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Richiesta di mobilità come infermiere ds

  • Mercoledì 12 Ottobre 2011 21:08
  • Scritto da Valter Fascio

Salve sono P.L.,
lavoro come  Collaboratore Professionale Sanitario Esperto: Infermiere ds5 presso il Policlinico Universitario Paolo Giaccone di Palermo a tempo indeterminato dal 1998. Per motivi di famiglia (mia Moglie lavora e risiede a Udine ) ho deciso di fare richiesta di mobilità presso Aziende ospedaliere del Friuli Venezia Giulia, Udine. Contattate le varie Direzioni Sanitarie mi rispondono che posso fare richiesta di mobilità solo se esce un apposito bando per categoria ds cosa che non avverrà mai, in quanto i bandi di mobilità sono tutti per categoria d. Loro fanno confusione tra categoria ds e categoria d con profilo economico ds, pertanto mi escluderebbero da qualsiasi procedura, vedi mobilità ospedale Santa Maria Misericordia di Udine ass3 Palmanova e ass 4 Medio Friuli di Udine. Io ho letto dalle faq che caposala ds hanno ottenuto mobilità mantenendo il ds e non hanno mantenuto il ruolo di coordinatore ma non è specificato in quali aziende. Quindi un ds puo trasferirsi? Ho provato a chiedere aspettativa, per incarico a tempo determinato ma il policlinico di Palermo in quando universitario (dal punto di vista giuridico applicano il contratto università diverso dal contratto delle aziende sanitarie) non mi permette di ottenerla e non posso chiedere nemmeno il cambio compensativo con un altro dipendente sempre per lo stesso motivo. Grazie.


Gent.le collega,

la risposta da parte delle aziende in merito alla sua specifica richiesta non fa una grinza. Come ha già letto nelle risposte dell'area coordinatori la mobilità di un dipendente infermiere in cat. D, posizione economica DS, è possibile tra le aziende sanitarie, a condizione che risulti un posto vacante nella dotazione organica dell'azienda ricevente. Questa condizione, oggigiorno, si verifica assai raramente, avendo le aziende ormai saturato tutti i posti con personale interno. Il Legislatore a suo tempo studiò questa norma capestro - mi consenta il termine - appositamente per "impedire" il più possibile lo spostamento volontario di quadri intermedi, che dir si voglia, tra un ente ed un altro, che sarebbe avvenuta a discapito dei processi di fidelizzazione... Lei immagina quanti DS o DS coordinatori cambierebbero azienda (sia per motivi di lavoro, sia personali) se soltanto ne avessere una possibilità? Resta quindi percorribile nel suo caso la sola strada della mobilità per compensazione tra due dipendenti dello stesso profilo, categoria e posizione economica (DS): come bene ha scritto lei, tuttavia, le aziende devono essere entrambe sanitarie.

Cordiali saluti.

Valter Fascio - Infermierionline