POSTA E RISPOSTA  

  Risponde Marco Piazza.

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102- Crediti Formativi ECM e OSS

Prima di tutto grazie di esserci,mi chiamo Nadia sono un oss e ho un quesito da porre .Può un oss partecipare a stage adatti alla sua figura e ottenere crediti formativi riconosciuti?Grazie e complimenti

 

Ciao Nadia,

 

La E.C.M. interessa tutte le figure del ruolo sanitario, indicate nel sito Nazionale ECM (http://www.ministerosalute.it/ecm/ecm.jsp)  genericamente come "operatori della Sanità". Tali figure comprendono:

  • Medico chirurgo

  • Veterinario

  • Odontoiatra

  • Farmacista

  • Biologo

  • Chimico

  • Fisico

  • Psicologo

  • Assistente sanitario

  • Dietista

  • Educatore professionale

  • Fisioterapista

  • Igienista dentale

  • Infermiere

  • Infermiere pediatrico

  • Logopedista

  • Ortottista/Assistente di oftalmologia

  • Ostetrica/o

  • Podologo

  • Tecnico della riabilitazione psichiatrica

  • Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare

  • Tecnico audiometrista

  • Tecnico audioprotesista

  • Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro

  • Tecnico di neurofisiopatologia

  • Tecnico ortopedico

  • Tecnico sanitario di laboratorio biomedico

  • Tecnico sanitario di radiologia medica

  • Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva

  • Terapista occupazionale

  • Ottico

  • Odontotecnico

Come vedi per il momento l'OSS non è contemplato e quindi è esonerato dall'obbligo di reperire crediti ECM secondo quanto previsto dal Piano Nazionale per la Formazione Continua del Ministero della Salute. Questo non lo esime dal dovere "morale" di avere una buona gestione del proprio sapere e delle proprie competenze.

Se da un lato è vero che l'ECM rappresenta una scomoda gabbia che a molti va stretta (soprattutto se vivono e lavorano in zone che offrono poche opportunità di corsi accreditati dal Ministero o dalle regioni), è anche vero che impone a tutti di fare aggiornamento e impedisce ai "pigri" di non aggiornare il proprio sapere.

Quindi voi OSS dovete certamente avere cura della vostra competenza e sollecitare caposala e infermieri a fornirvi informazioni e condividere conoscenze sul luogo di lavoro ma senza l'angoscia o la preoccupazione di raggiungere un minimo.

Credo, ma è solo una mia personale opinione, che presto anche voi sarete inseriti tra le 32 professioni soggette ad obbligo formativo.

 

Marco Piazza

 
101- Conversione ATA-OSS

Carissimo,

mi sento estremamente confusa di fronte alla molteplicità di informazioni che mi sono state date a vari livelli per cui mi rivolgo a te,caro Marco, convinta che potrai risolvere i miei dubbi.Sono un'assistente materiale fino a poco tempo fa utilizzata, attraverso una coopetativa ,nelle scuole medie inferiori.Oggi questa funzione viene svolta nelle scuole dal personale ATA per cui mi urge la necessità di riconvertire il titolo in mio possesso in personale OSS(operatori socio-sanitari).Dalla regione Piemonte ho saputo che hanno attivato corsi di formazione regionali con fondi europei per garantire a chi ne facesse richiesta tale riconversione.Per quel che riguarda la regione Campania non sono riuscita a sapere assolutamente niente pur avento telefonato in vari uffici riguardanti la formazione ,la sanità,gli affari sociali.Sei l'ultima mia speranza per capire cosa devo fare e non perdere quello stipendio che mi aiuta a provvedere alla mia famiglia.

Ti salutocordialmente.  

Elisa

 

                                                                       
                                                                                       

Cara Elisa,

mi auguro di non essere la tua ultima spiaggia, spero invece di riuscire a darti indicazioni che ti permettano di integrare la tua formazione e riqualificarti verso l'OSS.

Dico questo perchè le informazioni che noi di AIOL reperiamo e inseriamo nel nostro sito provengono in massima parte da Internet e solo minimamente da segnalazioni inviateci dagli organizzatori medesimi della formazione. Quindi, in linea di massima raccontiamo le cose, ma non le facciamo accadere.

