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Nel 2011, 76 milioni di persone avranno 65
anni.
L’obiettivo è, quindi, mantenere gli anziano in
salute ed indipendenti.
Il VNAA (Visiting Nurse Association of
America) ha elaborato il progetto “Monitoraggio a distanza”.
All’interno di questo progetto ha inserito il “Programma
telehomecare per l’infarto”.
Sono stati seguiti 32 pazienti al cui telefono
sono stati collegati una bilancia ed un manicotto per la rilevazione della
pressione sanguigna.
I dati raccolti dal paziente stesso vengono
trasmessi ad un sito internet e valutati da un infermiere. Questo metodo
consente di avere informazioni giornaliere, favorisce l’autogestione e
permette un monitoraggio continuo, permettendo la continuità dell’assistenza
tra una visita e l’altra.
La scuola di medicina dell’università del
Minnesota ha misurato l’efficacia del metodo, valutando i costi.
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visita domiciliare standard 44,17 dollari
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visita in videoconferenza 22,96 dollari
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monitoraggio 31,74 dollari
La
soddisfazione del personale tramite questionario:
Il 91,8% degli operatori si è trovato a suo
agio, come se la visita venisse fatta in maniera tradizionale. Ed il 95,1%
non ha trovato differenze significative tra la possibilità di fare domande
in videoconferenza e le domande proposte in una visita tradizionale.
Lo studio è stato condotto dal giugno del 2000
all’ottobre del 2002 ,su 68 paziente divisi in tre gruppi:
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gruppo di controllo con un’età media di 73
anni, a cui venne fornita la visita domiciliare standard;
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gruppo di -videoconferenza con un’età media
di 79 anni, a cui è stata fornita, oltre la visita domiciliare standard,
la possibilità di comunicare con l’operatore in videoconferenza
trasmettendo i dati;
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gruppo monitoraggio con un'età madia i 73
anni, provvisto di visita domiciliare standard, videoconferenza e
monitoraggio con la compilazione di un questionario giornaliero.
Il rimo gruppo ha avuto una percentuale
del 43% di passaggio a livello di cura superiore, il secondo gruppo ha avuto
un feedback negativo del 15%, mentre per il terzo il passaggio a livello di
cura superiore è stato percentualmente intorno al 18%. Questo tipo di
approccio è più economico, quindi, è percepito positivamente dagli operatori
e diminuisce notevolmente la reospedalizzazione. Per monitoraggio si intende
fornire il paziente al proprio domicilio, di un’ossimetro (che misura la fq
cardiaca e la saturazione di O2 nel sangue) e di uno pirometro (che valuta
la velocità di flusso d’aria nei polmoni). Sono in corso vari progetti: la
Intel lavora dal 2002 su prototipi di sensori senza fili, che emettano
segnali all’orario di assunzione dei farmaci e stabiliscano il livello di
attività dell’anziano. Il General Electric ha elaborato il progetto:”Home
Assurance”. Questo progetto è costituito da un’insieme di rilevatori di
movimento, sprovvisti di fili e collegati tra loro. Essi inviano dati ad un
dispositivo centrale simile ad una segreteria telefonica che trasmette
l’informazione in pochi secondi ad un server alla General Electric. I Care
Giver possono entrare nel server su internet in modo da essere allertati
tramite telefono od e-mail.
NB: esistono connessioni che permettono
l’installazione del sistema senza dover riorganizzare la casa. Altri
progetti di ricerca sono finalizzati alla realizzazione di sensori in grado
di confermare che un anziano si è alzato ed ha usato il bagno, o dispositivi
per la cucina che ricordino al paziente demente come usare, per esempio, la
caffettiera.
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