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“Nei sogni della notte i cattivi chiedono perdono e i buoni uccidono. Ma dietro gli occhi chiusi, ognuno mantiene il proprio segreto…”
Sono trascorsi più di trent’anni dal mitico “Bar Sport”, ma Benni, pur proponendo molto al proprio pubblico, ha sempre mantenuto lo spirito di allora… la narrazione è semplice, infarcita di umorismo sagace, a tratti garbato, a volte caustico, ma sempre attuale. I suoi personaggi sono gente comune, con caratteristiche peculiari che l’autore sviluppa esponenzialmente, come fossero caratteri distintivi di una caricatura, fino a coniare, per loro, siano uomini, siano animali, bizzarri nomi onomatopeici ed attribuendo loro gesta mitiche e anche oltre… Una cosa accomuna i personaggi: una marcata, sincera, umanità. Una cosa accomuna i racconti che si trovano in questo libro, tenuti insieme da una trama che vede al centro un paese ed un bar da salvare, assieme ad i personaggi che lo abitano e lo frequentano: molta ironia con retrogusto amaro, a volte triste. Si sorride, si ride, si pensa, ci si commuove leggendo di Montelfo, “il paese più magico e fantastico del mondo”, della sua piazza, del suo bar, delle sue leggende, della sua gente …
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