 

La formazione degli OSS dipende:

  • dai Centri di Formazione Professionale in collaborazione con le ASL; i primi curano la formazione della componente sociale, le ASL quelle sanitarie;

  • è rilevante anche la partecipazione (nella fase di riqualificazione soprattutto) delle organizzazioni sindacali con funzione di tutela dei lavoratori e di indirizzo nella fase di selezione.

  • dalla Regione Campania che è responsabile delle politiche in merito alla Formazione e alla occupazione.

  • dalla cooperativa sociale presso la quale sei occupata che ha possibilità di individuare e facilitare la riqualifica dei propri operatori attivandosi presso i CFP perchè organizzino questi corsi

A questi soggetti devi rivolgerti per avere informazioni:

  • alla regione Campania per capire quali politiche adottano verso la riqualifica; magari contatta l'Ufficio Relazioni co Pubblico o chi si occupa di formazione professionale (leggi questa delibera regionale) o sul Bollettino Ufficiale

  • ai sindacati puoi sentire se e dove vengono organizzati questi corsi; rivolgiti a quello che agisce con la massima disponibilità senza chiedere nulla in cambio. oppure sempre di parte sindacale (a volte gestiti dai Comuni) ci sono gli Informagiovani, contattali.

  • La tua ASL avrà sicuramente un Centro di Formazione, una scuola infermieri o un URP sentili in questi giorni dato che potrebbero già essere pubblicati i bandi per il prossimo anno formativo (qui in Emilia-Romagna sono appena stati affissi con scadenza fine agosto). Le ASL hanno ricevuto mandato dalla regione di attivare la formazione degli OSS per cui dovrebbero ssaperne qualcosa.

  • Il CFP dove ti sei formata potrebbe essere coinvolto nel progetto di riqualifica e quindi dovresti contattarlo e sentire se sono attivi in questo campo o se altri lo fanno/faranno nel prossimo futuro.

Non per scoraggiarti ma una volta individuato l'Ente che organizza il corso bisogna vincere la selezione!

Questo è il poco che posso fare a distanza e sono certamente conscio delle difficoltà di reperire e mantenere un lavoro nella tua regione; ti faccio un grande in bocca al lupo.

Marco Piazza

 
100- Ricerca su: sentenze e contenziosi riguardo sull'esercizio abusivo di professione
Salve!!
Mi chiamo Raffaella e sono una studentessa del terzo anno di infermieristica. Vi scrivo per chiedere aiuto nella ricerca di sentenze e contenziosi riguardo l'abuso della professione infermieristica o dell'esercizio abusivo di professione(come cita la normativa).
Sono in procinto di scrivere la mia tesi di laurea su quest'argomento e vorrei trattarne sia il punto di vista giuridico che etico...purtroppo le sentenze che sono riuscita a trovare sono molto vecchie e riguardano l'infermiere generico, figura ormai quasi completamente estinta.
Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità,
Cordiali saluti
Raffaella
 
Ciao Raffella,
un grande in bocca al lupo (ENPA permettendo) per la tua prossima meta che ci renderà colleghi......
 
L'argomento della tua tesi è certamente interessante anche se di difficile svolgimento.
Non tanto sotto il profilo normativo e deontologico per i quali esiste parecchio materiale, ma per la ricerca di sentenze.
Io ricordo vagamente una sentenza apparsa anni fa su sulla rivista Filo Diretto dei collegi pugliesi o di Bari sul numero 4/99.
Anche la "Rivista di diritto delle professioni sanitarie" di Benci potrebbe aiutarti e la potresti interrogare sul sito della Lauri  per male che ti vada c'è l'abstract.
Un buon motore di ricerca di sentenze è quello di Kataweb nella sezione leggi che attraverso la ricerca avanzata potrebbe permetterti di ritrovare materiale interessante.
Infine, "per aspera ad astra" rivolgiti direttamente ai collegi IPASVI; nella home page della Federazione Nazionale trovi il collegamento a ciascun collegio provinciale e un rapido giro di mail potrebbe salvarti la vita.
 
