Il ruolo del Coordinatore nell’integrazione della figura di supporto O.S.S.

  A cura di Serena Orlando, Sala operatoria Chirurgia Pediatrica Ospedale dei bambini "Di Cristina" ARNAS Civico Palermo

 

 

L’Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) è una figura il cui ingresso nei presidi e nelle unità operative va predisposto e realizzato con molta cura.

Egli, infatti, espleta un ruolo complesso e la sua introduzione può incidere sulle attività svolte dall’infermiere.

Ecco, dunque, la necessità di un inserimento della cui programmazione, attuazione, e valutazione l’infermiere coordinatore può e deve dare un contributo decisivo.

L’inserimento di operatori di supporto, in particolare dell’operatore socio-sanitario può avere il massimo successo se si svolge in conformità ad un progetto che miri alla:

 

Ø      Realizzazione di determinati presupposti di natura culturale

Ø      Stesura e l’implementazione di un’apposita procedura d’inserimento, preceduta da alcune operazioni preliminari

Ø      Verifica a distanza dei risultati dell’inserimento in termini di qualità delle prestazioni e soddisfazione degli utenti e degli operatori

 

Presupposti culturali

 

Una procedura per l’inserimento della figura dell’O.S.S. rischierebbe di avere poca efficacia se in precedenza non fossero creati alcuni presupposti di natura sia culturale sia organizzativa. La loro presenza può essere garantita con un’adeguata attività di informazione/formazione, accompagnata dalla preparazione e adozione di alcuni strumenti.

Primo obiettivo, di basilare importanza, che il coordinatore deve compiere, è accertarsi che in tutto il personale infermieristico vi sia una corretta considerazione del ruolo degli O.S.S..

Per raggiungere tale obiettivo sono necessari uno o più incontri di formazione-informazione, con l’eventuale distribuzione e commento dei profili professionali (O.S.S., Infermiere ) affinché tutto il gruppo coinvolto arrivi a considerare l’O.S.S. il personale di supporto del quale avvalersi, secondo le parole del profilo professionale dell’infermiere.

Un altro presupposto, strettamente collegato al precedente, è che l’OSS, al pari d’ogni altra figura professionale, sia considerata come una risorsa da valorizzare. Una sua piena valorizzazione richiede un clima non verticistico, ma di responsabilizzazione, partecipazione e collaborazione in vista di obiettivi comuni.

Altro presupposto culturale è la capacità del gruppo di programmare e poi valutare questo cambiamento organizzativo nell’ottica del miglioramento continuo della qualità dell’assistenza infermieristica.

Non è detto che in tutte le situazioni l’inserimento degli O.S.S. prenda avvio da una volontà di miglioramento delle prestazioni e dei servizi; può darsi invece che la scelta iniziale sia motivata da esigenze pratiche, come la scelta (forzata) di sopperire con questo personale alla carenza di infermieri. Una volta che esso sia stato deciso, tuttavia, e possibilmente condiviso almeno nelle modalità, occorre fare il possibile affinché si ottenga una crescita culturale e operativa di tutti gli operatori coinvolti. Nel caso specifico gli infermieri avranno sia il dovere sia l’opportunità di concentrarsi sulle loro funzioni e attività più qualificanti e specifiche. Al raggiungimento di quest’obiettivo un coordinatore consapevole e preparato può dare un contributo insostituibile.

 

Procedure per l’inserimento degli O.S.S.

 

Esistono varie forme di procedura, la più completa delle quali e senz’altro quella che s’ispira ai principi e alla metodologia ISO 9000.

La procedura è costituita da tre parti essenziali: obiettivi, accoglienza e orientamento, inserimento.

Obiettivi:

 

Sono quelli di:

 

Ø      Ottenere un rapido apprendimento delle conoscenze e abilità necessarie nella U.O. nel minor tempo possibile

Ø      Garantire il mantenimento o il miglioramento del livello di sicurezza e di qualità dell’assistenza ai pazienti

Ø      Far sentire a proprio agio sia gli infermieri sia gli OSS. Questi ultimi, in particolare, devono sentirsi accettati come risorse importanti

 

Accoglienza e orientamento:

 

Il coordinatore dovrà svolgere le attività di seguito elencate:

 

Ø      Presentazione degli operatori delle diverse qualifiche, a cominciare dal direttore dell’U.O.

Ø      Illustrazione di:

1.      Finalità e caratteristiche dell’U.O. (tipologia dei pazienti, decorso tipico della degenza, orari della giornata…)

2.      Organizzazione interna (suddivisione del lavoro, modelli di servizio, piano di attività, documentazione in uso ecc…)

3.      Rischi professionali presenti in essa

4.      Principali norme regolamentari e deontologiche da rispettare a suo interno

5.      Illustrazione dei fattori di valutazione al termine dell’inserimento

Nel corso del colloquio è importante che il coordinatore si ponga in una posizione di totale ascolto, che sia disponibile a dare tutte le spiegazioni necessarie che risponda esaustivamente a tutti i quesiti, ciò potrà prevenire malintesi, disagi e, forse, conflitti.

