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Risposta AIOL all'editoriale del vicepresidente dell'OMCEO di Parma

  • Domenica 28 Febbraio 2010 22:29
  • Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Maggio 2010 20:58
  • Scritto da Franco Raineri

muzzettoLeggo quanto scritto nell’Editoriale dal Vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Parma, dott. Pierantonio Muzzetto e leggo la risposta del Collega Elio Drigo, Presidente di ANIARTI.

Nessuno, meglio di quest’ultimo, può analizzare la difficoltà nel comprendersi reciprocamente ed i conflitti interprofessionali evidenziabili nell’ambito dell’urgenza/emergenza.

Il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Parma cita anche la possibilità d’affidare ad infermieri la gestione autonoma di Strutture di Lungodegenza. In merito a quest’ultimo riferimento, mi sento di ricordare che in Italia, in particolar modo da alcuni anni, l’Infermiere ha acquisito e sta acquisendo competenze nell’ambito del Care Management rendendosi partecipe in prima persona della stessa costruzione di percorsi inerenti e storicamente, oltre che normativamente, è responsabile dell’assistenza infermieristica, che ha una parte molto rilevante proprio all’interno delle suddette strutture.

L’Infermiere, secondo numerosi autori è, infatti, particolarmente versato, ad esempio, a promuovere i percorsi di Continuità Assistenziale, in particolar modo considerando figure specificamente formate quali Primary Nurse, Case e Care Manager, Infermiere di famiglia e/o Comunità, proprio per la sua capacità di fungere da tessuto connettivo-collante fra le differenti professionalità e l’utenza, nell’ottica di un approccio interprofessionale in ambito sanitario.

Le caratteristiche di questi “nuovi ruoli” dei quali, in un numero sempre maggiore di realtà, anche in Italia, è investita la figura infermieristica sono, ad ogni modo, insiti da tempo nello stesso profilo Professionale e Codice Deontologico, si tratta di estrapolarli nel pieno delle proprie potenzialità, con fatica e sacrificio, rendendoli utili e funzionali, traendo insegnamento anche da esperienze maturate al di fuori dei confini Italiani.

Proprio questo è il punto che, secondo il nostro parere, dev’essere particolarmente rimarcato: conoscere, conoscersi, formarsi, informarsi, condividere, ricercare; sono tutte attività che, con la spinta delle variazioni normative verificatesi nell’ultimo ventennio, lentamente ma costantemente si stanno, in numerose realtà, portando avanti con nuova consapevolezza da parte degli Infermieri in un’ottica non invasiva né lesiva della professionalità altrui, bensì di crescita vantaggiosa sia qualitativamente, sia economicamente, di tutto il sistema sanitario.

Conoscendosi meglio si lavora anche meglio insieme, con vantaggio per tutti ed in particolar modo della la persona da assistere e dei suoi caregiver, fine primo ed ultimo dell’attività di noi Professionisti della Salute.

Franco Raineri,

Presidente di AIOL (Associazione Infermierionline)

Per chi volesse formarsi una opinione precisa in merito riportiamo dalle fonti originali i rispettivi testi QUI