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Il ciclo
mestruale si divide in due fasi:
1° fase:
l’ipofiso stimola le ovaie alla maturazione di un follicolo, all’interno del
quale è contenuto l’ovulo. A metà del ciclo alle ovaie viene inviato
l’ordine di “liberare” l’ovulo.
2° fase:
l’ovaio comincia a produrre anche progesterone, che prepara l’interno
dell’utero ad accogliere l’ovulo fecondato.
Se l’ovulo
non viene fecondato, il tessuto di preparazione viene espulso con la
mestruazione.


   
   
  
Nuovi
contraccettivi ormonali.
Sono stati messi in commercio dei
nuovi contraccettivi ormonali, che agiscono con lo stesso meccanismo della
pillola anticoncezionale, ma differiscono per vie di somministrazione.
Nuvaring:
contraccettivo ormonale ad uso
vaginale.
Costituito da un anello
trasparente e flessibile che rilascia giornalmente una bassa dose di ormoni.
Essendo la vagina molto
vascolarizzata consente un rapido assorbimento degli ormoni, che entrano
direttamente in circolo saltando il tratto gastrointestinale ed il fegato.
Durante la prima settimana del primo inserimento è consigliabile utilizzare
un ulteriore sistema barriere (profilattico).
Il basso dosaggio ormonale riduce
al minimo l’incidenza di effetti collaterali, così come non è significativa
l’incidenza di infezioni vaginali.
Inoltre, saltando il tratto
gastrointestinale, problemi come vomito e diarrea non modificano il potere
contraccettivo.
L’anello va tenuto in situ 21
giorni, estratto e reinserito dopo una pausa di una settimana.
EVRA
cerotto contraccettivo.
Cerotto da applicare sulla cute
che rilascia in modo continuativo gli ormoni.
Si posiziona in qualsiasi parte
del corpo tranne che sul seno (glutei, addome, bicipiti). Deve stare
posizionato per una settimana , poi va rimosso e sostituito con un altro,
cambiando la sede di applicazione.
Questo per tre settimane,
dopodichè si osserverà la pausa di una settimana, per ricominciare quindi il
ciclo.
Entrambi questi metodi
contraccettivi sono provvisti di esaurienti libretti con le istruzioni per
l’uso, corredati anche di informazioni sui possibili “incidenti” che si
possono verificare (dimenticanze, espulsioni..) e su come intervenire.
Inoltre danno tutta una serie di
indicazioni su eventuali effetti collaterali.
Pubblicato su InfermieriOnline il 15.10.04
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