Libri sul Nursing


 

 

 

Genere: Nursing
9- Storia di una professione sanitaria figlia di un dio minore di Rodolfo Costanza
8 - L'ECG: l'arte dell'interpretazione di Tomas B. Garcia, Neil E. Holtz
7- Comunicare bene per curare meglio di Sergio Ardis, Moreno Marcucci, Stefano Beani, Mario Betti, Lucia Corrieri Puliti, Graziella Di Quirico, Maria Ornella Fulvio.

6- Procedure, protocolli e linee guida di assistenza infermieristica

di Claudio Spairani e Tiziana Lavalle

5- La professionalità del care infermieristico - Risultati della prima indagine Nazionale

di Costantino Cipolla e Giovanna Artioli

4- Buone Pratiche d'Uso degli Antisettici e dei Disinfettanti

di E. Sesti ed E.M. Proli

3- Linee guida integrali dell’AHRQ per la prevenzione ed il trattamento delle lesioni da decubito (III versione italian). di Aldo Calosso e Ermellina Zanetti
2- "Dalla prassi alla teoria per l'infermiere"- Vol. 1, Collana "I manuali dell'Infermiere", di Antonella Colombo, Tiziana Gandini, Lorenza Garrino, Antonella Gioia, Enrico Malinverno, Daniele Rodriguez.

1- "I nuovi modelli organizzativi per l'assistenza infermieristica - L'ambulatorio infermieristico" - Vol. 1, Collana "Nursing"

di Mariella D'Innocenzo

www. Motori di ricerca per libri

 

 

 

 
Infermieri On Line.
Ultimo aggiornamento: 27-04-08.

 

 

 

1

 

Vol. 1 - "I NUOVI MODELLI ORGANIZZATIVI PER L'ASSISTENZA INFERMIERISTICA - L'AMBULATORIO INFERMIERISTICO" - Collana "Nursing"

 

Recensione a cura di Franco Raineri

Editore:

Centro Scientifico Editore - Torino 

Autore: Mariella D'Innocenzo
Genere: Tecnico-scientifico
Pagine: 124
Prezzo: € 14,50
Data pubblicazione: Maggio 2002
Data recensione Luglio 2003

 

Il testo si apre con un escursus fra i diversi Sistemi Sanitari all'interno della U.E., indicando gli orientamenti della politica comunitaria nei confronti della Sanità Pubblica.

L'autrice passa, poi, al particolare, trattando dei modelli organizzativi per l'assistenza infermieristica; prende in considerazione i modelli adottati dai paesi precedentemente chiamati in causa.

Introduce, quindi, il concetto di "Assistenza Infermieristica basata sulle prove di efficacia" (Evidence Based Nursing).

Successivamente entra nello specifico italiano, prendendo in considerazione i "modelli organizzativi per l'assistenza infermieristica in Italia" e specificatamente l'Ambulatorio Infermieristico; viene analizzata la situazione attuale ed i possibili sviluppi.

Sono trattati:

 - il percorso di attivazione degli Ambulatori Infermieristici Territoriali (AA.II.TT.).

 - La valorizzazione economica delle prestazioni ambulatoriali infermieristiche.

 - Il percorso di accesso alle prestazioni.

 - La Cartella Infermieristica, linee guida e protocolli operativi.

 Vengono forniti suggerimenti per l'organizzazione dell'attività di un Ambulatorio Infermieristico.

Il volume presenta, in coda, una raccolta di allegati rappresentanti importanti documenti internazionali che tracciano la strada delle politiche sanitarie degli ultimi venticinque anni.

L'ultimo allegato è "Il corso di formazione e il curriculum dell'Infermiere di famiglia", così come riconosciuto a livello internazionale.

 

Questo testo presenta, alla mia lettura, alcuni aspetti estremamente positivi ed altri che lasciano un po' perplessi.

Iniziando da questi ultimi:

 - Non vi è la presentazione dell'autrice.

 - La trattazione degli argomenti, all'apparenza, non sembra particolarmante "omogenea".

 - C'è povertà di riferimenti pratici.

