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Progetto Cernobyl Campagna Nazionale di Legambiente Solidarietà a cura di Claudia Giovannelli |
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Foto di Legambiente
Introduzione Legambiente è impegnato da anni su vari fronti e coinvolge, in una rete di solidarietà, strutture regionali e nazionali ed il Settore Cooperazione Internazionale. Nello specifico, Legambiente Solidarietà si occupa di interventi di aiuto umanitario in situazioni dove il danno ambientale si intreccia con il disagio sociale. Si rivolge, pertanto, a popolazioni vittime di disastri ambientali con un'attenzione prioritaria alla tutela dei diritti e alla promozione dell'infanzia. Dalla campagna a favore dei bambini di Cernobyl al progetto di sostegno per le popolazioni dell'Amazzonia, dall'aiuto ai profughi del Kosovo all'intervento in Mozambico colpito dall'uragano Eline e in Afghanistan paese duramente colpito dalla recente guerra. Il Progetto Cernobyl è la campagna più significativa in atto oggi per Legambiente Solidarietà, un'iniziativa di aiuto rivolta alle popolazioni delle zone della Russia, Bielorussia e Ucraina colpite dal disastro nucleare del 1986. Dal 1994 ad oggi oltre 18.000 bambine e bambini, dai 7 ai 12 anni, sono stati ospitati in Italia per soggiorni terapeutici di un mese, da famiglie ospitanti che aderiscono all'iniziativa.
La situazione sanitaria Dopo il disastro, la centrale nucleare di Cernobyl ha continuato a produrre energia per l'Ucraina sotto la costante minaccia di nuovi incidenti dovuti alle pessime condizioni di sicurezza dell'impianto mal tenuto per una carenza di fondi ed un turn-over molto alto dei tecnici che vi lavoravano. Nelle zone contaminate dall'incidente la situazione è assai preoccupante, milioni di persone vivono nei pressi della centrale cibandosi ogni giorno dei prodotti della terra che contengono elevati livelli di radioattività. I dati dosimetrici al suolo Bielorusso confermano una distribuzione disomogenea della radioattività, con aree fortemente inquinate (fino a 50 Cbq per Km quadrato) situate nella regione di Gomel e Moghilev e altre, mentre la radioattività scende, fino ad essere assente, più a nord, nella città e regione di Minsk e Vitebsk. Tutte le ricerche effettuate mostrano un aumento di patologie a carico dell'infanzia, quali tumori della tiroide, abbassamento delle difese immunitarie, anemia ed un generale aumento della mortalità. Studi di dosimetria volti a ricercare la presenza di 137Cs, hanno dimostrato una correlazione dei valori nelle urine e nell'organismo (Whole Boby Counter) e il grado di contaminazione del suolo. Sono più a rischio i soggetti che vivono nelle zone rurali, perchè la dieta è prevalentemente costituita dai prodotti animali e vegetali allevati e coltivati localmente. Nei giorni dopo l'esplosione del reattore, la carenza naturale di Iodio (non dissimile da quella Italiana) ha determinato, nei bambini che sono rimasti a contatto con le polveri radioattive, una vulnerabilità maggiore all'esposizione rendendoli particolarmente esposti al rischio di tumore. Infatti, dopo un periodo di latenza molto più breve del previsto, è stato registrato un drammatico incremento del cancro della tiroide.
La situazione socioeconomica Dopo la disgregazione dell'ex U.R.S.S. e il decadimento dello Statalismo, i Paesi dell'Est hanno subito un notevole crollo economico, con ricadute sulla vita quotidiana e sul benessere collettivo, Vi è tutt'ora una grande difficoltà ad avviare una economia di libero mercato. La circolazione e lo scambio di merci si sono fortemente ridotti ed ogni paese vive o sopravvive in una economia di tipo autartico. I bisogni primari non sono più garantiti alle famiglie e la difficoltà di reperimento dei beni di consumo rappresenta una costante. I governi dei paesi colpiti, messi in ginocchio da questa crisi economica, riescono a sopperire solo in parte alle emergenze di cura, di disponibilità dei farmaci, attrezzature e di risorse sanitarie e le stime dicono che i danni ad ambiente e persone, conseguenti dal disastro, si faranno sentire ancora per migliaia di anni. Per questo Legambiente Solidarietà ha messo in atto una campagna per la raccolta di fondi da destinare all'acquisto dei farmaci, alimenti ed attrezzature sanitarie per i reparti pediatrici ed oncologici.
