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La normativa dell’Operatore socio
sanitario nasce nel febbraio del 2001 a seguito di decisione presa
all’interno della conferenza Stato Regioni. Ha una connotazione di tipo
sanitario e sociale poiché le sue funzioni ed attività possono essere svolte
all’interno di settori di tipo sanitario, sia pubblici che privati, così
come di tipo sociale, cioè in strutture ospedaliere ed extra ospedaliere, ma
anche presso scuole private e pubbliche di ogni ordine e grado oltre che
presso il domicilio dell’utente.
Svolge le sue funzioni in
collaborazione di altri operatori preposti all’assistenza sociale e
sanitaria.
L’attività consiste
nell’assistenza diretta e nell’aiuto domestico alberghiero, nell’intervento
igienico sanitario e di carattere sociale, nel supporto gestionale,
organizzativo e formativo.
L’attività è rivolta a persone
anziane, minori, portatori di handicap sia psichici che fisici o con
problemi di salute.
I corsi per Operatore socio
sanitario possono essere svolti da aziende ospedaliere e aziende ULSS, enti
pubblici o privati individuati dalle rispettive regioni e province autonome
di Trento e Bolzano, che ne stabiliscono le modalità formative sulla scorta
del possesso dei requisiti minimi stabiliti dal Ministero della Salute.
I corsi possono essere cofinanziati
dalle Regioni che stabiliscono i criteri ed i parametri di finanziamento.
I requisiti di accesso ai corsi
sono quelli del possesso della maggiore età, la licenza media o titolo
equipollente riconosciuto. Ai candidati stranieri è richiesto il permesso di
soggiorno, la maggiore età, una dichiarazione di valore del titolo di studio
conseguito, sufficiente conoscenza della lingua italiana.
Il corso ha la durata di 1000 ore
suddivise tra 450 di tirocinio e 550 in aula. La frequenza è obbligatoria.
E’ consentito un numero di assenze non superiore al 10% del monte ore
previsto.
I principali sbocchi
professionali sono costituiti da:
- Ospedali generali privati e
pubblici ed hospices
- Case di cura private
- Centri Diurni e Ceod
- Comunità Alloggio di varia
tipologia
- Assistenza domiciliare
- Scuole
In sintesi un operatore socio
sanitario, al termine del suo tirocinio, dovrà essere in grado di:
-
svolgere prestazioni di
carattere domestico, igienico-sanitarie e di aiuto alle persone
-
relazionarsi correttamente
con l’utente e la famiglia, utilizzando a suo favore i servizi sanitari
sociali, culturali e ricreativi e le strutture amministrative del
territorio (conoscere cioè il capitale sociale dell’utente)
-
individuare e segnalare
situazioni di rischio degli utenti nell’ambito in cui opera.
-
riflettere sulla propria
attività al fine di fornire indicazioni sull’efficienza degli interventi
rispetto ai bisogni ed al corretto utilizzo delle risorse.
-
lavorare con altri operatori
e con altre professionalità.
-
collaborare alla sorveglianza
dell’assunzione dei farmaci previsti.
-
dare continuità alle attività
di animazione che contribuiscono alla socializzazione.
-
utilizzare metodologie e
strumenti di lavoro comuni (schede, protocolli, etc.).
-
concorrere, rispetto agli
operatori dello stesso profilo, alla realizzazione dei tirocini ed alla
loro valutazione.
-
collaborare alla definizione
dei propri bisogni di formazione.
-
avere conoscenze fondamentali
della legislazione socio-sanitaria e delle realtà amministrative dei
propri Enti di appartenenza (Istituti, Comuni, ASL)
Il candidato deve tenere presente
che può, in sintesi, frequentare il corso prescelto presso istituti pubblici
o privati tenendo presente che le regioni, però, possono dar luogo a sistemi
formativi un po’ dissimili tra di loro, ovvero presentare un’offerta
didattica leggermente diversa da un’altra regione e che non esiste, per
questo, una uniformità nella gestione e nella docenza, pur rimanendo valido
il titolo su tutto il territorio italiano all’interno di offerte di lavoro
di carattere sociale e sanitario.
Pubblicato su Infermierionline.net
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