 

In realtà (e qui gli aspetti positivi) il lavoro è da considerarsi una raccolta di "pietre angolari": in esso sono contenuti i riferimenti indispensabili per la comprensione della direzione presa dall'Assistenza Sanitaria in generale e di quella Infermieristica in particolare.

I riferimenti all'OMS sono molto forti e pongono le basi sulle quali si sviluppa tutta la trattazione.

Nel complesso, il libro è in grado di aiutare nella comprensione di quali considerazioni ed orientamenti muovano le prospettive dell'Assistenza Sanitaria Internazionale.

In questo ambito è, dall'autrice, incastonata la realtà Italiana, con argomenti e prospettive importanti per il futuro della professione: l'Ambulatorio Infermieristico e l'Infermiere di famiglia. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2

Vol. 1 "DALLA PRASSI ALLA TEORIA PER L'INFERMIERE"

Collana "I manuali dell'Infermiere"

Recensione a cura di Franco Raineri

Editore:

Centro Scientifico Editore - Torino

Edito con il patrocinio della SIPeM

Autore:

Antonella Colombo, Tiziana Gandini, Lorenza Garrino, Antonella Gioia, Enrico Malinverno, Daniele Rodriguez

Genere: Tecnico-Scientifico
Pagine: 234
Prezzo: € 24,50 - CD-Rom allegato
Data pubblicazione: Anno 2003 - Prima edizione
Data recensione 11.maggio 2003

 

Una piacevole novità è rappresentata dalla collana "I manuali dell'Infermiere", edita dal Centro Scientifico Editore, di Torino.

E' uscito il primo volume, titolato "Dalla prassi alla teoria per l'Infermiere

", edizione multimediale con allegato CD-ROM.

Il volume, inizialmente, introduce un inquadramento concettuale e metodologico della Professione Infermieristica e dell'apprendimento attraverso casi clinici assistenziali.

Successivamente, vengono presi in esame casi clinici di persone con Ictus Cerebri, diabete mellito, IMA, neoplasia maligna polmonare.

Il volume chiude con riflessioni e norme giuridiche riguardanti il Codice Deontologico ed i suoi rapporti con le leggi in vigore.

Al termine di ogni capitolo riguardante un caso clinico, vi è un test di autovalutazione e le possibili risposte ai quesiti posti.

"Dalla prassi alla teoria per l'Infermiere" è un volume scritto da Professionisti con provata esperienza, impegno e competenza nell'ambito delle Scienze Infermieristiche; sono tutti professionisti docenti presso il Corso di Laurea per Infermieri. Daniele Rodriguez è professore ordinario di Medicina Legale, nonchè autore di numerose pubblicazioni scientifiche

Il manuale presenta numerosi motivi di interesse: 

- Viene trattato l'argomento "apprendimento attraverso il caso clinico assistenziale"; si considera, cioè, la metodologia didattica "attiva".

Questo è un metodo di apprendimento importante in ambito universitario, in quanto coinvolge direttamente il discente nella propria formazione. 

- Vengono considerati i casi tenendo conto dei "problemi prioritari di salute", così come indicato dall'OMS, utilizzando come chiave di lettura differenti modelli teorici dell'assistenza infermieristica.

Ciò rappresenta un elemento innovativo in un testo rivolto agli Infermieri. 

- La terminologia usata è rigorosamente in Italiano. Vengono evitate sigle e/o frasi in inglese od in altre lingue, che renderebbero l'esposizione spocchiosa ed elitaria.

Ciò, inoltre, è molto positivo pensando in chiave dello sviluppo di una coscienza infermieristica propria del nostro paese e non necessariamente importata, secondaria, successiva e/o propaggine inerte di altre. 

- Al termine di ogni caso trattato, c'è la possibilità di una autovalutazione. Al volume, inoltre, è allegato un CD-ROM di autovalutazione; ciò rende il manuale interattivo e conseguentemente utile ai fini didattico/formativi. La proiezione è quella dell' "apprendimento a distanza". 

"Dalla prassi alla teoria per l'Infermiere" è, nel complesso, un volume che offre molti spunti, tratti da riferimenti importanti.