Progetti di Cooperazione con i paesi dell'EST Ambulatorio mobile: il progetto è di cooperazione internazionale con i medici e le istituzioni locali. L'iniziativa nasce nei Circoli Emiliani con la collaborazione della Regione Emilia Romagna, che ha realizzato un ambulatorio mobile attrezzato per la diagnosi precoce del tumore tiroideo rivolta alla popolazione tra i 14 e 18 anni, la più esposta a rischio oltre ai bambini in età scolare. L'intervento prevede uno screening di massa in soggetti a rischio esteso al maggior numero di persone. Tra le indagini vi è l'ecografia della tiroide e una raccolta dati sui quali realizzare un lavoro comune tra i medici Bielorussi e quelli Italiani. Si è pensato ad un ambulatorio mobile per la bassa densità di popolazione e l'esteso territorio di distribuzione. Progetto Humus: la realtà della contaminazione nelle zone di Cernobyl è legata, in maniera diretta, all'alimentazione: il 70-90% della dose di radiazione passa direttamente dal terreno ai prodotti alimentari e da questi agli esseri viventi. Per tale ragione il progetto Humus si è posto l'obiettivo di creare forme di produzione agricola "pulita", coinvolgendo la popolazione in un processo educativo sul rischio alimentare. L'intervento è gestito dal Coordinamento Piemontese Legambiente Solidarietà ed è rivolto al campo sociale e al campo agronomico. Per il primo costruisce percorsi pedagogici/culturali riferiti al rischio alimentare attraverso il coinvolgimento dell'intera popolazione e le strutture istituzionali (municipalità, soviet rurale, giardini d'infanzia, scuole, ambulatori ostetrico/infermieristici, casa della cultura). Sul campo agronomico la direzione è quella dell'installazione di serre non contaminate, colture "fuori suolo" definite dei "substrati" o del "floating system". Progetto Vetka: è un progetto di Legambiente Lombardia partito nel 2000 per gli aiuti umanitari e interventi sulla prevenzione e monitoraggio della situazione sanitaria (in collaborazione con l'ospedale locale) sulla popolazione di Vetka, una città, nella regione di Gomel, ad alto grado di contaminazione. Vetka conta 15.000 abitanti di cui 2700 sono bambini in età scolare. Oltre al grave danno ambientale Vetka subisce una forte crisi economica che sta provocando un progressivo dissesto sociale. Altri Progetti di aiuti umanitari: I Coordinamenti Regionali e i singoli circoli Legambiente Solidareità realizzano gemellaggi con le aree da cui provengono i bambini. Tali iniziative permettono un rapporto continuativo con le popolazioni e allo stesso tempo un monitoraggio della situazione esistente nei villaggi e nelle aree rurali con aiuti permanenti che permettono di soddisfare le loro necessità.
