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Finalmente e’ stato consegnato alle
autorità locali del villaggio di Mirbachakot, il parco che Emergency ha
ristrutturato e riportato alla condizione originaria.
Una volta infatti, prima delle infinite
guerre dell’Afghanistan, questa area era considerata una delle più belle di
tutta la Shamali Plane, la grande spianata che si trova tra la periferia di
Kabul e l’imbocco della valle del Panjshir, da dove, maestoso, esce il Fiume
omonimo.
Shamali Plane era una zona con campi
verdi a perdita d’occhio, che in primavera appare ancora oggi completamente
fiorita e piena di colori, orgoglio del popolo Afghano.
Poi le guerre hanno quasi completamente
distrutto tutto l’impianto idrico di irrigazione delle colture, spostato
grandi masse di rifugiati che scappavano dagli orrori della guerra verso
altri paesi come il Pakistan, pregiudicando gran parte della produzione
agricola di questa zona.
In quel periodo il
parco di Mirbachakot era molto conosciuto per i suoi alberi ad alto fusto,
per i suoi giardini, per le sue aree adatte ai picnic, consuetudine che gli
Afghani conservano ancora oggi, quando ogni venerdì si riuniscono e passano
la giornata in compagnia per una scampagnata nella loro Shamali Plane.
Ora grazie ad Emergency
il parco sta ritornando agli antichi fasti, sono stati acquistati e
posizionati giochi per bambini e piante da giardino, e’ stato ristrutturato
il sistema di irrigazione e due giardinieri si occupano a tempo pieno dei
grandi alberi che forniscono ombra al parco soprattutto in questa stagione
molto calda; al centro del parco è stata costruita una Tea Room dove si può
bere in completo relax del buon the Afghano nelle sue varietà verde o
nero.
La cerimonia di
inaugurazione del nuovo parco e di consegna alle autorità di Mirbachakot si
e’ svolta alla presenza di numerose persone, con Kate Rowlands di Emergency
al taglio del Nastro, tutti visibilmente soddisfatti, sindaco del villaggio
in testa, di poter riutilizzare un pezzo della loro storia, soprattutto i
bambini che hanno subito assaltato i giochi.
E’ per un giorno e’
bello pensare che si possa regalare a questi bambini e a questa gente un
posto dove passare finalmente dei momenti di tranquillità, lontano dai
problemi che ogni giorno devono affrontare.
Pubblicato su InfermieriOnline il 04.03.04 |