I casi proposti vengono trattati in modo completo e vengono analizzati  dal punto di vista sanitario, tecnico, sociale, riabilitativo ed educativo.

In una sola frase: vengono presi in considerazione dal punto di vista Infermieristico.

Alla fine di ogni capitolo è riportata una precisa ed autorevole bibliografia.

Queste motivazioni mi spingono a ritenere il manuale del quale stiamo trattando lavoro decisamente interessante, positivo e propositivo.

Tanto da, secondo mio parere, consigliarne l'utilizzo in ambito didattico al secondo anno del Corso di Laurea per Infermiere nella disciplina di Scienze Infermieristiche per l' area medico - internistica, od in area internistico - cardiologica.

Riveste, comunque, interesse anche per gli Infermieri già operanti: può contribuire ad aprire nuove strade ed a fornire nuove possibili prospettive.

 

 

 

 

 
3 LINEE GUIDA INTEGRALI DELL'AHRQ PER LA PREVENZIONE ED IL TRATTAMENTO DELLE LESIONI DA DECUBITO (III versione italian)

Recensione a cura di Adele Sandri

Editore: AISLEC (associazione infermieristica per lo studio delle lesioni da decubito)
Autore:

Aldo Calosso e Ermellina Zanetti

Genere: Tecnico-Scientifico
Pagine: 189
Prezzo: € 20,00
Data pubblicazione: Novembre 2003
Data recensione maggio 2004

 

Volume molto interessante. E’ la prova che l’aggiornamento costante e continuo è estremamente necessario. La presenza di una corposa bibliografia rende il testo esaustivo e rivela  un accurato lavoro di ricerca finalizzato a rilevare modificazioni sostanziali nel trattamento delle lesioni da pressione. Il costante riferimento ad AHRQ (Agency for Healtcare Research and Quality) dimostra la volontà di confrontarsi a livelli professionali decisamente elevati.

Una prima parte introduttiva riassume la “storia” delle lesioni da pressione, ricordando cause, fattori di rischio, prevenzione. Riassunto sempre efficace perché è sempre bene “rispolverare” nozioni che magari si credono ormai parte del proprio patrimonio culturale, ma che il tempo, a volte, può rendere “un po’ sbiadite”!

La parte centrale è il “clou” del volume. Valutazioni, linee guida, scale per valutare il rischio. Inoltre accurate descrizioni delle cause di insorgenza con altrettanti accurati criteri di intervento.

Presenza, nella parte finale, di un glossario utile sia per la comprensione del testo sia per chi voglia cimentarsi in una ricerca.

Presenza di appendici con schede per la valutazione del rischio e dello stato nutrizionale.

Presenza di precise indicazione per poter consultare le linee guida.

Elenco dei collaboratori italiani e stranieri che si occupano del problema.

Un testo decisamente completo nato da un attento ed accurato lavoro di ricerca.

 

 

 

4- BUONE PRATICHE D'USO DEGLI ANTISETTICI E DEI DISINFETTANTI

Recensione a cura di Aldo Oliviero

Editore: Format Idea Comunicazione e Cultura s.r.l.
Autore:

Egidio Sesti ed Enrica Maria Proli

Genere: Manuale Tecnico-Scientifico
Pagine: 112
Prezzo: € 20,00
Data pubblicazione: Febbraio 2004
Data recensione Marzo 2004
Note

www.formatidea.it

 

Per ottenere una qualità costante dei prodotti o dei servizi è necessario attuare processi di produzione basati su procedure idonee ad ottenere il risultato atteso.

I sistemi qualità basati sulle norme ISO EN adottati da numerose aziende appartenenti ai vari settori produttivi assicurano il raggiungimento della qualità del prodotto o servizio fornito, ma non possono assicurarne automaticamente la bontà assoluta.

Anche le aziende sanitarie sono alla ricerca di procedure con cui standardizzare il servizio e non mancano Ospedali che hanno già certificato il sistema qualità di alcuni reparti e qualcuno sta addirittura provando a certificare l’intera struttura.