Ti invito a verificare anche sul sito Infermieri.com che potrebbe possedere materiale utile  presso il quale potresti pubblicare la tua tesi o sul sito del Collegio di Torino che mostra in full text il materiale di fine corso degli studenti che frequentano l'ateneo torinese.
Infine, per ricerche ulteriori, puoi scaricare qui su Infermierionline, nella sezione Formazione, quattro articoli su come di effettua la ricerca bibliografica on line su ICCU, ACNP e su PubMed.
 
Rivolgiti comunque sempre al tuo relatore che è il tuo faro e la tua luce in questa difficile prova.
 
Ciao e a presto su Infermierionline.net
Marco Piazza
 
99-  I Crediti Formativi ECM che si possono accumulare per l'anno successivo
sSono un infermiere,
gentilmente vorrei sapere: è vero che anche per quest'anno si possono accumulare crediti per il prossimo? Io sapevo che valeva solo per i primi due anni e non per il terzo, ma presso l'ospedale dove presto servizio si è parlato di una modifica al regolamento che prevede ancora per un anno la possibilità di accumulare punti.
Vi ringrazio ed vi auguro buon lavoro.
 
Ciao Roberto,
sono Marco e ti rispondo in quanto referente dell'area formazione ed esperto per la formazione sul lavoro e continua.
L'ECM è il percorso attraverso cui ogni singolo professionista mantiene la propria competenza ed il proprio aggiornamento professionale al massimo livello possibile  in base a quanto espresso dalla normativa e indicato dal nostro Codice Deontologico.
L'unità di misura di questo aggiornamento di competenze è il credito, che ha una relazione diretta con la qualità dell'evento formativo e con la sua durata, il quale è assegnato da esperti appartenenti alla professione cui l'evento è destinato (gli eventi per infermieri sono valutati da infermieri esperti).
Questo processo è da considerarsi a tutt'oggi ancora in fase sperimentale, tale fase terminerà con l'entrata a regime del percorso ECM e quindi a  far capo dal 2006.
Da quel momento sarà necessario realizzare almeno 50 crediti ECM da parte di ciascun operatore compreso nelle 32 categorie professionali interessate. 
Sarà quindi necessario attivare percorsi formativi alternativi alla cosiddetta formazione residenziale (presenza fisica nell'aula dell'evento) quali la FAD,(formazione sul campo), la formazione sul campo ed altre.
Vista la sperimentalità del progetto e in forza alle trattative ancora in corso tra ARAN e OO.SS. nella fase attuale restano vere due condizioni:
  1. la non sanzionabilità per gli operatori cui non è stato possibile reperire i crediti
  2. la possibilità di acquisire crediti nella misura minima del 50%  e massima del 200% di quanto stabilito per l'anno in corso.
Questo significa che se nel 2004 sono indicati 30 crediti come standard, sarà possibile limitare i crediti acquisiti a 15 (in tal caso si resta a debito per l'anno successivo di 15 crediti) e fino ad un massimo di 60 crediti (i 30 in esubero potranno essere trasferiti nell'anno successivo) Ulteriori crediti non dovrebbero essere conteggiati.
In definitiva per coloro che hanno svolto la propria professione ininterrottamente e senza attività deroganti (la frequenza di un master e di un percorso formativo ulteriore successivo a quello di base) nel periodo 2002-2006 dovranno collezionare almeno 150 crediti.
Solo da quest'anno tra l'altro si è iniziato a istituire sistemi di conteggio dei crediti (e non in tutte le realtà!!).
La non sanzionabilità per coloro cui le ASL o le AO non avranno favorito/creato la possibilità di frequentare eventi completa il quadro di relativa instabilità ed incertezza che forse ha obbligato il tuo ospedale a darsi una deroga.
 
A me risulta possibile, anche per l'anno in corso, la possibilità di rimandare/anticipare i crediti nelle misure che ti ho indicato più sopra.
Ciao e torna a leggerci
Marco Piazza
 
98- OSA e OSS: sbocchi lavorativi e centri per la formazione
Egregio Sig.MARCO PIAZZA, dopo due anni e 1.200 ore di corso,ho conseguito l'attestato di operatore socio-assistenziale per disabili ed anziani. Tra l'altro ho sentito parlare anche degli operatori socio-sanitari che a quanto sembra hanno compiti diversi dal socio-assistenziale. Vorrei,cortesemente,sapere quante piu' informazioni possibili riguardanti sia l'operatore socio-assistenziale(O.S.A), che quello socio-sanitario(O.S.S);gli sbocchi nel mondo del lavoro,i centri dove vengono svolti i corsi per O.S.S.
Faccio presente che Le scrivo dalla Campania.
In attesa d'una Vostra considerazione,Vi porgo distinti saluti.
 
