''No all'alimentazione forzata'': il Tar del Lazio da' ragione all'Mdc
Non è una sorpresa, tuttalpiù la conferma che se si legifera sotto la pressione di emozioni e di forze esterne il risultato sarà certamente un disastro, disastro in termini di immagine, di diritti violati, di confusione e di dolore imposto a persone in difficoltà.
Puntualmente un tribunale, obbligato ad applicare la Legge (non una sola, non l'ultima, ma il suo insieme organico e armonico) sconfessa un ministro che era intervenuto sull'onda dell'emozione provocata dal cosiddetto "Caso Eluana".
L'alimentazione col sondino non puo' essere forzata: il Tar del Lazio ha emesso una sentenza sul ricorso presentato dal Movimento difesa del cittadino (Mdc) contro la direttiva con cui il ministro del Welfare, Sacconi, intervenendo sulla vicenda della ragazza (Eluana Englaro,) stabiliva l'illegalita' dell'interruzione di idratazione e alimentazione forzata ai pazienti in stato vegetativo. L'Mdc aveva presentato ricorso al Tar del Lazio considerando il provvedimento del ministro Sacconi ''illegittimo'', perche' discrimina i pazienti in stato vegetativo permanente rispetto agli altri pazienti, e perche' ''incostituzionale'' in quanto nega la liberta' di cura imponendo al paziente un trattamento forzato. La sentenza del Tar del Lazio dice esplicitamente che ''il paziente vanta una pretesa costituzionalmente qualificata di essere curato nei termini in cui egli stesso desideri, spettando solo a lui decidere a quale terapia sottoporsi''. ''I pazienti in stato vegetativo permanete - spiega il Tar - non sono in grado di esprimere la propria volonta' sulle cure loro praticate o da praticare e non devono in ogni caso essere discriminati rispetto agli altri pazienti in grado di esprimere il proprio consenso, possono nel caso in cui loro volonta' sia stata ricostruita, evitare la pratica di determinate cure mediche nei loro confronti''. Il presidente del Movimento difesa del cittadino, Antonio Longo, ha espresso ''grande soddisfazione per la pronuncia ottenuta dal Tar che costituisce un nuovo tassello in favore della difesa della salute, della dignita' e dell'uguaglianza delle persone. Speriamo davvero che il Parlamento, che in queste ore torna a discute della vicenda, tenga conto dei principi espressi dal giudice ed eviti di approvare una incostituzionale restrizione dell'espressione di volonta'''.
Fonte: Mdc
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