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Limitazione al lavoro notturno 2° caso

  • Domenica 14 Marzo 2004 14:24
  • Ultimo aggiornamento Domenica 05 Ottobre 2008 14:32
  • Scritto da Salvatore Modica
Caro Collega,
lavoro presso l' unità operativa di neurologia di un ospedale pubblico come infermiere professionale  a tempo pieno con esonero notturno fino al compimento del terzo anno di ètà di mia figlia (30.05.2003).
Dato che mio marito lavora presso una società in qualità di venditore, ed avendo come zona di competenza  le regioni del sud italia, questo comporta che la maggiorparte delle notti è fuori per lavoro. ( Possediamo una dichiarazione da parte della società che attesta il tutto  sopra citato ).
A questo punto vorrei sapere se è possibile avere l'esonero dalle notti , dato che non ho nessuno che puo' curarmi la bambina nelle ore notturne.
Nella speranza di avere una sua risposta
Cordiali saluti
Sara
Carissima Collega,
non esiste una norma specifica che possa permettere l'esonero. Il decreto leg.vo 4 aprile 2003- che recepisce le "direttive 93/104/CE e 2000/34/CE- per le "limitazioni al lavoro notturno" oltre alla "lavoratrice madre (padre in alternativa) di un figlio di età inferiore a tre anni" inserisce la "lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni".
Alcuni dispositivi con disciplinare aziendale (i contratti decentrati) concordati con le OO.SS. inseriscono norme particolari, che allargano l'esonero "alla sovrapposizione dei turni, a richiesta degli interessati, tra coniugi dipendenti dalla stessa Amministrazione con figli fino a 6 anni di età".
Non rientra nella Sua tipologia, e poi non credo che esista (Lei l'avrebbe saputo) un regolamento a cui faccio riferimento.
Le consiglio di chiedere questa eventualità dell'esonero al Suo responsabile del  Servizio Infermieristico. Poi proseguire, per iscritto  e specificandone le motivazioni, al Direttore Sanitario.
Cordialità

Salvatore Modica