Si sta cercando di elaborare procedure che possano aiutare tutti gli operatori a svolgere i propri compiti per ottenere un risultato efficace e riproducibile. Molte istituzioni hanno creato comitati di studio per affrontare la tematica sotto i molteplici aspetti. Tra questi assume un’importanza ragguardevole la prevenzione delle infezioni ospedaliere.

E’ abbastanza facile intuire quanto possano essere pesanti le ricadute in termini di “salute” e di “spesa” nel caso in cui l’incidenza delle infezioni ospedaliere tenda a superare la soglia sostenibile. Oggi, dunque, la disinfezione assurge sempre più al ruolo di procedura terapeutica e deve essere svolta con competenza e professionalità. Il Dr. Egidio Sesti e la Dott.ssa Enrica Maria Proli, rispettivamente direttore sanitario e Farmacista dell’Ospedale Belcolle di Viterbo, hanno cercato di raccogliere in questo libro la loro esperienza per quanto riguarda il buon uso degli antisettici e dei disinfettanti per creare uno strumento di facile consultazione capace di fornire a medici, farmacisti, infermieri ed operatori sanitari informazioni precise e standardizzate in merito alle singole pratiche. Si tratta quindi di una  guida che fornisce elementi necessari per orientarsi sulle varie procedure e sulla scelta dei prodotti più indicati per le varie attività .

 

 

 

5

LA PROFESSIONALITA' DEL CARE INFERMIERISTICO - RISULTATI DELLA PRIMA INDAGINE NAZIONALE

Recensione a cura di Franco Raineri

Editore: Franco Angeli Edizioni, Milano
Autore: Costantino Cipolla e Giovanna Artioli
Genere: Nursing - ricerca
Pagine: 304
Prezzo: € 21
Data pubblicazione: 2003
Data recensione 06.12.04
Note  

Una fotografia del delicato momento attuale della Professione e della Professionalità Infermieristica, per poter avere un’idea concreta di dove essa è diretta.

Posso provare così a presentare, in pochissime battute, il lavoro a cura di Costantino Cipolla e Giovanna Artioli.

Il volume racchiude i risultati di un’indagine, frutto di una ricerca Nazionale, condotta dall’Università di Bologna, da rappresentanti del Collegio IPASVI di Bologna, da Docenti di Scienze Infermieristiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Il lavoro è diviso in sette capitoli, ognuno con diverso autore.

C. Cipolla, nella parte introduttiva, tratta dell’evoluzione storica della disciplina Nursing, dello sviluppo del prendersi cura e dell’emancipazione della professione attraverso l’EBN, l’evoluzione della formazione ed altri argomenti ancora.

Il primo capitolo è di Silvia Marcadelli e fornisce interessanti dati sulla scolarità, titoli di studio, età, luogo di lavoro, vita politica e sindacale, attività di volontariato, associazionismo e rapporto con l’IPASVI degli Infermieri italiani.

Nel secondo capitolo, Giovanna Artioli analizza le variabili che incidono sulla professionalità dell’Infermiere. Fornisce riferimenti OMS e legislativi. E’ trattata l’evoluzione della Professione in termini patient-centred, l’evoluzione della pianificazione assistenziale, l’utilizzo delle evidenze scientifiche. I punti toccati sono molti, con concetti-chiave quali decision making, patient-centred intervenction, empowerment, functional nursing, assistenza disease centred, assistenza illness centred e molto altro ancora… Molto interessante e molto anglosassone.

Nel terzo capitolo, Patrizia Copelli tratta della dimensione relazionale che si viene a creare fra Infermiere, persona assistita e famiglia. Sono forniti numerosi dati sulla professionalità espressa nell’accoglienza dell’utente. Si parla di counselling nella relazione Infermiere-utente.

Il quarto capitolo, ancora di G. Artioli, parla della formazione di base e specialistica; fornisce informazioni e dati sulle peculiarità e prospettive inerenti.

Si parla della capacità di assumere il rischio, di decision making.

I paralleli fra i fabbisogni di professionalità e le aspettative degli operatori sono particolarmente interessanti.

