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RUOLI
L’infermiere
garantisce l’assistenza infermieristica (case manager), promuove
interventi di educazione sanitaria, contribuisce all’integrazione
socio-sanitaria, attiva risorse presenti nella comunità al fine di
migliorare la qualità assistenziale.
Il medico di medicina generale
è il responsabile della continuità assistenziale. Si confronta con il medico
specialista, agisce in collaborazione con l’equipe assistenziale
nell’individuazione dei bisogni, nella formulazione degli obiettivi,
nell’impostazione del piano di assistenza.
L’assistente sociale
è figura importante per la valutazione di tutti quei bisogni che esulano
dalla competenza sanitaria, ad esempio i bisogni di tipo alberghiero.
Il fisioterapista
interviene nella riabilitazione funzionale dei casi acuti, ma la sua figura
assume una grande importanza nella gestione della cronicità, dove interviene
con educazione al movimento ed alla movimentazione e supporto ai familiari
nella gestione della quotidianità.
L’oss
è il responsabile dell’assistenza di primo
livello, con connotazioni anche di carattere sociale, con particolare
riferimento ai bisogni primari quotidiani.
FUNZIONI
VDM (valutazione multidimensionale)
E’ una metodologia di indagine che, con vari test e scale di valutazione,
permette la conoscenza del paziente sul piano funzionale, cognitivo e
sociale.
Questo tipo di valutazione garantisce:
-
l’identificazione
dei bisogni e delle problematiche assistenziale del singolo paziente
-
guida all’identificazione degli obiettivi assistenziali
-
guida alla programmazione degli interventi permette la verifica degli
obiettivi.
Le esperienze sul territorio italiano (es: comune di Rovereto ) hanno
evidenziato una riduzione del rischio di ospedalizzazione e della durata di
degenza in RSA.
Inoltre si è evidenziata una riduzione del declino funzionale/cognitivo.
Ad un analisi dei costi il gruppo di pazienti campione si è rivelato più
significativamente economico.
Si può quindi affermare che la
pianificazione programmata attraverso una valutazione multidisciplinare
riduce ospedalizzazione e costi. Importante la figura del CASE MANAGER
(coordinatore del caso).

Ospedali di Chioggia,
Cavarzese, Piove di sacco
Partiti per questa
esperienza con l’obiettivo specifico di diminuire del 3% i ricoveri
ospedalieri ed in RSA, mantenendo il paziente a domicilio, migliorandone la
qualità della vita e coinvolgendo anche i famigliari.
Il MMG diventa punto
focale dell’assistenza, assicura la continuità assistenziale tra territorio
ed istituto di ricovero. Il mantenere, ove possibile, sempre lo stesso
operatore è risultato importante per la buona riuscita della cura. Si viene
così a creare un clima di fiducia tra paziente ed operatore e si ha più
facilmente il “polso” della situazione. La creazione di corsie preferenziali
con strutture ospedaliere e specialisti per eventuali ricoveri e consulenze
ha notevolmente abbattuto i tempi di attesa in genere ed evitato ricoveri
urgenti
Indispensabile la
collaborazione della famiglia.

AMBITI
DI INTERVENTO
Domicilio
Distretto con la presenza di ambulatori infermieristici.

ORGANIZZAZIONE
DEL LAVORO
La
segnalazione del bisogno di assistenza domiciliare può venire dal medico di
medicina generale, dall'U.O. ospedaliera, dal distretto, dall’utente o dai
suoi familiari.
Attraverso
una valutazione multidisciplinare si definiscono i bisogni, si fissano gli
obiettivi e si imposta il piano d’assistenza.
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