Libri
sul Management/Previdenza
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CHI PAGA PER LA SALUTE DEGLI ITALIANI? Recensione a cura di Valter Fascio |
| Editore: | Il Mulino (studi e ricerche) |
| Autore: | Nerina Dirindin |
| Genere: | Saggio |
| Pagine: | 260 |
| Prezzo: | € 15,49 |
| Data pubblicazione: | 1996 |
| Data recensione | 9 gennaio 05 |
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È fra i più deboli che si potranno vedere, fra 4 o 5 anni, le differenze fra una Regione con sistema sanitario rivolto al mercato (e che sostiene soprattutto la crescita dell’industria della salute, della diagnostica, della farmaceutica, delle tecnologie ecc.) e una Regione invece con un sistema di tipo solidaristico. In un frangente di intenso e, a tratti, vibrante dibattito sul futuro «welfare» italiano, N. Dirindin con questo importante studio si propone di offrire un contributo di analisi sugli effetti dell’intervento pubblico in sanità. Il sistema sanitario italiano, di tipo universalistico, ha ampi e diffusi effetti redistributivi, che sono però scarsamente visibili e quantificabili. Questo saggio li analizza considerando contemporaneamente il lato del finanziamento e il lato della spesa, per cercare di evidenziare il rapporto tra versamenti effettuati e benefici ricevuti per categorie di contribuenti/utenti. Emerge una ricostruzione precisa dei flussi di finanziamento generati dall’attuale meccanismo in vigore di protezione sanitaria e una valutazione complessiva dal punto di vista dell’equità del nostro Servizio sanitario nazionale, che consentono all’autrice di ipotizzare alcune documentate e originali proposte di riforma. Insomma, si tratta di un testo scientifico di piacevole lettura che non dovrebbe mancare nello scaffale di tutti coloro che, a diverso titolo, si occupano di assistenza sanitaria nel nostro Paese, infermieri compresi. Nerina DirindinN. Dirindin insegna Scienza delle Finanze nella Facoltà di Economia dell'Università di Torino. È stata Direttore generale del Dipartimento della Programmazione del Ministero della Sanità ed ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali per il CNR, la Regione Piemonte, l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero degli Esteri. I suoi studi sono rivolti alle questioni di economia sanitaria, con particolare riferimento alla programmazione dei sistemi locali di sanità, dei livelli uniformi di assistenza e delle dinamiche di spesa sanitaria. Tra le sue pubblicazioni: Governare il federalismo. Le sfide per la sanità (a cura di, Roma 2001); L’assistenza oncologica in Piemonte (a cura di, Torino 2003); con Paolo Vineis In buona salute. Dieci argomenti per difendere la sanità pubblica (Torino, 2004).
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NURSING E RISK MANAGEMENT Recensione a cura di Ivan Cabrini |
| Editore: | IPASVI La Spezia |
| Autore: | Francesco Falli e Gianluca Ottomanelli |
| Genere: | Management |
| Pagine: | 64 |
| Prezzo: | Contributo di stampa e spedizione |
| Data pubblicazione: | dicembre 2005 |
| Data recensione | giugno 2006 |
| Note | ipasvisp@cdh.it |
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Avete presente quei grandi
tomi che parlano di legislazione applicata alla professione? Spesso sono
scritti in un linguaggio poco comprensibile ai non addetti ai lavori ed
hanno un costo elevato. Inoltre le normative, che si susseguono
incessantemente con grande rapidità, rendono questi testi obsoleti in poco
tempo. Gli autori di questo testo hanno scelto una strada completamente
diversa, per formato e linguaggio utilizzato. |
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PUBBLICAZIONI MEDICHE. GUIDA ALLA SCRITTURA Recensione a cura della Redazione SEEd Torino |
| Editore: |
SEEd Torino |
| Autore: |
Silvia Maina, Rossella Iannone |
| Genere: |
Scrittura Medica |
| Pagine: | 124 |
| Prezzo: | 15€ |
| Data pubblicazione: | Febbraio 2007 |
| Data recensione | Febbraio 2007 |
| Note | - |
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La ricerca scientifica ha un senso solo se i risultati vengono pubblicati, cioè resi pubblici. Per pubblicare i risultati però bisogna convincere il direttore di una rivista della bontà della ricerca, dell’utilità dei dati ottenuti e che l’articolo verrà apprezzato dai lettori che, a loro volta, lo citeranno nelle loro successivi articoli, facendo aumentare l’impact factor della rivista. Non basta avere buoni dati: bisogna renderli interessanti. Per pubblicare i risultati però bisogna convincere il direttore di una rivista della bontà della ricerca, dell’utilità dei dati ottenuti e che l’articolo verrà apprezzato dai lettori che, a loro volta, lo citeranno nelle loro successivi articoli, facendo aumentare l’impact factor della rivista. Non basta avere buoni dati: bisogna renderli interessanti. Per pubblicare i risultati però bisogna convincere il direttore di una rivista della bontà della ricerca, dell'utilità dei dati ottenuti e che l'articolo verrà apprezzato dai lettori che, a loro volta, lo citeranno nei loro successivi articoli, facendo aumentare l'impact factor della rivista. non basta avere buoni dati: bisogna renderli interessanti. Lo scopo di questo libro è proprio quello di fornire alcuni suggerimenti che aiutino gli autori, che si apprestano a tradurre le osservazioni nate dalla ricerca o dalla pratica clinica in forma scritta, ad orientarsi nel mondo della comunicazione scientifica. Il testo, ricco di esempi, si focalizza sulle tipologie di scrittura con cui più frequentemente il medico è tenuto a confrontarsi: articoli destinati alla pubblicazione su riviste mediche, persentazioni congressuali e casi clinici. Inoltre descrive gli standard richiesti dalle riviste più accreditate, fornisce alcune indicazioni per la stesura degli atricoli e riporta le considerazioni etiche e metodologiche che sono alla base dei più attuali dibattiti tra editori, autori e lettori.
