PRONTUARIO DEI DISINFETTANTI

di Adele Sandri

 

 

 

La stesura di un prontuario dei disinfettanti risponde a due esigenze fondamentali :

  1. la volontà di avere uno strumento di partenza che possa essere confrontato ed aggiornato

  2. il bisogno di razionalizzare l’uso ed il tipo di disinfettanti impiegati.

Sorvoliamo delle definizioni di asepsi, antisepsi etc. etc., che dovrebbero essere informazioni da tempo acquisite; sottolineiamo, invece, l’importanza della concentrazione che, se non rispettata, può provocare fenomeni di resistenza; dei tempi di contatto, a cui è necessario attenersi (non farlo può rendere nulla l’azione del disinfettante); una elevata carica microbica antagoniza l’azione del disinfettante, è necessario quindi ridurre la stessa con un’adeguata pulizia degli strumenti o degli oggetti da disinfettare; ricordiamo inoltre che, spore, gram + e bacillo tubercolare sono molto resistenti a parecchi disinfettanti; i residui organici ed i saponi possono inattivare la soluzione antisettica disinfettante, mentre irregolarità della superficie da disinfettare, impedendo una corretta pulizia possono ostacolare l’azione del disinfettante. La temperatura troppo bassa o troppo alta rispetto alla temperatura consigliata può interagire negativamente con l’efficacia del disinfettante, diminuendo o degradando il principio attivo.

Le soluzioni antisettiche destinate a mucose ferite o cavità corporee è bene siano conservate in contenitori sterili e diluite con acqua sterile.

Gli oggetti vanno immersi nella soluzione asciutti, agire diversamente comporterebbe un’ulteriore diluizione della soluzione stessa.

E’ importante lavare e sterilizzare i contenitori dopo l’uso.

Le soluzioni non vanno mai rabboccate.

E’ controindicato inquinare il foro di apertura del contenitore con cotone, garze o mani dell’operatore.

Le soluzioni vanno conservate sempre come descritto dalle istruzioni e va sempre evidenziata la data di scadenza. Ricordiamo inoltre che le fibre di cotone assorbono il principio attivo riducendo il potere antibatterico. E’ quindi inutile conservare, ad esempio, batuffoli di cotone già imbevuti di antisettico.

 

I disinfettanti hanno vari livelli di azione:

 

livello  alto   

distruzione di tutti i microrganismi (no spore) 

glutaraldeide al 2%

acqua ossigenata

derivati del cloro

livello intermedio

efficaci contro miceti  e Bacterium Tubercolosis 

iodofori

composti del cloro

COMPOSTI FENOLITICI

livello basso  

 

sali d’ammonio quaternario

MERCURIALI

 

 

      

Anche gli oggetti e le attrezzature hanno un grado di rischio infettivo in base all’uso che se ne fa :

 

articoli critici oggetti o strumenti che vengono introdotti in parti del corpo normalmente sterili   tutti gli strumenti laparoscopici, i cateteri, lo strumentario chirurgico,  tutte le soluzioni parenterali e quelle antisettiche per ferite e mucose sterili.  

                

                                                            

                                                                                                                                                                                  

Il requisito richiesto per questi articoli è la sterilità 

 

 

ARTICOLI SEMICRITICI   

oggetti che vengono a contatto con le mucose integre, con le mucose integre, ma non invadono tessuti o sistema vascolare 

broncoscopi, citoscopi, strumenti endoscopici digestivi, maschere per aerosol

                                                               

 

Il requisito richiesto è la sterilità, ma se il materiale non lo consente, è sufficiente una disinfezione ad alto livello, rispettando i tempi di contatto.

  

Articoli non critici, articoli che vengono in contatto con il paziente o solo con la cute integra, come ad esempio la biancheria.

 

Il requisito richiesto è una disinfezione medio bassa.

 

N.B.: per ottenere una protezione antimicrobica efficace bisogna valutare cosa si deve disinfettare e perché.   

 

 

Disinfezione

alto livello

Strumenti laparoscopici

 

Cateteri

 

Strumentario chirurgico

 

Glutaraldeide:

 

La soluzione viene attivata aggiungendo il sale del flaconcino dosatore allegato.

Gli strumenti vanno immersi completamente asciutti e puliti

Dopo la disinfezione il materiale va accuratamente risciacquato con acqua sterile

La soluzione è attiva per 14 giorni, quindi segnalare la data di preparazione

Va conservata in luogo fresco

La sua attività battericida è massima a Ph alcalino, triplica con temperature > a 37°C ed il suo effetto massimo si raggiunge  con temperature di 70°C

La glutaraldeide è tossica, quindi non va usata su tessuti viventi.

Precauzioni nell’uso anche riguardo ai vapori.

 

Nome commerciale: Cidex

 

Strumenti a fibre ottiche         30’     per batteri e virus

60’     per Mycobacterium Tubercolosis

Apparecchiature in gomma  60’
Strumenti per anestesia  
Strumenti per odontoiatria  
Endoscopi   3 ore
Termometri   30’

               

                                                                

 

 

 

Acqua Ossigenata:

 

Liquido incolore ed inodore, diluita al 3% in acqua

Agisce su batteri Gram+ e Gram-

Sviluppa ossigeno a contatto con tessuti decomposti

Agisce rimuovendo meccanicamente i tessuti necrotici

La sua azione è breve

Le soluzioni con concentrazione > al 3% non vanno usate sulla cute, in quanto possono provocare ustioni

Va conservata a temperature inferiori a 35°C ed in contenitori scuri

Non va mescolata con altri disinfettanti ed antisettici

 

Detersione protesi dentali  30’

                         

 

 

 

Derivati del cloro:

