Libri di Medicina Sociale


 

 

Genere: Medicina del sociale

Una lampadina per Kimbau

Chiara Castellani

21 - Una parte del mondo.

Georg Maag - Valentina Oliva

Obbligo di referto.

I Sanitari del Genoa Social Forum

Il giorno che andai oltre.

E. Bassoli, B. Bertetto, G. Bertinetti, J. Di Molfetta, R.
Fiorentino, G. Pollastrini, V. Sciacca

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Infermieri On Line.
Ultimo aggiornamento: 12-01-08.

 

 

 

 

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UNA LAMPADINA PER KIMBAU

Di Chiara Castellani

 

 

 

Recensione a cura di Valter Fascio

 
Editore:

Casa editrice Mondadori - Collana Ingrandimenti

Autore: Chiara Castellani
Genere: Medicina del Sociale
Pagine: 224
Prezzo: € 15,00  -  ISBN 8804528710
Data pubblicazione: Anno 2004
Data recensione 24 novembre 2007
Altro Per aiutare Kimbau clicca su http://www.kimbau.org - Il libro è curato da Mariapia Bonanate. laureata in lettere. Sposata, con tre figli, vive a Torino. Dopo aver insegnato per alcuni anni, si è dedicata al giornalismo e attualmente è vicedirettore del settimanale nazionale «Il Nostro Tempo». Collabora a giornali e riviste. Ha svolto importanti inchieste sul mondo della donna e dell'emarginazione femminile, sulla malattia mentale e sull'alcolismo, dove opera in prima persona.

 

Nell'ospedale da sola con i suoi ammalati, senza energia elettrica, con pochi medicinali, è per i suoi pazienti "Mama Clara". Allo scoppio della terribile guerra fra Mobuto e Kabila, il Congo precipita in una realtà terribile. Nei suoi scritti vergati a lume di candela Chiara Castellani denuncia la sofferenza e la morte di centinaia di uomini e donne, vecchi e bambini, le epidemie di Ebola. Complice la responsabilità dei governanti di tutto il mondo, che strumentalizzano gli scontri etnici per i propri interessi. Tuttavia Chiara persevera nel lottare, combattere per avere almeno "la corrente elettrica", ottenere una "lampadina per il suo ospedale". L'accompagnano le splendide figure di operatori sanitari, così ricchi di umanità e abnegazione (tra cui spicca l'indimenticabile infermiere (Papà André), e tutto il libro diventa allora un'unica struggente scommessa che il lettore seguirà con le lacrime agli occhi: non togliere agli uomini la voglia di vivere ancora domani. Chiara Castellani, medico (l'unico per oltre centomila abitanti) a Kimbau, ex ospedale coloniale belga ubicato in un luogo sperduto del mondo, senz'acqua e senza luce. Con la sua forza contagiosa è una donna, una persona rara, che ti costringe a credere ai miracoli dell'uomo, che si svelano di fronte a noi - per un momento tornati bambini - come per incanto, quando il dramma è senza speranza.
 

 

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21 - UNA PARTE DEL MONDO
Editore:

S. Gagliotta Editore, Napoli

Autore: Georg Maag e Valentina Oliva
Genere: Medicina del Sociale
Pagine: 160
Prezzo: € 10.90
Data pubblicazione: Marzo 2007
Data recensione Marzo 2007
Altro

Per le Scuole Medie Inferiori e Superiori con 42 pagine di schede didattiche in allegato.

Odio e amore, egoismo e solidarietà, pregiudizio e accettazione s’intersecano all’interno di 21 racconti che, in diversi stili e con estrema sensibilità, narrano di vite difficili e di persone speciali. Storie di disagi e di paure, ma anche di gioie e di speranze.
Un caleidoscopio di forti emozioni, un alternarsi di comicità e commozione. Sensazioni sottolineate dai suggestivi ed eloquenti disegni di Ilaria Pigaglio, illustrazioni che evidenziano la sensibilità e la dolcezza proprie di chi vive in “una parte di mondo” definita sindrome di Down.
21 storie che, con stile accattivante e coinvolgente, toccano importanti tematiche sociali come il rapporto tra genitori e figli, insegnanti e alunni, compagni di scuola, arrivando a raccontare, a volte, di grandi vittorie e di grosse sconfitte.
Un vero e proprio percorso di convivenza civile che intende avvicinare e sensibilizzare i giovani, ma anche i meno giovani, al temuto e spesso ignorato tema dell’handicap.
21 non è un libro guida per genitori o educatori di persone Down, né vuole esserlo.
Si propone come un percorso che avvicina il lettore a quella parte di mondo che appare ancora oggi così lontana a tanti di noi...

