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Anno 2008
EDITORIALE
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Lettere a Babbo Natale... A cura di Valter Fascio
Caro Babbo Natale, quest’anno sotto l’albero ci piacerebbe trovare una macchina del tempo, che non inquini e che rispetti il mondo che ci circonda (ovviamente), da utilizzare noi stessi per fare un viaggio con il nostro coordinatore, così... costretti a stare insieme, chiusi nella “cabina”, sarebbe forse possibile scambiare le nostre opinioni, parlare un po’ di noi, cercare di dare “senso”, e “senso comune” a quello che facciamo nel nostro lavoro quotidiano. E lasciando stare, almeno per questo viaggio, i forum infermieristici... Grazie. Gli infermieri
Caro Babbo Natale, se fosse veramente possibile viaggiare nel tempo con gli infermieri vorremmo ritrovare una cosa: il “senso comune”, l’“identità condivisa”, un passato in cui professionalmente era molto semplice “riconoscerci”, “riconoscere le funzioni svolte”, “essere riconosciuti”. Per tutto il resto, la strada si fa soltanto andando, e se molti di noi non la ri-conoscono, da buoni viaggiatori sappiamo bene che è comunque importante guardare avanti e percorrerla in gruppo... Grazie. I coordinatori infermieristici
Oggi ci sono una molteplicità di professionisti che svolgono la delicata funzione di coordinatore infermieristico, in modo abbastanza dissimile, ognuno chiuso, blindato e costretto nei propri confini (per altro mai così aleatori, labili e instabili). Che cosa si augurano per l’Anno Nuovo 2008 che viene? Il percorso della legge n° 43 concluso, malcontenti e ribellioni (è Natale dobbiamo essere buoni), delle nuove possibilità? Magari un coordinatore che sa cosa l’attende e non deve interpretare continuamente la sfera di cristallo. Che ha in mente un’idea del ruolo svolto, perché se è vero che le aspettative dell’ambiente di lavoro non sono predeterminabili le norme e gli obiettivi generali lo sono, se si definiscono... La Professione deve anche pensare in maniera semplice, ma precisa, quale figura di coordinatore infermieristico vorrebbe. Evitare così - se mai fosse possibile - che ogni Università, ogni corso master, ne sforni uno diverso dall’altro. E ogni azienda, a sua volta, ne utilizzi uno diverso... E’ una fase - la fine di un ciclo - in cui sarebbe bello che le grandi differenze nell’interpretare e valutare la funzione (non superabili neppure dalla futura applicazione della legge n. 43) diventassero elemento di unità d’intenti e obiettivi. Potranno le Istituzioni dare una mano? Potranno gli infermieri - come già i medici con i loro primari - dialogare e confrontarsi? Potranno farlo in luoghi e, soprattutto, con modalità diverse da quelle solite e insulse dei forum? Per rimettere insieme questi pezzi servono “cornici” infermieristiche comuni. E incontrarsi con gli sguardi per metterle a fuoco. Scrutare profondamente e con autenticità dentro l’Altro-da-sé, provare a dare nuovo “significato”, magari positivo, a tutto ciò che lì, finalmente si vedrà. Mai dire mai... soprattutto essendo quasi a Natale! 21 dicembre 2007 V.F.
Pubblicato su Infermierionline.net il 23.12.07 Copyright © AIOL 2007 |
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