E’ approfondito anche il tema legato all’importanza della ricerca per una formazione di qualità.

Nel quinto capitolo, ancora P. Copelli analizza le problematiche inerenti alla formazione continua, vista come esigenza irrinunciabile per la crescita professionale.

Sono riportati e commentati, anche in questo caso, numerosi dati riguardanti gli Infermieri: la lettura d’articoli scientifici, l’accesso alle biblioteche, corsi d’aggiornamento e congressi seguiti.

Interessanti dati anche sulla rilevazione e sulla valutazione del fabbisogno formativo.

Nel capitolo successivo, Antonio Maturo fornisce concernenti la relazione pratica fra etica ed approccio infermieristico.

Guido Girelli, nel settimo capitolo, analizza la funzione educativa dell’Infermiere nei confronti del cittadino; si parla di tecniche di counselling e continuità delle cure, si tratta d’orientamento all’autogestione ed all’autocura.

Il volume si chiude con un’appendice metodologica, a cura di Francesca Cremonini.

 

Dobbiamo ringraziare tanto questa parte d’Italia, dove vivono ed operano colleghi particolarmente sensibili ai temi lagati al confronto, allo studio ed alla ricerca se la Professione Infermieristica ha la possibilità di divenire sempre più consapevole di sé e della propria importanza.

 

 

 

6

PROCEDURE, PROTOCOLLI E LINEE GUIDA DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA
 

Recensione a cura di Valter Fascio

Editore: Masson
Autore: Claudio Spairani e Tiziana Lavalle
Genere: Tecnico-scientifico
Pagine: 387
Prezzo: € 42,50
Data pubblicazione: 2003 ristampa
Data recensione 10 Gennaio 2005
Note A cura di: ANIN Associazione Nazionale Infermieri Neuroscienze

Il volume curato dai colleghi infermieri di ANIN propone una panoramica scientificamente provata, e offerta con metodo, sull’assistenza infermieristica basata sulle evidenze. Con l’emanazione delle nuove leggi che regolano l’esercizio professionale infermieristico, si è concluso per sempre il periodo storico del mansionario per intraprendere la nuova era della responsabilità Professionale.

Oggi l’infermiere per erogare delle prestazioni responsabili e scientificamente corrette necessita di precisi strumenti operativi come i protocolli, le procedure e le linee guida operative che garantiscano uno standard condiviso di omogeneità di pianificazione e interventi, e anche di verificabilità.

Le procedure descritte nell’opera sono quelle più frequentemente oggetto dell'attività infermieristica, sia di base sia specialistica; benché non siano forse presenti in maniera esaustiva tutti gli ambiti o le tematiche, la completezza generale dei contenuti presentati non ne risente assolutamente.

Il testo, pur nella sua intrinseca schematicità, permette sempre di reperire, in breve tempo, le informazioni più importanti per predisporre efficaci piani di assistenza; inoltre, sistematizza opportunamente le procedure, i protocolli e le linee guida in modo da renderli “concreti” strumenti di lavoro per l’attività operativa in reparto. La descrizione di molte procedure tecniche è supportata da una valida iconografia, aspetto non trascurabile per una lettura più chiaramente comprensibile.

Il volume è frutto dell'esperienza maturata da professionisti esperti, alcuni dei quali rappresentanti di associazioni infermieristiche, e altri decisamente meno conosciuti, che lavorano nella maggior parte delle specialità assistenziali italiane: una condivisione “clinica” e “professionale” che è quanto mai sinergica, valida, rilevante per i risvolti positivi sul futuro della categoria.

Ritengo, personalmente, che forse un passo successivo di approfondimento potrà essere quello già preventivato, di progettare una rielaborazione dei contenuti nell’ottica della ricerca di “appropriatezza”, magari utilizzando un net-work vero e proprio tra professionisti che nella prassi quotidiana impiegano quotidianamente le stesse metodiche.

