Anno 2007

EDITORIALE:

 

Coordinamento infermieristico: a che gioco giochiamo?

A cura di Valter Fascio

 

Sono trascorsi ormai quasi diciotto mesi dall’entrata in vigore della legge n° 43/2006 e in data 1 agosto 2007 è stato finalmente siglato l’attesissimo accordo Stato-Regioni, il quale tuttavia rimanda tutta la partita sul coordinamento al Comitato di Settore, per l’inserimento, nell’ambito dell’atto di indirizzo per l’apertura delle trattative, dei principi previsti dal presente accordo e finalizzati alla modifica delle norme contrattuali che attualmente regolano il conferimento dell’incarico di coordinamento.

Sembrerebbe, a prima vista, esserci stato uno squarcio di sereno se non fosse palese che l’accordo stesso lascia nuovamente nell’indeterminatezza tutta la materia specifica. Ci vorrà, ancora una volta, altro tempo, e coloro che dovranno redigere gli articoli del prossimo contratto avranno da lavorarci, e non poco.

Nel mentre si tirerà a campare...  Permarranno le diversità applicative della normativa, a seconda delle regioni e aziende interessate.

A tal fine il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano hanno perfino dichiarato la previsione anche di una “disciplina transitoria” volta a salvaguardare i diritti acquisiti. Non ci è dato però di sapere che cosa quest’ultima  “disciplina transitoria”  prevederà ed entro quali termini...

Si fa luce soltanto su un aspetto finora nebuloso della questione, e cioè che sino all’entrata in vigore del C.C.N.L. di disciplina dei contenuti, gli incarichi di coordinamento continuano ad essere conferiti secondo la vigente normativa contrattuale (anzianità?). In caso di parità di punteggio e/o di valutazione, nell’ambito della contrattazione aziendale sarà riconosciuto carattere preferenziale al possesso del master e del certificato di abilitazione alle funzioni direttive, di cui all’art. 6, commi 4 e 5 della citata legge n. 43/2006. Già, carattere preferenziale... Sembrerebbe quasi una burla!

La L. 43/06, dunque, diversamente da quanto molti colleghi pensavano, non abrogherebbe assolutamente i criteri e le modalità di attivazione della funzione che a tutt'oggi disciplinano l'accesso al coordinamento previsti sia dal DPR n. 220/01 e dal CCNL del 20 settembre 2001 (come dispone il D.Lgs. n. 165/01).

Per il futuro, si rinvia a successivi provvedimenti e al prossimo contratto. Se questi ultimi recepiranno l'art. 6 della sopracitata, allora i criteri saranno modificati.

Al momento, dunque, il guazzabuglio sembrerebbe permanere...

Suona alquanto sibillino, infine, a mio parere, l’art. 3 c. 2 dell’accordo, che testè riporta: “A livello regionale saranno individuate idonee modalità per favorire la partecipazione ai master, di cui all’art. 6, comma 4, del personale già incaricato delle funzioni di coordinamento alla data del presente accordo, ai sensi della vigente normativa contrattuale.”

Si riferisce a tutti i coordinatori attuali? A coloro che sono senza titoli ovvero ai caposala abilitati alle funzioni direttive?

Ma il vero mistero (ci viene riservato) e ci coglie soprattutto nel finale (proprio come nei gialli classici), alla lettura dell’ultimo articolo, il già - dopo appena pochi giorni - famoso art. 5, che vi riporto integralmente, di seguito: “1. Ai sensi dell’art. 6, comma 2, della suddetta legge n. 43/2006 l’istituzione della funzione di coordinamento non deve comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.2. Contestualmente è fatto obbligo, per tutte le organizzazioni sanitarie e socio - sanitarie pubbliche e private, di sopprimere nelle piante organiche, relative ai profili professionali infermieristici, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitario e della prevenzione, un numero di posizioni effettivamente occupate ed equivalenti sul piano finanziario.

L’istituzione della funzione di coordinamento comporterebbe la soppressione... nelle piante organiche... di un numero di posizioni (di quale genere? ndr) effettivamente occupate ed equivalenti (cosa significa? ndr) sul piano finanziario.

Insomma, una volta per tutte... a che gioco si sta giocando sulla testa degli infermieri coordinatori?

Se qualcuno ci svelerà l’arcano...

V.F. 

 

Pubblicato su Infermierionline.net il 12.08.07

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