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La stesura di un prontuario dei disinfettanti risponde a due
esigenze fondamentali :
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la volontà di avere uno strumento di partenza che possa essere
confrontato ed aggiornato
-
il bisogno di razionalizzare l’uso ed il tipo di disinfettanti
impiegati.
Sorvoliamo delle definizioni di asepsi, antisepsi etc. etc., che
dovrebbero essere informazioni da tempo acquisite; sottolineiamo, invece,
l’importanza della concentrazione
che, se non rispettata, può provocare fenomeni di resistenza; dei
tempi di contatto, a cui è
necessario attenersi (non farlo può rendere nulla l’azione del disinfettante);
una elevata carica microbica
antagoniza l’azione del disinfettante, è necessario quindi ridurre la stessa con
un’adeguata pulizia degli strumenti o degli oggetti da disinfettare; ricordiamo
inoltre che, spore, gram + e bacillo
tubercolare sono molto resistenti a parecchi disinfettanti; i
residui organici ed i saponi
possono inattivare la soluzione antisettica disinfettante, mentre
irregolarità della superficie da
disinfettare, impedendo una corretta pulizia possono ostacolare
l’azione del disinfettante. La temperatura troppo bassa o troppo alta rispetto
alla temperatura consigliata può interagire negativamente con l’efficacia del
disinfettante, diminuendo o degradando il principio attivo.
Le soluzioni
antisettiche destinate a mucose ferite o cavità corporee
è bene siano conservate in contenitori sterili e diluite con acqua sterile.
Gli oggetti
vanno immersi nella soluzione asciutti, agire diversamente comporterebbe
un’ulteriore diluizione della soluzione stessa.
E’ importante
lavare e sterilizzare i contenitori dopo l’uso.
Le soluzioni
non vanno mai rabboccate.
E’ controindicato
inquinare il foro di apertura del contenitore con cotone, garze o mani
dell’operatore.
Le soluzioni
vanno conservate sempre come descritto dalle istruzioni e va sempre evidenziata
la data di scadenza. Ricordiamo
inoltre che le fibre di cotone assorbono il principio attivo
riducendo il potere antibatterico. E’ quindi inutile conservare, ad esempio,
batuffoli di cotone già imbevuti di antisettico.
I disinfettanti
hanno vari livelli di azione:
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livello alto |
distruzione di tutti i microrganismi (no spore) |
glutaraldeide al
2%
acqua ossigenata
derivati del cloro
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livello intermedio |
efficaci contro miceti e Bacterium Tubercolosis |
iodofori
composti del cloro
COMPOSTI
FENOLITICI |
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livello basso |
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sali d’ammonio quaternario
MERCURIALI
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Anche gli oggetti e le attrezzature hanno un grado di rischio
infettivo in base all’uso che se ne fa :
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articoli critici |
oggetti o strumenti
che vengono introdotti in parti del corpo normalmente sterili |
tutti gli strumenti
laparoscopici, i cateteri, lo strumentario chirurgico, tutte le
soluzioni parenterali e quelle antisettiche per ferite e mucose sterili. |
Il requisito richiesto per questi articoli è la sterilità
| ARTICOLI
SEMICRITICI |
oggetti che vengono a contatto con le mucose integre, con le
mucose integre, ma non invadono tessuti o sistema vascolare |
broncoscopi, citoscopi, strumenti endoscopici digestivi, maschere per
aerosol |
Il requisito richiesto
è la sterilità, ma se il materiale non lo
consente, è sufficiente una disinfezione ad alto livello, rispettando i tempi di
contatto.
Articoli non critici,
articoli che vengono in contatto con il paziente o solo con la cute integra,
come ad esempio la biancheria.
Il requisito richiesto
è una disinfezione medio bassa.
N.B.:
per ottenere una protezione antimicrobica efficace bisogna valutare cosa si deve
disinfettare e perché.
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Disinfezione
alto livello |
Strumenti laparoscopici
Cateteri
Strumentario chirurgico |
Glutaraldeide:
La soluzione viene attivata aggiungendo
il sale del flaconcino dosatore allegato.
Gli strumenti vanno immersi
completamente asciutti e puliti
Dopo la disinfezione il materiale va
accuratamente risciacquato con acqua sterile
La soluzione è attiva per 14 giorni,
quindi segnalare la data di preparazione
Va conservata in luogo fresco
La sua attività battericida è massima a
Ph alcalino, triplica con temperature > a 37°C ed il suo effetto massimo si
raggiunge con temperature di 70°C
La glutaraldeide è tossica, quindi non
va usata su tessuti viventi.
Precauzioni nell’uso anche riguardo ai
vapori.