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LA PENSIONE SOSTENIBILE – Modelli e proposte previdenziali comparate” Recensione a cura di Franco Raineri |
| Editore: | Lithos Editore - Roma |
| Autore: | Marco Bernardini – Mario Schiavon |
| Genere: | Previdenza |
| Pagine: | 300 |
| Prezzo: | € 22.00 |
| Data pubblicazione: | Anno 2007 |
| Data recensione | 03/06/07 |
| Note |
Prefazione di Cesare Damiano. Introduzione di Fabio Fioretto. Conclusioni di Pierluigi Martini. |
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Come adeguare i redditi al tenore di vita della terza e di una quarta età, rispetto alle casse dello Stato ed al diritto di pensione delle generazioni future?
Questo testo fornisce dati, informazioni e riflessioni sulle tendenze demografiche, sull’invecchiamento, sulle pensioni in rapporto alla qualità della vita e sul futuro della sostenibilità previdenziale. Sono, inoltre, importanti i capitoli dedicati all’analisi d’impatto per le pensioni pubbliche, all’alternativa privata, giungendo alla descrizione delle nuove sfide del sistema pensionistico ed alla comparazione dei modelli europei, in ricerca di un modello previdenziale “sostenibile”.
In appendice, documenti fondamentali, riguardo alla tematica, a livello europeo.
Un testo interessante ed utile, scritto da Professionisti dalla grande esperienza e competenza, che aiuta l’infermiere (e non solo) a guardare un poco più in là ed a prendere consapevolezza e possesso del proprio futuro previdenziale.
… Anche gli Infermieri invecchiano…
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TERAPIA FARMACOLOGICA. RISCHI, ERRORI E DANNI. Recensione a cura di Redazione SEEd Torino
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| Editore: | SEEd |
| Autore: | Giulio Marcon, Emanuela Barbiero |
| Genere: | Risk Management in Sanità |
| Pagine: | 112 |
| Prezzo: | € 15 |
| Data pubblicazione: | Ottobre 2007 |
| Data recensione | Ottobre 2007 |
| Note | |
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Questo libro nasce con lo scopo di introdurre il lettore ai rischi
connessi all'uso dei farmaci e agli errori che possono derivarne, senza
la pretesa di sviscerare la problematica, ma con l'intento di
sensibilizzare ad essa. Errore e rischio in terapia sono affrontati
attraverso la descrizione di "casi" e di "esempi", ossia situazioni
tratte dalla letteratura che mimano circostanze che possono verificarsi
nella pratica clinica. Naturalmente gli errori descritti non sono gli
unici che si possono verificare, così come i farmacicitati non sono gli
unici al cui uso è connesso un certo rischio, né tanto meno prodotti da
evitare.Si tratta invece di casi peculiari che dovrebbero spingere il
professionista, sia medico cheinfermiere, a un approfondimento,
verificando quali siano le aree della sua attività più potenzialmente a
rischio di errore e quali i comportamenti che possono essere migliorati.Lo
scopo ultimo quindi è conoscere l'errore per poterlo prevenire, evitando
nel contempo le criminalizzazioni che spesso investono i professionisti
della sanità. |
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Per copertina vedi: http://www.ampess.it/1370.1.22%20copertina.pdf
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LE COMPETENZE DEGLI INFERMIERI IN SALA OPERATORIA: GUIDA ALLA VALUTAZIONE ED AI PERCORSI FORMATIVI
Recensione a cura di Cinzia Vannini
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| Titolo originale | Le competenze degli infermieri in sala operatoria: guida alla valutazione ed ai percorsi formativi |
| Editore: | Franco Angeli |
| Autore: | Anna Lusa |
| Genere: | Management infermieristico |
| Pagine | 144 |
| Prezzo: | € 10.00 |
| Data pubblicazione: | Aprile 2008 |
| Data recensione | Aprile 2008 |
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Finalmente un libro che affronta una tematica attuale e rilevante
quale la formazione e l'integrazione del personale infermieristico che opera
all'interno di un blocco operatorio. Questo testo fornisce un modello di
gestione delle risorse umane, per un corretto inserimento del neo-assunto,
secondo una scrupolosa pianificazione strutturata in fasi, obiettivi
specifici e momenti di valutazione effettuati con il tutor clinico. Le
competenze che l'infermiere acquisisce grazie a tale percorso formativo sono
considerate lo "standard" che ogni professionista deve possedere per fornire
un'assistenza personalizzata ad ogni paziente in termini di appropriatezza,
efficacia ed efficienza. Questo volume si differenzia da altri perchè vede
la realizzazione di strumenti operativi per la mappatura e la valutazione
delle competenze specifiche dei professionisti, adattabili alle nostre
realtà. |
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