 

 

7

COMUNICARE BENE PER CURARE MEGLIO
 

Recensione a cura di Giulio Cesare Taddei

Editore: Format Idea Comunicazione e Cultura s.r.l.
Autore: Sergio Ardis, Moreno Marcucci, Stefano Beani, Mario Betti, Lucia Corrieri Puliti, Graziella Di Quirico, Maria Ornella Fulvio
Genere: Manuale pratico di comunicazione Sanitaria
Pagine 144
Prezzo: € 20
Data pubblicazione: Luglio 2005
Data recensione 31.08.2005

Note

Per aver il libro a casa o in ufficio è sufficiente richiederlo per telefono o fax ai numeri: 06.5663571 - 06.56389357 oppure con e-mail a: amministrazione@formatidea.it, specificando nome e cognome o denominazione comprensiva del Codice Fiscale o del numero di Partita IVA

http://www.formatidea.it/comunicare/comunicare.html

Con il superamento della concezione paternalistica della medicina, l’autonomia del paziente su ogni scelta che riguarda la propria salute è diventata centrale. Il principio etico d’autonomia trova la sua espressione nel consenso che il paziente deve dare per ogni atto sanitario. Tale consenso deve essere il frutto di una scelta consapevole e questo può derivare solo da una corretta informazione che il paziente deve ricevere riguardo al suo stato di salute e alle possibilità terapeutiche. 

La relazione che s’instaura tra medico e paziente è di per sé complessa e diversi sono i fattori che vi influiscono: un linguaggio a volte tecnico e quindi in genere poco comprensibile usato dal medico, una situazione psicologica di vulnerabilità, preoccupazione, ansia e paura vissute dal paziente che limitano la possibilità di comunicare.  

In questa situazione, comunicazione ed informazione assumono una rilevanza decisiva nel migliorare la qualità dei servizi sanitari, nel rafforzare il concetto d’autonomia e d’autodeterminazione della persona, nel superare il clima di diffidenza che può instaurarsi nei cittadini non informati. 

Il libro “Comunicare bene per curare meglio” trae origine dal manuale del corso “ La comunicazione interpersonale: premessa del consenso al trattamento medico” tenuto dagli autori nell’ambito dell’azienda USL 2 di Lucca e contiene altri capitoli che gli conferiscono la completezza necessaria per essere considerato uno strumento didattico autonomo, quale vuole essere un manuale pratico di comunicazione sanitaria. 

I primi due capitoli trattano le teorie generali della comunicazione e costituiscono una base per la parte successiva dedicata alla relazione che s’instaura tra sanitario e paziente.

Il terzo capitolo introduce una tra le più affermate ed efficaci tecniche di sostegno psicologico in situazioni di crisi: la relazione d’aiuto. I capitoli successivi espongono i requisiti peculiari che la comunicazione deve possedere affinché si possa instaurare una relazione d’aiuto efficace. 

Un intero capitolo è dedicato alla comunicazione nelle reazioni aggressive in quanto, sempre più spesso, i pazienti e i loro familiari reagiscono con veemenza nei confronti dei sanitari. Un altro capitolo del libro è stato dedicato al medico dei servizi il quale, rispetto al medico di reparto, ha un contatto occasionale con il paziente, ma spesso si trova a dovergli comunicare l’esito sfavorevole delle indagini strumentali appena eseguite. 

L’ultimo capitolo è dedicato alla morte di un familiare ed alla donazione d’organi. Si tratta di un momento estremo del percorso assistenziale in cui il medico o l’infermiere, se ben preparati, possono avere un ruolo insostituibile.

Il libro è ricco di riferimenti a situazioni verificate sia nell’esperienza clinica degli autori, sia durante l’attività didattica e rappresenta uno strumento utile per medici, infermieri o anche volontari che desiderano migliorare le proprie abilità di comunicazione con i pazienti.