Ciao Francesco, 
baso la mia risposta principalmente su quanto ho reperito in rete e solo parzialmente sulla base delle mie conoscenze "dirette" in quanto abito in Emilia-Romagna e quindi in una situazione economica, legislativa e formativa diversa dalla tua. 
L'operatore socio-assistenziale (OSA) ha caratteristiche prevalentemente sociali con  funzioni di aiuto alla persona nei suoi bisogni di tipo sociale e nel favorire il mantenimento, per le persone in difficoltà, di validi contatti con la realtà sociale che le circonda.
La sua distribuzione territoriale è a macchia di leopardo, infatti in altre regioni può chiamarsi ADEST oppure AdB o avere nome simile ma "profilo" diverso.
il sito www.socialinfo.it ne fornisce questa definizione:
"Profilo professionale di personale non infermieristico, impiegato nei servizi socio-assistenziali domiciliari (SAD, ADI), semiresidenziali (CDI) e residenziali (RSA) in mansioni di assistenza diretta alle persone con autonomia limitata. Sarà probabilmente sostituito dall’OSS (Operatore Socio Sanitario), una nuova figura professionale con funzioni socio-sanitarie."
 
L'OSS  invece ha il seguente "profilo" disegnato dalla:

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCIE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

PROVVEDIMENTO 22 febbraio 2001    "
Art. 1 - Figura professionale e profilo dell'O.S.S.

  1. È individuata la figura professionale dell’operatore socio-sanitario.

  2. L’operatore socio-sanitario è l’operatore che, a seguito dell’attestato di qualifica conseguito al termine di specifica formazione professionale, svolge attività indirizzata a:

    1. soddisfare i bisogni primari della persona, nell’ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario;

    2. favorire il benessere e l’autonomia dell’utente. "

 Al di là delle battaglie semantiche, a fianco ad elementi normativi che accomunano le mansioni delle due figure da te indicate, la differenza più evidente è che l'OSS ha possibilità di impiego nella sanità pubblica  operando in modo supportivo al personale infermieristico in contesti sia sociali che, soprattutto, sanitari. Per l'OSS è anche prevista la possibilità di svolgere un corso di "specializzazione" che ne estende l'operatività; l'OSA svolge la sua opera prevalentemente in ambito assistenziale (RSA, strutture protette, residenziali e semi-residenzili, domiciliare ecc.) con autonomia limitata.

La formazione dell'OSS avviene in ambito sanitario con stretto collegamento tra ASL e Centri di Formazione Professionale (CFP) che ne curano: il primo la formazione sanitaria e i secondi quella sociale.

Certamente sarà possibile avere un riconoscimento dei percorsi formativi già svolti e "riqualificare" alla componente sanitaria gli OSA, ma credo che una risposta a questo interrogativo possa fornirla  solo il CFP presso cui ti sei formato o la scuola per operatori sanitari più vicina a te o l'informagiovani. Spesso anche i sindacati forniscono aiuto e indicazione per favorire l'occupazione.

Spero di avere soddisfatto ogni tua richiesta informativa e ti saluto facendoti ogni migliore augurio di realizzarti professionalmente.

Marco Piazza

97- Riconversione CFU a diploma straniero
Caro marco,sono una ragazza moldava con diploma di infermiera professionale con esperienza decennale in ospedale.ho fatto domanda per il riconoscimento al ministero,ed è stato respinto in quanto si dice che non raggiungo le ore richieste,ora cosa e come posso fare per integrare le rimanente ore?non mi sanno dire chi organizza questi corsi riconosciuti,e dove posso rivolgermi a Roma ti sarei grata se mi puoi indicare dove rivolgermi.ti ringrazio anticipatamente
Ciao Valentina,
 
il titolo di Infermiere in Italia è ottenibile solo con frequenza obbligatoria persso un qualsiasi Ateneo che abbia attivato il corso di Laurea in Infermieristica.
E' quindi necessario presentare alla loro segreteria la documentazione (che avevi già presentato al Ministero della salute) per avere la valutazione di quanti crediti universitari  CFU ti possono avallare, similmente a quanto avviene da qualche anno per gli infermieri formati presso le scuole regionali, frequentando un corso di riconoscimento dei titoli pregressi.
Uno degli atenei più attivi in questo campo è Tor Vergata presso la cui segreteria puoi chiedere informazioni.
 