 

Ø      Visita guidata ai locali e illustrazione delle attrezzature, con particolare riferimento a quelle relative alla sicurezza (estintori, presidi di protezione personale…) e a quelle che l’O.S.S. dovrà utilizzare nel suo lavoro quotidiano

 

Inserimento:

 

A seguito di un’analisi dei bisogni d’apprendimento fatta con una lista di domande scritte o con un colloquio, formulare degli obiettivi di apprendimento.

 

 

                         Obiettivi di apprendimento per l’O.S.S. inserito nell’U.O.    XXXX

 

Nella X settimana di inserimento in….  L’OSS acquisisce:

 

Ø      La conoscenza dei problemi essenziali delle persone con…

Ø      La conoscenza degli obiettivi che l’U.O. si pone nei loro confronti

Ø      La capacità di … (porre tali persone nel letto … es. di attività)

 

 

Istruzione degli O.S.S. per il conseguimento degli obiettivi stabiliti.

Sul piano organizzativo, è presumibile che l’affiancamento avvenga in parte in orario di servizio dell’infermiere guida e in parte in orario aggiuntivo.

Valutazione dell’apprendimento con responsabilità, criteri e tempi prestabiliti.

 

 

Verifica della qualità delle prestazioni e della soddisfazione degli utenti e degli operatori

 

L’inserimento degli O.S.S. è oggi un’innovazione, tanto più rilevante nel caso in cui questi operatori s’inseriscono in posti in precedenza occupati da infermieri. E’ dunque molto importante verificare l’impatto sull’assistenza, procedendo con la stesura di questionari dalla cui lettura sia possibile evincere:

 

Ø      Il grado di soddisfazione dell’utenza in rapporto all’assistenza erogata

Ø      Il grado di soddisfazione degli infermieri in rapporto alle attività degli O.S.S.

Ø      Il grado di soddisfazione degli OSS in rapporto all’orientamento nell’U.O. e alla guida dell’infermiere preposto

E’ importante che nel questionario rivolto agli infermieri siano inserite anche domande che abbiano lo scopo di rilevare la loro percezione delle differenze nella sicurezza e nella qualità dell’assistenza tra prima e dopo l’inserimento degli OSS. Ad ogni operatore inoltre, vanno chiesti suggerimenti finalizzati al miglioramento della qualità dell’assistenza e il clima interno al gruppo di lavoro.

Agli indicatori occorre abbinare gli eventi sentinella, vale a dire quegli incidenti di particolare rilievo il cui verificarsi anche una sola volta, obbliga a rivedere la qualità dell’assistenza che si sta erogando.

Gli eventi sentinella varia secondo il contesto.

Due esempi validi in molti casi sono rappresentati dalle lesioni da compressione e dalle cadute accidentali dei pazienti.

 

Conclusioni

 

Per concludere, l’inserimento di nuovi operatori è sempre un processo di una certa complessità.

Lo è ancora di più in questo caso, poiché riguarda operatori il cui ingresso nel sistema è suscettibile di modificare l’operatività di altri professionisti come gli infermieri. Si tratta di un processo, che, però comporta dei vantaggi: uno dovrebbe essere quello di indurre gli infermieri ad acquisire maggiori capacità di diagnosi, relazione interpersonale, programmazione, gestione, valutazione e leadership.

La figura degli OSS è un opportunità, che se colta può mettere in grado di rendere un servizio unico, che solo l’infermiere può erogare.

Il ruolo del coordinatore è reso più complesso dall’introduzione di una nuova figura e dalla necessità che le reazioni tra quest'ultima e le figure già esistenti siano corrette e positive in vista degli obiettivi comuni.

Il coordinatore può e deve fare molto per ottimizzare l’intero processo e per creare o mantenere un clima che consenta la piena valorizzazione di tutti gli operatori coinvolti, ciascuno al proprio livello e secondo le proprie specifiche competenze.

 

 

Bibliografia

 

Ø      “Valutare il personale” di Maria Giovanna Rotondi  Ed. IPSOA

Ø      “Persona e Organizzazione” di Paolo Rotondi e Alessandra Saggin  Ed. Mc Graw Hill

Ø      Management Infermieristico n 4 /2001“L’inserimento del personale di supporto: una proposta di progetto” di Carlo Calamandrei

 

 

 

Webliografia 

 

http://www.infermierionline.net/documenti/consulenza_infermieristica.htm

http://www.vicenzaipasvi.it/home/normativa/legislazione/LR202001.htm

 

Pubblicato su InfermieriOnline il 26.06.06