Nome commerciale:
Cidex
| Strumenti a fibre ottiche |
30’ per batteri e virus
60’ per Mycobacterium Tubercolosis |
| Apparecchiature in gomma |
60’ |
| Strumenti per anestesia
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| Strumenti per odontoiatria |
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| Endoscopi
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3 ore |
| Termometri |
30’ |
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Acqua Ossigenata:
Liquido incolore ed inodore, diluita al
3% in acqua
Agisce su batteri Gram+ e Gram-
Sviluppa ossigeno a contatto con tessuti
decomposti
Agisce rimuovendo meccanicamente i
tessuti necrotici
La sua azione è breve
Le soluzioni con concentrazione > al 3%
non vanno usate sulla cute, in quanto possono provocare ustioni
Va conservata a temperature inferiori a
35°C ed in contenitori scuri
Non va mescolata con altri disinfettanti
ed antisettici
| Detersione protesi dentali |
30’ |
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Derivati del cloro:
Le soluzioni possono deteriorarsi e
vanno conservate al riparo di luce e calore
La loro attività viene ridotta dalla
presenza di sangue, pus o sostanze organiche
Corrodono ferro ed acciaio, cromo,
nichel ed altri metalli ossidabili
Le soluzioni che superano la
concentrazione di 0,1% non devono essere usate ripetutamente su
apparecchiature di acciaio inossidabile e per non più di 30’
Il materiale va poi sciacquato ed
asciugaro
Sono attivi su Gram+ e Gram-, sul
mycobacterium tubercolosis
Hanno anche una moderata azione su spore
e funghi
Agiscono anche sui virus (HIV, Epatite
B)
il cloro è un gas tossico per gli
organismi viventi per cui si usano i suoi composti:
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ipocloriti
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cloramine
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derivati dell’acido cianurico
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clorossidanti elettrolitici
ipocloriti:
composti incolore ed inodore
disponibili in polvere e liquido
La concentrazione di cloro ,attivo deve
essere >4%>6%
L’inalazione può provocare edema
polmonare, mentre l’ingestione provoca corrosione di mucosa esofagea e
gastrica
Nome commerciale:
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Varechina |
disinfezione
superfici e bagni |
20 ml in 1l.
di H2O |
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Clorosept |
disinfezione tettarelle e poppatoi |
15ml.in 1l. di H2O
per 90’ |
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disinfezione
stoviglie |
10ml.in 1l. di
H2O per 60’ |
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Clorodin
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decontaminazione rifiuti infetti |
cospargere il contenuto di un misurino dosatore
sulla massa dei rifiuti e chiudere il contenitore. La decontaminazione
va eseguita subito prima di inviare il contenitore allo smaltimento
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Cloramine:
Derivati dell’ammoniaca (uno o più atomi
di idrogeno vengono sostituiti con il cloro)
Ha la stessa attività degli ipocloriti,
ma più lenta e dura più a lungo
Se ingerita può provocare insufficienza
respiratoria
Clorexidina
E’ un composto organico con carica
positiva
È in forma solida (polvere bianca)
Si utilizza il gluconato perché è
miscibile in H2O
A basse concentrazioni è batteriostatica,
ad alte ha azione battericida
Non viene usata in chirurgia otorino ed
in neurochirurgia perché è ototossica e neurotossica
E’ attiva su Gram+ r Gram-, su spore,
funghi. A temperatura ambiente non è attiva con le spore
E’ batteriostatica per il bacillo di
Kock
Inattiva su virus in
Fluenzale, adenovirus, Herpes virus
Nome commerciale:
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esoferri plus |
Mantenimento disinfezione
ferri chirurgici |
Immersione nella soluzione tra un
utilizzo e l’altro (sostituire la soluzione ogni 24h); |
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Favicett forte |
Detersione superfici sala operatoria
tra un intervento e l’altro; |
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Savlon 1% |
Detersione culle
termostatiche |
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Savlon 3% |
Detersione sala
operatoria tra un intervento e l’altro; |
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Decontaminazione flussometri |
30’ |
Na dicloroisocianurato
Da utilizzare nelle situazioni di
abbondante contaminazione
Ha una durata, dopo la diluizione, di 24
h.
Agisce su batteri, funghi, virus, spore
e bacillo di Kock
Attivo anche in presenza di materiale
organico
Nome commerciale:
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Bionil c. |
Disinfettante vetreria |
30’ 4c. in 1l.
H2O |
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Decontaminazione materiale biologico |
10’ 4c.in 1l.
H2O
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Disinfezione in laboratorio
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5’4c. in 1l. H2O |
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Presept granuli
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Decontaminazione |
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Decontaminazione materiale organico il tempo di solidificazione
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5’ |
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Clorossidante elettrolitico
Soluzione ipertonica di NaCl
Scarsamente tossico
Nome commerciale:
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Amuchina |
disinfezione poppatoi e tettarelle |
90’ 15ml. Per l. di H2O |
| Conservazione poppatoi e tettarelle |
15 ml. per l. di H2O
(sostituire la soluzione ogni 24h)
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| Disinfezione termometri ascellari |
10’ 50 ml. per l. |
| Decontaminaziopne |
30’ 50 ml. per l. |
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Antisapril |
Disinfezione superfici |
50 ml. per l. |
| Culle termostatiche |
50 ml. per l. |
| Lavapadelle |
100 ml. per l. |
| Padelle, pappagalli |
50 ml. per l. sostit. La soluz. ogni
24h.) |
| Stoviglie |
30’ 10 ml. per l. |
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Disinfezione livello intermedio |
Broncoscopi, citoscopi,
strumenti endoscopici digestivi,
maschere per aereosol |
Iodofori
Composti del cloro
Composti fenolici
Iodofori
non utilizzare mai a temperature 43°C
perché si inattivano
Attivi contro Gram+, Gram-, bacillo di
Kock, virus e funghi
Su tempi di esposizione lunghi efficaci
anche contro le spore
Possono provocare acidosi metabolica se
utilizzati su ustioni > 20%
Possono interferire con i test di
funzionalità tiroidea
Possono determinare dermatiti da
contatto
Nome commerciale:
Esojod 100
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Fenoli
Vengono inattivati dal materiale
organico
Attivi su Gram+. Gram-, virus (HIV, HBV,
HCV), Bacillo di Kock
Nome commerciale:
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fenplus |
decontaminazione vetreria |
30’ sol. 0,4% 1 tappo dosatore per 10 l.
H2O |
| disinfezione unità di degenza |
soluz. allo 0,4% 1 tappo dosatore per 10
l. H2O |
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