
OSPEDALE CARLO FORLANINI: museo di anatomia umana e architettonica.
Claudia Giovannelli

Bassorilievo nella scalinata
del giardino |
Passeggiando nello spazio conosciamo il tempo.
L'ospedale
Forlanini di Roma: nato come luogo di cura per malattie polmonari, oggi
emblema della decadenza sanitaria. Una città dentro la città, dove
l'abbandono sembra regnare tra i tortuosi percorsi che si dilatano nel tempo storico dell'ultimo secolo.
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Composizione: |
L'Ospedale Forlanini di
Roma nasce nel
1935, come Sanatorio per
la cura delle malattie polmonari,
ad opera dei Camilliani.
E' ubicato in una zona un tempo
indicata per la cura delle malattie polmonari. Presenta aree a verde
piuttosto interessanti, purtroppo oggi in palese abbandono.
Alle origini il giardino,
sito nell'area centrale del comprensorio, era costituito da piante e
alberi rari importati appositamente per l'esalazione
terapeutico-ambientale. La degenza diurna degli utenti, infatti, veniva
allocata in speciali terrazze all'aperto che sovrastavano
direttamente l'area verde, della quale oggi sembrano usufruire dei
benefici effetti di quiete solo i magnifici gatti bianconeri.
Girovagando tra i curvi
tragitti e le terrazze si riesce a immaginare a ritroso una florida
attività assistenziale in limbo tra la nuova farmacopea sperimentale
e i sani rimedi naturali. Oggi ciò che si scorge è il deserto,
lunghi corridoi al neon delimitati da stanze chiuse, dove non si
incontra un operatore ne l'ombra di un paziente. Come in un museo,
ogni tanto affiora il fascino di un reperto assistenziale, tisanerie e zone di degenza visibili solo attraverso
finestrelle di vetro, piccoli loculi per gli effetti personali, attacchi per
campanelli in disudo. Piccole piastrelle verdi... ovunque.
Ci si chiede spesso: ma dov'è la gente?
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Categoria: |
Ex sanatorio per malati
polmonari.
Nel 1941
nasce il reparto di Anatomia Umana Normale secondo il desiderio di
Enrico Morelli allievo di Carlo Forlanini. Attualmente
vi è un Museo
che espone pezzi di anatomo-patologia,
documenti sulla lotta alla tubercolosi e sull'opera di Carlo Forlanini,
preparati vari, una originale raccolta di embriologia, realizzata con la
presentazione delle varie fasi di sviluppo del feto a partire dal
dodicesimo giorno dopo la fecondazione, fino al nono mese di vita intrauterina. Completano la sezione diversi preparati di gravidanza a termine,
alcune gravidanze multiple e quadri delle diverse presentazioni del
feto a termine con alcune anomalie di posizione. Sono esposti alcuni
eccezionali quadri di morfologia, comprendenti mostri doppi e
caratterizzati da anomalie come labbro leporino e idrocefalia. Di
notevole interesse, la ricostruzione dell'intero scheletro
attraverso sezioni sottili di tutte le ossa. Fanno parte di questa
sezione le preparazioni dell'apparato respiratorio, realizzate con
metodi di essiccazione, in modo da consentire lo studio dell'albero
bronchiale e dei rapporti tra le sue varie diramazioni e anche gli
alveoli polmonari.
Singolare e unico nel suo genere l'intero sistema nervoso centrale e
periferico, conservato in liquidi fissativi tra lastre di cristallo
chiuse da guarnizioni di gomma.
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Indicazioni:
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Viene da chiedersi perchè non trasformare
questi complessi in Musei della Scienza, riorganizzare in Parco
le aree verdi ripristinando e trasferire in zone più periferiche i complessi di cura, magari
in edifici più moderni e funzionali. |
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Controindicazioni: |
Boccate di vento... o di
sabbia.
Inciampare nei pavimenti bucati, pericolo caduta massi dai
soffitti. Strascichi di
malinconia che i luoghi del passato sanno infondere. |
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Modalità
d'uso-posologia: |
Il museo di Anatomia
Umana Normale è aperto tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì dalle
ore 8.00 alle ore 12.30. Il luogo è raggiungibile con i mezzi di
linea urbana: bus 719, 781 e linea H. In auto difficoltà per traffico
e parcheggio soprattutto nei giorni lavorativi.
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Somministrazione: |
Come diversivo nelle pause dei convegni che si svolgono nella storica
aula magna. |
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Effetti
collaterali: |
Rischio di smarrimento. Se si giunge in auto, multe per
parcheggio fuori sosta. |
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Avvertenze: |
Munirsi di bussola e un buon senso di rassegnazione nei confronti
dello stato di degrado. |
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Prezzo: |
L'ingresso al museo è gratuito. |
Ringrazio la collega Roberta Giovagnoli che
20 anni fa circa fu allieva della scuola infermieri del Forlanini e che mi
ha fornito molte indicazioni durante i tre giorni trascorsi in questo
luogo, in occasione di un convegno di Psichiatria.
Roma, 29-30-31 gennaio 2004.

Pubblicato su InfermieriOnline il
03.02.04 |