 

 

8

ECG: L'ARTE DELL'INTERPRETAZIONE
 

Recensione a cura di Valter Fascio

Titolo originale Introduction to 12-Lead ECG The art of Interpretation
Editore: Centro Scientifico Editore - Torino
Autore: Tomas B. Garcia, Neil E. Holtz
Genere: Manuale scientifico di nursing
Pagine 236
Prezzo: € 24,00
Data pubblicazione: 2006
Data recensione 22/06/2006

Note

http://www.cse.it  - ISBN: 8876407375
Il manuale "ECG: l'arte dell'interpretazione" è un testo nato dalla collaborazione tra un medico, Tomas Garcia, e un infermiere, Neil Holtz. Il volume è unico nel suo genere, poiché è nato grazie all'intuito del CSE di Torino proprio per insegnare la "lettura" di un elettrocardiogramma al personale più inesperto o alle prime armi. Le 236 pagine dell'opera sono suddivise in due sezioni principali: la prima fornisce lezioni di base sui complessi, sulle onde e sugli intervalli, come pure sull'ECG e sulla calibrazione, per passare in seguito all'anatomia e fisiologia del cuore e alla funzione elettrica. La seconda parte del manuale presenta tutte le informazioni riguardanti l’asse e nel tracciato a dodici derivazioni le alterazioni principali del ritmo. Un approfondito resoconto sui criteri elettrocardiografici per tutti i tipi di infarto miocardico acuto è adeguatamente corredato da esempi molto pratici ed esaustivi. Il sottotitolo dell’opera si riferisce in particolare all’acquisizione di quella che si può definire la vera “arte” peculiare dell’interpretazione dell’ECG, che ha l’obiettivo importantissimo di “meglio attrezzarci a salvare vite umane”… Impaginazione simpatica, ritmo rilassante, impostazione pratica, seppure sempre scientificamente puntuale e rigorosa, rendono la lettura semplice. Il manuale è completato di utili test multimediali di valutazione e autovalutazione per le indispensabili verifiche sull’
apprendimento. Rileggendo piacevolmente anche più volte il testo - cosa che di rado succede con altri manuali tratti tout court da testi medici anglosassoni - l’infermiere ne trae perfino un maggiore beneficio. Anche per questo l’opera non può mancare dal nostro scaffale…

 

 

 

 

9

 

STORIA DI UNA PROFESSIONE SANITARIA FIGLIA DI UN DIO MINORE

Storia dell’assistenza infermieristica dalla fine del ‘700 ai giorni nostri

 

 

 

 

Recensione a cura di Franco Raineri

Titolo originale Storia di una professione sanitaria figlia di un dio minore - Storia dell'assistenza infermieristica dalla fine del '700 ai giorni nostri
Editore: Coppo, Vercelli
Autore: Rodolfo Costanza
Genere: Storia del Nursing
Pagine 290
Prezzo: € 20
Data pubblicazione: 2004
Data recensione gennaio 2008

Note

Rodolfo Costanza è Infermiere, IDD, Laureato in Filosofia ad Indirizzo Epistemologico. Insegna Infermieristica Generale e Teorie del Nursing al Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”.

“…

La data di inizio della cultura e della civiltà comunemente si fa risalire alla costruzione delle città e dei canali di irrigazione delle civiltà dei grandi fiumi…

In realtà si dovrebbe far risalire alla presa di coscienza da parte delle prime comunità di uomini della necessità di prendersi cura dei malati, feriti, anziani, infermi…

… “

 

Questo Manuale di Storia delle Professioni Sanitarie consta in una riflessione, lunga quasi trecento pagine, sulla professione infermieristica, dalle sue radici fino ai giorni nostri.

E’ un percorso che non si può e non si deve ignorare.

E’ un percorso senza la conoscenza e la coscienza del quale è impossibile trovare punti di partenza per tracciare nuove ed importanti strade.

Il libro affronta l’argomento con linguaggio semplice ed immediato, adatto anche ad un lettore non “tecnico”; parte dagli albori, analizza minuziosamente gli ultimi duecento anni e termina affacciandosi sulla situazione attuale, lanciando uno sguardo alle prospettive future. Sono prese in considerazione le tappe storiche fondamentali, evidenziando l’evoluzione del concetto di assistenza e di coloro che la praticavano.

Il suo scopo è di rendere nota l’evoluzione sociale e culturale di una professione che ha trovato e trova, tutt’ora, forti resistenze ad essere davvero riconosciuta socialmente.

Un libro scritto da chi è infermiere, perciò sa bene cosa significa esserlo.