In alternativa mi viene in mente solo il ritorno in Moldavia per recuperare la quantità di ore mancanti (ma questo solo nel caso esistano accordi tra autorità moldave e italiane per il riconoscimento reciproco dei diplomi formativi ed in particolare se esiste un titolo infermieristico moldavo riconosciuto dal nostro ministero).
spiacente non poter fare di più
 
Marco Piazza
 
96- Percorso di studi in scienze infermieristiche: Sbocchi lavorativi, contratti, tirocini e altro.
Gentili Signori,
mi chiamo Margherita e vi scrivo per avere alcune informazioni e consigli riguardo al percorso di studi in Scienze Infermieristiche che anelo (ormai da 10 anni!) ad intraprendere. Premetto che sono già laureata in Scienze della formazione, indirizzo esperti dei processi formativi ed ho conseguito un master in Formazione degli adulti nelle PMI ed e-learning. Attualmente, insegno da precaria nella scuola elementare, materna e nei nidi comunali. Ho 30 anni e vivo nel Veneto. Le domande che vi sottopongo sono le seguenti:
1. Un laureato in Scienze Infermieristiche (3 anni laurea di 1^livello) può essere assunto in una struttura privata o partecipare a concorsi nel pubblico?
2. Qual'è attualmente la richiesta da parte del mondo del lavoro di questa figura professionale? Esiste la possibilità di lavorare?
3. Quali tipi di contratti di solito vengono stipulati per queste figure professionali? Il contratto da dipendente a tempo indeterminato è un miraggio anche per questa figura professionale? Anche l'infermiere è un precario?
4. Esiste la possibilità di farsi riconoscere e quindi accreditare esami come Psicologia e Pedagogia?
5. Durante il percorso di studi esiste la possibilità, oltre al tirocinio anche di lavorare?
Forse vi ho un po' tempestato di domande, ma tra i siti che ho visitato il vostro mi è sembrato il puù serio e competente per cui ho preferito rivolgermi a voi che siete più esperti. Scusate se sono state logorroica...e in bocca al lupo per il vostro lavoro.

 Ciao Margherita

 
Ciao Margherita,
permettimi di darti del tu (tra adulti e formatori), spero di poterti dare presto il benvenuto tra noi e vengo subito a rispondere alle tue domande:
 
Domanda
1. Un laureato in Scienze Infermieristiche (3 anni laurea di 1^livello) può essere assunto in una struttura privata o partecipare a concorsi nel pubblico?
Risposta
L'infermiere opera in ospedale e nel territorio, come dipendente o libero professionista. La maggioranza del 320.000 infermieri circa, svolge la professione all'interno del Servizio Sanitario Nazionale come dipendente. La modalità di assunzione per la Pubblica Amministrazione passa necessariamente per un concorso, il privato puù agire per chiamata diretta.
Se l'infermiere vuole può agire come libero professionista da solo o in studi associati.

Domanda:
2. Qual'è attualmente la richiesta da parte del mondo del lavoro di questa figura professionale? Esiste la possibilità di lavorare?
 
Risposta
La richiesta di infermeiri è altissima al nord, esiste un sostanziale equilibrio al centro ed è scarsa nel sud Italia. Essendo tu di Padova non dovresti aver problema alcune ad entrare (essendo facoltà a numero chiuso i posti sono decretati dal ministero ma sono oltre 12.000 l'anno nelle 54 facoltà italiane anche se devi sostenere un esame) Tra tre anni, altermine degli studi la richiesta dovrebbe essere ancora più forte (flussi migratori di infermieri dai paesi dell'est Europa a parte).

