare e riflettere. |
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