 

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OBBLIGO DI REFERTO

I Sanitari del Genoa Social Forum

Recensione a cura di Claudia Giovannelli

Editore: Fratelli Frilli Editori
Autore: Hanno curato l'edizione Monica Battiflora, Clizia Nicolella, Massimo Costantini
Genere: Raccolta di testimonianze e racconti
Pagine: 160
Prezzo: € 5.16
Data pubblicazione: Ottobre 2001
Data recensione Gennaio 2006
Altro Prefazione di Vittorio Agnoletto
"Obbligo di referto" è la raccolta di  44 testimonianze scritte da chi ha scelto di mettere a disposizione del movimento antiglobalizzazione la professionalità in campo medico infermieristico e la sensibilità di volontario, per essere al servizio di chiunque avesse bisogno di soccorso, senza alcuna distinzione, nei fatti avvenuti tra il 19 e il 22 luglio 2001 al G8 di Genova. Tali fatti hanno segnato profondamente la coscienza di chi ha partecipato alla manifestazione, o anche di chi ha visto le immagini, attraverso i media, della violenza perpetrata su chiunque, anziani, donne, bambini, clochard,  di chi ha vissuto o visto l'irruzione notturna alla scuola Diaz e le torture nella Caserma di Bolzaneto, di chi ha partecipato all'incredula tragedia di Carlo Giuliani.

Mentre il corteo dei dimostranti si muove in piena serenità, tanto che ne fanno parte anche portatori di handicapp, e bambini piccoli portati a cavalcioni sulle spalle, tra i militi serpeggia una tensione del tutto sproporzionata agli eventi e che non è il normale stato d'allarme di chi, responsabilmente, deve prevedere e prevenire. Si sparano lacrimogeni sulle ambulanze, si impediscono soccorsi e non basta una maglia bianca con la scritta rossa "Sanitario Gsf" a difesa dei rischi o a trattamenti meno cruenti a quelli inflitti sulla popolazione.

La necessità di un servizio sanitario interno, spiegano gli autori, nasce dalla paura che l'organizzazione sanitaria locale fosse insufficiente, e soprattutto non potesse garantire ad ogni manifestante una effettiva sicurezza nella gestione dei dati personali. Il gruppo di sanitari del Gsf, proveniente da tutta Europa, è formato da 150 persone tra cui medici infermieri ed assistenti volontari, presenti sulle strade  in piccoli gruppi coordinati di circa cinque unità ciascuno. Negli zaini portano quanto più materiale di cura e farmaci possibili, affiancano il corteo e saranno costretti ad operare negli angoli nascosti, dentro i portoni, nelle case di chi ha ospitato feriti, dietro auto bruciate, aspettando, di volta in volta, che le forze dell'ordine pongano fine ai pestaggi per poi intervenire alla meglio.

I numerosi interventi hanno impedito il rilascio di referti medici, lasciandone traccia però nella memoria dei feriti e di chi ha subito tragici momenti di paura e di violenza. Le testimonianze si sovrappongono in una voce che sembra raccontare all'unisono di ferite fisiche curabili e di ferite invece più profonde, destinate a rimanere aperte e sanguinanti nel ricordo e nel trauma psicologico a lunga scadenza.

 Vogliamo credere che l'esperienza di Genova non sia solo quella della guerra civile, come dirà Agnoletto, ma  anche quella del dibattito e del confronto che ha unito in un senso comune, associazioni, ONG, sindacati, centri sociali, realtà ecclesiali, soggetti politici.... un senso che muove verso un altro mondo possibile nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità.

E' un libro consigliato a chi vuole capire cosa è veramente successo a Genova nei giorni delle contestazioni al G8, attraverso la voce diretta degli operatori sanitari che si discosta dalla visione che i media hanno voluto trasmettere spesso etichettando la massa come un unico organismo black bloc.

 

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IL GIORNO CHE ANDAI OLTRE

E. Bassoli, B. Bertetto, G. Bertinetti, J. Di Molfetta, R.Fiorentino, G. Pollastrini, V. Sciacca
 

Recensione a cura di Valter Fascio

 

Editore: Tipografia Cooperativa Sociale Marca - Torino
Autore: E. Bassoli, B. Bertetto, G. Bertinetti, J. Di Molfetta, R.Fiorentino, G. Pollastrini, V. Sciacca
Genere: Sociale - Racconti di vita
Pagine: 96
Prezzo: n.c.
Data pubblicazione: Dicembre 2006
Data recensione Gennaio 2007
Altro A cura di: Cooperativa sociale Parella. Stampa contributo Comune di Torino - Circoscrizione 3 Mail: parella@parella.org 
"... una sola domanda, quella fondamentale, alla quale non saprei dare risposta. Non una risposta conforme, comunque. Prima di questo corso, sarei stato capace di scrivere queste righe? Nello stesso modo?" E'
da pochi giorni uscito questo libro straordinario, curato da un operatore di dormitorio, non il solito cantastorie, ma un raccoglitore di storie: quelle che i tanti ospiti raccontano. Storie sul loro passato, sul loro presente e sul futuro che qualcuno, nonostante gli innumerevoli fallimenti, riesce ancora a sognare. E le storie sovente curano. Raccontare, in ogni modo o forma lo si faccia, aiuta a rimettere insieme i frammenti di un puzzle, a riconquistare la propria identità e dignità umana. Il libro è nato dal progetto "Senza dimora": un corso di scrittura creativa tenutosi all'interno del dormitorio di Torino, via Marsigli durante l'estate 2006. Condotto da Agrippino Musso, esperto di scrittura emozionale-creativa e Juri di Molfetta. I racconti (veramente molto belli) presenti in questo libro sono frutto del lavoro di alcuni ospiti che frequentano il dormitorio. Tanti hanno scritto di "barboni" senza esserlo: non dovrebbe esserci niente da ridire se per una volta escono storie vere, scritte da chi questa vita la vive.