Domanda:
3. Quali tipi di contratti di solito vengono stipulati per queste figure professionali? Il contratto da dipendente a tempo indeterminato è un miraggio anche per questa figura professionale? Anche l'infermiere è un precario?
Risposta
E' possibile che nella fase immediatamente seguente la laurea si eserciti con contratti a tempo determinato (sostituzioni, gravidanze, malattie lunghe ecc.) ma nel tempo l'evoluzione è inevitabilmente verso contratti a tempo indeterminato, sia nel pubblico che nel privato.
 
Domanda:
4. Esiste la possibilità di farsi riconoscere e quindi accreditare esami come Psicologia e Pedagogia?
 Risposta
Il consiglio di Corso di Laurea valuta i crediti (CFU) di cui già gode lo studente e decide se questi abbiano validità esentando lo studente dal frequentare i medesimi corsi integrati. Tale domanda deve essere posta alla segreteria della facoltà di Medicina e Chirurgia
 
Domanda:
5. Durante il percorso di studi esiste la possibilità, oltre al tirocinio anche di lavorare?
Risposta
Avendo tu già dei crediti la cosa si semplifica ma non ti nascondo le difficoltà.
Il Corso è con abbligo di frequenza e prevede periodi teorici e di stage per ogni semestre.
Le assenze (con lievi differenze dipendenti dall'autonomia didattica degli atenei) non devono superare il 25% del monte ore che è di 5.500 (con almeno un 30% di attività individuale, studio, ecc) nel triennio. E' quindi pesante!; e i 180 crediti richiesti corrispondono ciascuno a 30 ore di attività (individuale o d'aula o di tirocinio)
Capisci anche tu che un lavoro precedente se lo si vuole mantenere deve "adattarsi" e "modellarsi" al Corso di Laurea e non viceversa come avviene di solito.
Qui presso la mia sede ci sono alcuni lavoratori (OTA o addetti all'assistenza di base) che frequentano il 2° anno e lavorano, ma il loro datore di lavoro ha fatto, diciamo così, un investimento su di loro e aspetta che si trasformino in infermieri (di cui ha fortemente bisogno) garantendogli ampia libertà.
Spero di aver risposto a tutti i quesiti, altri li potrò soddisfare la segreteria dell'ateneo presso cui pensi di iscriverti.
I bandi per l'esame di ammissione sarà pubblicato verso la fine di luglio
 
Ciao da
Marco Piazza
 
95-Testi di Informatica e Nursing
Gradirei qualche suggerimento riguardo testi da consultare sull'argomento "informatica e nursing", infatti ho fatto delle ricerche al riguardo trovando qualche testo ma non di recente pubblicazione (20 anni circa).
Grazie
 
Ciao Nicola,
 
un breve ricerca nel mio database mi ha permesso di poterti indicare questi testi.
 
santoro eugenio internet in medicina 2° ed. guida all'uso e applicazioni pratiche il pensiero scientifico 2000 88-490-0000-6
maragliano roberto nuovo manuale di didattica multimendiale laterza - bari 2000 88-420-5648-0
vezzoli fabrizio internet per l'infermiere mcgraw-hill - milano 1999 88-386-2660-X
goodman kenneth w. etica, informatica e medicina il pensiero scientifico 1999 88-7002-923-9
iannucci p. - trigali m. medline e internet il pensiero scientifico 1999 88-7002-887-9
russo guido introduzione all'informatica edises - napoli 1993 88-7959-013-8
de lucchi m. - vecchi v. concetti di statistica e informatica casa ed.ambrosiana - milano 1991 88-408-0701-2
angeloni g. fondamenti di informatica e statistica ed. sorbona - milano 1990 88-7150-025-3
 
Puoi naturalmente farti da solo le tue ricerche utilizzando internet; se tu non fossi un navigatore esperto ti suggerisco di guardare nell'area formazione, "In pillole" dove trovi quattro articoli da me scritti per facilitare la ricerca di informazioni in rete e come strutturare una ricerca bibliografica.
Sono in formato Adobe *.pdf e sono completamente gratuiti.
 