 

Le soluzioni possono deteriorarsi e vanno conservate al riparo di luce e calore

La loro attività viene ridotta dalla presenza di sangue, pus o sostanze organiche

Corrodono ferro ed acciaio, cromo, nichel ed altri metalli ossidabili

Le soluzioni che superano la concentrazione di 0,1% non devono essere usate ripetutamente su apparecchiature di acciaio inossidabile e per non più di 30’

Il materiale va poi sciacquato ed asciugaro

Sono attivi su Gram+ e Gram-, sul mycobacterium tubercolosis

Hanno anche una moderata azione su spore e funghi

Agiscono anche sui virus (HIV, Epatite B)

 

il cloro è un gas tossico per gli organismi viventi per cui si usano i suoi composti:

 

  1. ipocloriti

  2. cloramine

  3. derivati dell’acido cianurico

  4. clorossidanti elettrolitici

 

ipocloriti:

composti incolore ed inodore

disponibili in polvere e liquido

La concentrazione di cloro ,attivo deve essere >4%>6%

L’inalazione può provocare edema polmonare, mentre l’ingestione provoca corrosione di mucosa esofagea e gastrica

 

Nome commerciale:

 

Varechina

disinfezione superfici e bagni 

20 ml in 1l. di H2O

Clorosept

disinfezione tettarelle e poppatoi  15ml.in 1l. di H2O per 90’

disinfezione stoviglie   

10ml.in 1l. di H2O per 60’

Clorodin

decontaminazione rifiuti infetti  

cospargere il contenuto di un misurino dosatore sulla massa dei rifiuti e chiudere il contenitore. La decontaminazione va eseguita subito prima di inviare il contenitore allo smaltimento

 

                                

Cloramine:

 

Derivati dell’ammoniaca (uno o più atomi di idrogeno vengono sostituiti con il cloro)

Ha la stessa attività degli ipocloriti, ma più lenta e dura più a lungo

Se ingerita può provocare insufficienza respiratoria

                         

Clorexidina

 

E’ un composto organico con carica positiva

È in forma solida (polvere bianca)

Si utilizza il gluconato perché è miscibile in H2O

A basse concentrazioni è batteriostatica, ad alte ha azione battericida

Non viene usata in chirurgia otorino ed in neurochirurgia perché è ototossica e neurotossica

E’ attiva su Gram+ r Gram-, su spore, funghi. A temperatura ambiente non è attiva con le spore

E’ batteriostatica per il bacillo di Kock

Inattiva su virus in

Fluenzale, adenovirus, Herpes virus

 

Nome commerciale:

                       

esoferri plus Mantenimento disinfezione ferri chirurgici

Immersione nella soluzione tra un utilizzo e l’altro (sostituire la soluzione ogni 24h);

Favicett forte 

Detersione superfici sala operatoria tra un intervento e l’altro;

 

 

Savlon  1% Detersione culle termostatiche  
Savlon 3% Detersione sala operatoria tra un intervento e l’altro;     

Decontaminazione flussometri

30’   

                                

 

Na dicloroisocianurato

 

Da utilizzare nelle situazioni di abbondante contaminazione

Ha una durata, dopo la diluizione, di 24 h.

Agisce su batteri, funghi, virus, spore e bacillo di Kock

Attivo anche in presenza di materiale organico

 

         

Nome commerciale:

 

 

 

Bionil c.   

Disinfettante vetreria  30’ 4c. in 1l. H2O
Decontaminazione materiale biologico

10’ 4c.in 1l. H2O

Disinfezione in laboratorio 

5’4c. in 1l. H2O

Presept granuli 

Decontaminazione   

Decontaminazione materiale organico  il tempo di solidificazione

5’

 

 

 

Clorossidante elettrolitico

 

Soluzione ipertonica di NaCl

Scarsamente tossico

 

Nome commerciale:

 

Amuchina   disinfezione poppatoi e tettarelle   90’  15ml. Per l. di H2O
Conservazione poppatoi e tettarelle

15 ml. per l. di H2O (sostituire la soluzione ogni 24h)

 

Disinfezione termometri ascellari 10’  50 ml. per l.
Decontaminaziopne   30’  50 ml. per l.
Antisapril  Disinfezione superfici 50 ml. per l.
Culle termostatiche    50 ml. per l.
Lavapadelle  100 ml. per l.
 Padelle, pappagalli  50 ml. per l. sostit. La soluz. ogni  24h.)
Stoviglie 30’   10 ml. per l.

                  

 

                                         

 

Disinfezione livello intermedio

 

Broncoscopi, citoscopi,

strumenti endoscopici digestivi,

maschere per aereosol

 

Iodofori

 

Composti del cloro

 

Composti fenolici

 

Iodofori

non utilizzare mai a temperature  43°C perché si inattivano

Attivi contro Gram+, Gram-, bacillo di Kock, virus e funghi

Su tempi di esposizione lunghi efficaci anche contro le spore

Possono provocare acidosi metabolica se utilizzati su ustioni > 20%

Possono interferire con i test di funzionalità tiroidea

Possono determinare dermatiti da contatto

 

Nome commerciale:

 

Esojod 100

 

 

 

 

Fenoli

 

Vengono inattivati dal materiale organico

Attivi su Gram+. Gram-, virus (HIV, HBV, HCV), Bacillo di Kock

 

Nome commerciale:

 

fenplus decontaminazione vetreria 30’ sol. 0,4% 1 tappo dosatore per 10 l. H2O
disinfezione unità di degenza   soluz. allo 0,4%  1 tappo dosatore per 10 l. H2O

 

                          

 

 

 Pubblicato su InfermieriOnline il 30.03.03