Il progetto Cernobyl Nasce nel 1991, e dopo numerosi viaggi di conoscenza e scambi con la popolazione delle zone colpite, nel 1994 parte la prima esperienza di ospitalità estiva e l'invio di aiuti umanitari. Il progetto si poggia molto sul volontariato e sul concetto di solidarietà. La campagna di accoglienza viene organizzata a livello locale dai Circoli Legambiente, dai Comuni, dai soggetti legati alla società civile o gruppi di cittadini. In ogni caso è necessario che più persone si adoperino per la realizzazione delle diverse fasi dell'iniziativa: reperimento delle famiglie ospitanti, raccolta di fondi, sensibilizzazione della comunità, accordi con le istituzioni, gestione organizzativa dell'accoglienza. Il progetto si sviluppa su due linee di azione: la prima, fondamentalmente è sulla prevenzione a favore dei bambini a rischio, mediante periodi di ospitalità temporanea, nel nostro paese e nel periodo estivo, l'altra è rivolta a bambini malati, con la consegna annuale di farmaci, alimenti non contaminati, attrezzature specifiche per gli ospedali. Ospitalità Scopo dell'iniziativa di ospitalità: Un mese di pernottamento in Italia permette ai bambini di ottenere un sensibile calo de livelli di radioattività interna all'organismo. una ricerca dell'ENEA ha dimostrato che in trenta giorni i bambini riducono dal 30 al 50% di Cesio 137 assorbito (il radionuclide maggiormente presente). Inoltre un'alimentazione equilibrata aumenta le difese immunitarie e i frequenti controlli sanitari rendono un quadro della salute dei piccoli. L'aiuto deve essere limitato alla semplice e disinteressata ospitalità, nella consapevolezza che i bambini torneranno alle loro famiglie e al loro paese, non deve essere inteso, quindi, come forma di adozione o affidamento, ne tantomeno vanno usati termini come "il mio o la mia bambina" o l'uso degli appellativi "mamma o papà". Se l'esperienza verrà ripetuta dalla famiglia nell'anno successivo, è importante non riaccogliere lo stesso bambino. Il bambino ha come riferimento il gruppo, infatti le giornate vengono programmate con soggiorni al mare (i bambini vedono per la prima volta il mare), in attività come il gioco, lo sport, il turismo territoriale, dove si ritrovano tutti insieme con un adulto della loro nazionalità, le famiglie che vogliono partecipare e gli operatori dei circoli locali di Legambiente. Il compito delle famiglie è quello dell'accoglienza temporanea per il sostegno collettivo al progetto. Perchè proprio i bambini: Come afferma anche l'OMS, i bambini vengono individuati come i primi soggetti a rischio per i danni provocati da isotopi radioattivi. Tale affermazione viene fatta sulla base statistica dell'aumento esponenziale dei tumori tiroidei nella fascia infantile e perchè, a causa della velocità del metabolismo cellulare, i bambini sono maggiormente sensibili ad interventi volti a favorire il calo dei livelli di contaminazione. Criteri di selezione:
Dove è attivo il progetto: In tutta l'Italia presso famiglie o strutture collettive. Percorsi burocratici: Il Coordinamento Nazionale intrattiene i rapporti burocratici con le istituzioni governative Italiane, in special modo con il Comitato Italiano Tutela Minori Stranieri (presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) che si occupa della tutela dei minori stranieri temporaneamente in Italia. Tale Comitato vaglia le richieste di nullaosta per l'ingresso dei minori. Il Coordinamento Nazionale si occupa del rilascio dei visti da parte delle Ambasciate Italiane di Mosca, Minsk e Kiev. Periodo di ospitalità: da giugno a settembre, per 30 giorni con inizio indicativo nella prima settimana del mese. Non è possibile prolungare il soggiorno per alcun motivo. Modalità di accoglienza: I bambini possono essere alloggiati secondo due modalità, o in una struttura collettiva con un gruppo di almeno 10 bambini accompagnati da un adulto della loro nazionalità (colonia, residenza comunitaria per minori, una casa-vacanza) oppure il circolo può avvalersi di famiglie ospitanti. . Polizze assicurative: Sono relative a infortuni, rimborso spese mediche, responsabilità civile, estese sia ai bambini che agli accompagnatori per tutto il periodo di permanenza compreso il volo aereo. Responsabilità civile e penale: La famiglia ospitante si assume responsabilità civile e penale firmando una dichiarazione prima dell'arrivo. Allo stesso modo le famiglie di origine dei bambini firmano un'autorizzazione