Torna a trovarci presto
Ciao da
Marco Piazza
 
94- Diploma di Infermiera CRI
Egr.Sig.Marco Piazza approfitto della sua gentilezza per chiederLe alcune informazioni sul Diploma di Infermiera C.R.I.
Vorrei sapere se è ancora oggi equiparato al titolo di infermiera generica come  cita la legge 4 febbraio 1963 n.95 e se c'è la possibilità,con eventuali anni integrativi o raggiungimento di crediti formativi per conseguire il titolo universitario di infermiere professionale.
Certo di una sua risposta Le invio distinti saluti.
Maria
Ciao Maria, 
il Corso di Laurea in Infermieristica richiede il conseguimento, nei tre anni id corso, di un numero di CFU (crediti formativi Universitari) pari a 180.
Ogni precedente esperienza, titolo, evento formativo deve venire valutato da ogni singolo Consiglio di Corso di Laurea di cascun Ateneo che può, autonomamente ed in base al proprio regolamento, accettare o rifiutare tali titoli.
La mia esperienza mi porta a darti notizie non buone visto che in linea di massima l'università riconosce come validi solo i titoli acquisiti al proprio interno valutando poco o nulla tutto il resto.
Inoltre il titolo di infermiere generico è solo sulla carta visto che nella Pubblica Amministrazione e nella contrattualistica viene ritenuto come ad esaurimento quindi non valido per l'assunzione e quindi a maggior ragione valutato non valido per costituire credito CFU.
Se sei interessata a frequentare il Corso di Laurea per infermiere dovrai, temo fortemente, guadagnartelo tutto!
 
A presto e continua a leggerci
 
Marco Piazza
 
93-A quando l'avvio alla lauree specialistiche?
Sono infermiera laureata presso l'università di Padova. sarei interessata a ricevere notizie sugli atenei del centro nord che intendono attivare la laurea specialistica per l' aa 2004-2005, visto che una mia ricerca personale non ha prodotto risultati. potete darmi un'indicazione o avete notizie a riguardo? ringrazio anticipatamente.
Annalisa 
 
Ciao Annalisa,
direi che a partire da luglio usciranno certamente i bandi per l'accesso alla specialistica in tutti gli atenei che hanno una facoltà di medicina e chirurgia e, in passato, avevano attivato il corso per Dirigente.
Gli altri dovranno deciderlo in base alla risorse e al prestigio (leggi autonomia degli atenei).
Adesso è ancora presto per una risposta precisa visto che la nostra fonte è principalmente internet.
Controlla periodicamente da luglio in avanti l'area formazione del nostro sito per avere gli aggiornamenti.
A presto
Marco Piazza
 
92- Cos'è l'Assistente Materiale?

Ciao marco, sono un assistente materiale, e poichè in questi ultimi tempi per la città di Napoli ho visto manifesti che fanno riferimento a corsi di osa volevo sapere se il mio attestato ancora oggi e valido per lavorare in centri di assistenza per disabili.

Ciao Alfredo,

ho fatto una veloce ricerca (dalle mie parti "l'Assistente materiale" non esiste) ma in riferimento alla durata della formazione (600 ore) e alla legislazione di riferimento sembra si riferisca ad una sorta di titolo per il supporto, presso strutture didattiche, alle persone affette da handicap che fornisce punteggio aggiuntivo in caso di concorsualistica.
Non sembra offfrire la possibilità di "sostituire" il titolo di Operatore Socio Assistenziale ma solo di integrarlo in determinate condizioni.
Credo che solo il Centro di Formazione presso cui pensi di frequentare il corso da OSA (o cui si riferiscono i manifesti di cui mi dicevi) possa darti una risposta esauriente e certa.
Mi spiace non poter fare di più
Marco Piazza

91- Quale formazione per un "formatore"

Buonasera,

mi chiamo Cristina e sono un'Assistente Sociale operante nella Provincia di Macerata, avendo recentemente avuto brevi esperienze di docenza, sarei interessata ad approfondire la mia formazione da "formatore"; a questo proposito le chiedo cortesemente delle informazioni sulla possibilità di accesso ad una simile esperienza.

Ringrazio anticipatamente,

Cristina.

 

Ciao Cristina,

a queste domande ho già risposto in diverse occasioni nella FAQ dell'Area Formazione.

Comunque approfitto per ripetere alcuni concetti: oggi la formazione ha due grandi filoni:

  • formazione di base: presso gli atenei per la totalità delle professioni sanitarie; qui è difficile entrare a meno che non si abbia la fortuna di abitare in prossimità di un Polo formativo di una università, di avere una buona nomea e di aver svolto attività didattica ed editoriale (scrivere e pubblicare articoli è certamente utile). Ma sostanzialmente, salve rare occasioni, serve una laurea per accedere a questo tipo di attività.

