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Nuovo attacco ad AIOL

  • Domenica 23 Maggio 2010 01:17
  • Ultimo aggiornamento ( Sabato 29 Maggio 2010 20:43 )
  • Scritto da Administrator

squaliAbbiamo subito nella giornata di venerdì un nuovo attacco da parte di veri e propri squali che avevano sostituito la nostra home page con un collegamento ad un sito pornografico, disattivando tutti i contenuti e gli articoli pubblicati; ci scusiamo con i nostri utenti che vedendo questa "novità" avranno pensato male di noi.

Il sito ora è stato ripristinato ma sono possibili piccoli problemi che, qualora rilevaste, potete segnalare al webmaster.

E' però la seconda volta in un paio di mesi che veniamo attaccati e solo la prudenza ci ha salvati dalla perdita di dati: il regolare backup del sito e del database; è possibile che siano andati perduti i dati di alcuni utenti le cui registrazioni erano successive al backup.

Sarà nostra cura contattarli e segnalare loro la necessità di eseguire nuovamente la registrazione appena ripristinato il tutto.

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Mariarca Terracciano, infermiera di Napoli, è morta

  • Venerdì 14 Maggio 2010 20:24
  • Ultimo aggiornamento ( Domenica 23 Maggio 2010 01:14 )
  • Scritto da Il Consiglio Direttivo

mariarcaProvoca un forte sgomento la notizia della morte improvvisa di Mariarca Terracciano, una collega di Napoli, salita alla ribalta perché recentemente aveva inscenato una decisa forma di protesta. Una professione l'infermiere spesso generosa di superlavoro, stress e dolore a fianco delle persone malate e avara di risorse e di denaro.

Se viene meno quel poco stipendio che percepiscono gli infermieri rischia di essere messo in crisi uno degli ultimi puntelli su cui poggia e si sostiene il principio universalistico del Sistema Sanitario Nazionale e con esso l'intero sistema del servizio pubblico e dei diritti.

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Risposta AIOL all'editoriale del vicepresidente dell'OMCEO di Parma

  • Domenica 28 Febbraio 2010 22:29
  • Ultimo aggiornamento ( Venerdì 14 Maggio 2010 20:58 )
  • Scritto da Franco Raineri

muzzettoLeggo quanto scritto nell’Editoriale dal Vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Parma, dott. Pierantonio Muzzetto e leggo la risposta del Collega Elio Drigo, Presidente di ANIARTI.

Nessuno, meglio di quest’ultimo, può analizzare la difficoltà nel comprendersi reciprocamente ed i conflitti interprofessionali evidenziabili nell’ambito dell’urgenza/emergenza.

Il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Parma cita anche la possibilità d’affidare ad infermieri la gestione autonoma di Strutture di Lungodegenza. In merito a quest’ultimo riferimento, mi sento di ricordare che in Italia, in particolar modo da alcuni anni, l’Infermiere ha acquisito e sta acquisendo competenze nell’ambito del Care Management rendendosi partecipe in prima persona della stessa costruzione di percorsi inerenti e storicamente, oltre che normativamente, è responsabile dell’assistenza infermieristica, che ha una parte molto rilevante proprio all’interno delle suddette strutture.

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Pronunciamento della Federazione Nazionale dei Collegi Infermieri

  • Domenica 20 Dicembre 2009 22:18
  • Ultimo aggiornamento ( Lunedì 26 Aprile 2010 06:06 )
  • Scritto da Annalisa Silvestro

logoipasviGli infermieri da sempre e quotidianamente accompagnano l’assistito “nell’evoluzione terminale della malattia” e le persone a lui vicine “nel momento della perdita e della elaborazione del lutto” attraverso modalità relazionali, atteggiamenti e gesti che vogliono accogliere, ascoltare, assistere, comunicare, lenire.

L’8 novembre 2009, il Consiglio nazionale della Federazione dei Collegi Infermieri, riunitosi in una seduta aperta anche ai rappresentanti delle Associazioni infermieristiche italiane, dopo avere analizzato il testo della  proposta di legge sulle“Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento”, anche in ragione del patrimonio esperienziale costruito accompagnando i propri assistiti  nell’evoluzione terminale della  malattia e nel fine vita, fasi che sono per tutti, assistiti e professionisti, ad alta intensità relazionale, emozionale e spirituale.

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''No all'alimentazione forzata'': il Tar del Lazio da' ragione all'Mdc

  • Venerdì 18 Settembre 2009 17:58
  • Ultimo aggiornamento ( Venerdì 18 Settembre 2009 18:36 )
  • Scritto da Administrator

Non è una sorpresa, tuttalpiù la conferma che se si legifera sotto la pressione di emozioni e di forze esterne il risultato sarà certamente un disastro, disastro in termini di immagine, di diritti violati, di confusione e di dolore imposto a persone in difficoltà.

Puntualmente un tribunale, obbligato ad applicare la Legge (non una sola, non l'ultima, ma il suo insieme organico e armonico) sconfessa un ministro che era intervenuto sull'onda dell'emozione provocata dal cosiddetto "Caso Eluana".

L'alimentazione col sondino non puo' essere forzata: il Tar del Lazio ha emesso una sentenza sul ricorso presentato dal Movimento difesa del cittadino (Mdc) contro la direttiva con cui il ministro del Welfare, Sacconi, intervenendo sulla vicenda della  ragazza (Eluana Englaro,) stabiliva l'illegalita' dell'interruzione di idratazione e alimentazione forzata ai pazienti in stato vegetativo. L'Mdc aveva presentato ricorso al Tar del Lazio considerando il provvedimento del ministro Sacconi ''illegittimo'', perche' discrimina i pazienti in stato vegetativo permanente rispetto agli altri pazienti, e perche' ''incostituzionale'' in quanto nega la liberta' di cura imponendo al paziente un trattamento forzato. La sentenza del Tar del Lazio dice esplicitamente che ''il paziente vanta una pretesa costituzionalmente qualificata di essere curato nei termini in cui egli stesso desideri, spettando solo a lui decidere a quale terapia sottoporsi''. ''I pazienti in stato vegetativo permanete - spiega il Tar - non sono in grado di esprimere la propria volonta' sulle cure loro praticate o da praticare e non devono in ogni caso essere discriminati rispetto agli altri pazienti in grado di esprimere il proprio consenso, possono nel caso in cui loro volonta' sia stata ricostruita, evitare la pratica di determinate cure mediche nei loro confronti''. Il presidente del Movimento difesa del cittadino, Antonio Longo, ha espresso ''grande soddisfazione per la pronuncia ottenuta dal Tar che costituisce un nuovo tassello in favore della difesa della salute, della dignita' e dell'uguaglianza delle persone. Speriamo davvero che il Parlamento, che in queste ore torna a discute della vicenda, tenga conto dei principi espressi dal giudice ed eviti di approvare una incostituzionale restrizione dell'espressione di volonta'''.

Fonte: Mdc

Vedi la sentenza

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