all'espatrio dei propri figli. Per fornire una maggiore garanzia ai bambini, questi vengono accompagnati da un adulto della loro zona, che è responsabile di quanto loro accade, al pari delle famiglie ospitanti, secondo l'art. 591 del codice penale. E' ovvio che in caso di incidente a un minore regolarmente sorvegliato non ci sono penalità per la famiglia ospitante, l'importante è non prendere iniziative private, ma consultare sempre il Circolo e gli accompagnatori. In caso di malattia va interpellato sempre il settore sanitario, in caso di ricovero ospedaliero, il minore è coperto da assicurazione. In caso di infortunio e incidenti, dopo aver prestato immediato soccorso, bisogna recarsi immediatamente al pronto soccorso per le cure necessarie. Sarà compito del Circolo informare tempestivamente il Coordinamento Nazionale che provvederà all'apertura della pratica assicurativa. Per legge, le famiglie non possono lasciare il Comune di residenza dove il bambino è dichiarato come permesso di soggiorno, in quanto eventuali spostamenti andrebbero segnalati al Comitato Italiano Tutela Minori Stranieri. Evitare quindi spostamenti per i week-end ed assenze prolungate. Formazione delle famiglie ospitanti: Sono previsti alcuni incontri organizzati dai Circoli di Legambiente in cui vengono forniti gli strumenti di conoscenza e di gestione nei riguardi dell'esperienza, in modo da individuare e prevenire gli errori più comuni che potrebbero vanificare le intenzioni del progetto. Le sfaccettature dell'esperienza sono legate alla diversità culturale, socio-economica, familiare e sanitaria, e il nostro avvicinamento ai bambini e al gruppo deve tener presente di parametri di riferimento che si discostano da quelli con i quali siamo abituati a confrontarci. Pertanto gli incontri formativi e i momenti di discussione aiuteranno a portare il gruppo e le famiglie ad affrontare il progetto condividendone i seguenti aspetti principali:
Le differenze socioculturali: La cultura dei paesi dell'Est nell'approccio all'infanzia vede un comportamento, da parte degli adulti, meno protettivo ed una autonomia diversa dalla nostra. Infatti, i bambini hanno un livello di indipendenza maggiore e sono abituati a sopportare condizioni di vita più dure, rispetto al modello occidentale. A volte, quello che a noi sembra una mancanza di cura ed attenzione verso i bambini è frutto di una diversa concezione di vita, alla quale non possiamo imporre, con la forza di ciò che a noi pare giusto, il nostro modello, ma dobbiamo sforzarci di capirla, instaurando un confronto. Le condizioni precarie dei paesi dell'est portano le persone ad agire passivamente di fronte agli aventi della vita, mentre noi siamo portati all'azione, loro sono proiettati in una dimensione più fatalista. Quindi l'invito è quello di comprendere prima di giudicare e di avviare, con queste persone, una collaborazione, consci e rispettosi delle loro origini. La Bielorussia, l'Ucraina e la Russia sono paesi di religione ortodossa, pertanto è da evitare la partecipazione dei bambini a funzioni religiose di rito cattolico. La densità di popolazione dei paesi dell'est è notevolmente al di sotto della nostra, è ridotto, quindi, il traffico stradale, il che potrebbe comportare rischi di incidenti maggiori per disattenzione dei piccoli (in bicicletta, nell'attraversare la strada, etc) I bambini sono abituati ad un regime dietetico diverso dal nostro: a colazione mangiano un pasto sostanzioso e salato, mentre il pranzo e la cena, che non sempre seguono orari fissi, è costituito da un piatto unico di carne (stufata, fritta, impanata), soprattutto di maiale, con contorno di patate, cavolo, barbabietole e verdure crude. L'uso delle zuppe è frequente. Il pesce è essiccato sotto sale, sono diffusi formaggi e salse acide e salumi. La frutta è rara e spesso è distribuita a spicchi per l'alto costo. Il tè viene bevuto durante i pasti e affiancato all'acqua o a succhi di frutta macerata nell'acqua. Va incentivato il consumo del latte in quanto il loro presenta elevate concentrazioni di radionuclidi. L'alimentazione in Italia dovrà essere varia, genuina, ricca di frutta e verdura fresche evitando cibi conservati e in scatola. In Aeroporto: L'accoglienza verrà fatta da una delegazione del Circolo Legambiente che con un infermiera e un volontario di primo soccorso che presterno le prime cure e provvederanno al trasporto del gruppo con un pullman. Le famiglie aspetteranno i bambini nei luoghi preposti per l'incontro che si farà con tutti i componenti del progetto. Una festa di benvenuto si svolgerà solo dopo 5-6 giorni dall'arrivo, questo per dare modo ai piccoli di ambientarsi. Ruolo e funzione degli accompagnatori:
Il programma collettivo: Il Circolo deve elaborate un programma di socializzazione tra piccoli stranieri ed Italiani, che tenga conto l'utilizzo di spazi ambientali (spiagge, prati, parchi, strutture, etc) e un giusto equilibrio tra le attività di gruppo e i momenti in famiglia. Nei primi giorni l'attenzione va posta alle visite sanitarie, controlli ematici ed eventuali disbrighi burocratici (le foto per i permessi di soggiorno), seguendo le indicazioni del settore generale. Sarà compito delle famiglie accompagnare il bambino ai punti di ritrovo fissati dal circolo, affinché egli possa partecipare a gite, incontri, feste, ed altre iniziative organizzate. Le famiglie, in base alle disponibilità del gruppo, possono dare la preferenza di scelta tra maschio e femmina. Il presidente del Circolo ha facoltà di cambiare la famiglia ospitante qualora il piccolo non si trovi a proprio agio, è bene, quindi, che vi sia la disponibilità di famiglie di "riserva". Al bambino e agli accompagnatori dovrà essere data l'opportunità di telefonare alla propria famiglia. Il programma sanitario: I bambini non risultano affetti da malattie al momento della partenza per l'Italia. Possono talvolta essere presenti problemi odontoiatrici a causa di una scarsa igiene orale, o problemi dermatologici, frequentemente verruche. Legambiente, in collaborazione con i medici dell'Est, hanno realizzato delle schede che riportano le condizioni sanitarie dei piccoli, spesso però, a causa di una scarsa organizzazione, queste schede non vengono compilate o vengono compilate in lingua russa. Le famiglie ospitanti, durante il periodo di permanenza, provvederanno ad accompagnare i bambini nelle strutture preposte per i controlli sanitari dovuti. Le visite sanitarie verranno fatte all'inizio e alla fine del periodo, in modo da confrontare il livello di disintossicazione raggiunto. La quantità di contaminazione dei bambini è estremamente variabile da soggetto a soggetto. E' stato comunque stimato che il livelli di radioattività presenti nell'organismo sono di un ordine di grandezza tale da non costituire alcun rischio per i membri delle famiglie ospitanti, ivi compresi i bambini. La partenza: Un gesto di generosità, da parte delle famiglie, potrebbe essere quello di donare ai bambini oggetti che nei loro paesi risulterebbero molto costosi come calzature, abbigliamento e articoli per la scuola. Evitare cose ingombranti e giocattoli come coltelli o altri oggetti che possono costituire arma impropria. Mettere tutto in uno zaino, una valigia o un borsone per un peso massimo di 20 kg per la valigia e 5 kg per il bagaglio a mano. Il saluto tra famiglie e bambini avviene nelle località individuate dal Circolo e non all'aeroporto. Il clima deve essere il più possibile sereno, per quanto commuovente bisogna considerare che i bambini hanno una loro famiglia e a loro tornano.
Bibliografia: Progetto Cernobyl: vademecum ad uso delle famiglie - di Paolo Diciotti e Antonella Gabellieri - Legambiente Solidarietà Links: Legambiente Solidarietà Coordinamento Nazionale, Loc Enaoli - 058010 Ripescia - GR. tel 0564.48771 - fax 0564.487740 - e.mail: cernobyl@gol.grosseto.it Legambiente Solidarietà - Coordinamento Nord Italia, via G.Vida, 7 - 20127 Milano. Tel 02.45475777, fax 02.4547776, e.mail cernobyl@legambiente.org Legambiente Solidarietà Via Salaria, 403 - 00199 Roma, tel. 06.862681, fax. 06.86218474, e.mail legambiente@legambiente.com Circolo "Mela Verde" di Aprilia (LT) - p.zza Roma, 18 - 04011 Aprilia (LT), tel. 06.9280510, fax. 06.233204957, e.mail legambienteaprilia@libero.it Aderire alla iniziative di Legambiente Solidarietà: ccp 12075586 intestato a Legambiente Solidarietà specificando la causale del versamento (contributi per l'acquisto di medicinali, contributi per il progetto....)
Aderire a Legambiente: ccp 57431009 intestato a Legambiente - Via salaria, 403 - 00199 Roma- Quote di adesione: € 5.00 Socio Giovane € 25.00 Socio Ordinario € 54.00 Socio Sostenitore Tutti i soci ricevono in abbonamento "la Nuova Ecologia" Pubblicato su InfermieriOnline il 22.01.04
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L'incidente nucleare
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