  • formazione sul lavoro: presso i Centri di Formazione Professionale (CFP) che preparano OSS, AdB, ed altri operatori. In questo caso ogni titolo formativo, ogni abilità e conoscenza tornano utili per potersi proporre e svolgere tale attività al di fuori dell'orario di lavoro.

Presenta il tuo curriculum (oppure lavora al tuo curriculum in modo da poterlo arricchire di esperienze e abilità nuove e "appetibili") presso tali centri, in caso di loro necessità si faranno certamente vivi.

Auguri e a risentirci presto

 

Marco Piazza

 
90- OSS

Ciao Marco,

 

innanzi tutto, complimenti per la competenza di tutto lo staff, siete molto esaustivi.

Passo a porre il mio quesito:

sto frequentando un corso O.S.A. a Napoli, ma vorrei frequentarne un altro subito dopo, per avere maggiori possibilità di trovare lavoro presso una struttura pubblica. Dato che però, attualmente a Napoli possono frequentare il corso solo coloro che già lavorano presso strutture pubbliche come O.T.A., io dovrei trasferirmi in un altra provincia, dove è permesso frequentare il corso anche a coloro che non lavorano in tale ambito. Se però mi trasferisco, dovrei trovare un lavoro per mantenermi. A questo si aggiunge che i corsi sono rivolti a coloro che sono disoccupati. Insomma avresti qualche consiglio da darmi ? sarei disposto a trasferirmi in qualsiasi provincia di Italia.

Ti ringrazio anticipatamente !!!

 

Ciao Antonio,

la figura verso cui puoi pensare di formarti è l'OSS (operatore socio sanitario ) che prevede anche la possibilità di ulteriore specializzazione ottenibile grazie ad un corso di ulteriori 300 ore.

Purtroppo non sono in grado di darti notizie per te positive; la formazione di tale figura, pur essendo regolamentata da un accordo Stato-Regioni, ricade nelle responsabilità di enti formativi (tipo i CFP: Centri di Formazione Professionale) convenzionati con le ASL ed è impossibile per la nostra Associazione Infermierionline gestire il costante aggiornamento di questo aspetto visto che sono oltre duecento.

La fonte delle nostre informazioni è Internet ma i CFP raramente inseriscono queste informazioni nei loro siti.

Quindi non sono in grado di darti consigli.

Nella mia provincia la formazione degli OSS è ancora destinata ai disoccupati quindi non posso aiutarti

Ti faccio comunque i miei auguri di trovare una pronta soluzione vista la tua determinazione e caparbietà.

 

Ciao da Marco Piazza

 
89- Riconversione in laurea o Master universitario?

Sono angelo sono un infermiere diplomato nelle scuole regionali  con maturità di geometra; lavoro in un reparto di rianimazione da 14 anni; volendo iscrivermi ad una laurea specialistica chiedo se è meglio prima seguire un master o un corso di riconversione crediti e quale tra i 2 ti dà maggiori opportunità ai fini di tale iscrizione.     

Grazie

 

Ciao Angelo, 

sono convinto che i prossimi anni saranno altamente concorrenziali per coloro che intendono entrare nella laurea specialistica (2° livello) e che ogni titolo accademico o sililare (inglese e informatica ECDL) facciano molto comodo.

Il panorama sarà di pochi posti e tanti candidati; ogni titolo sarà un credito in più nell'accesso e un credito formativo in meno una volta entrati.

Oggi sono portato a sconsigliare le misure compensatorie (conversione in laurea del titolo regionale) preferendo di gran lunga un bel master che fornisce 60 CFU aggiuntivi mentre la compensazione garantisce solo i medesimi 180 CFU della formazione di base.

Inoltre un master consolida la tua competenza professionale estendendo la tua autonomia operativa.

 

Credo di averti risposto

 

Ciao

Marco Piazza

 
88- Master in medicina veterinaria e medicina militare
Salve. Sono un Infermiere Libero Professionista e vorrei sapere se esistono corsi di formazione a qualsiasi livello sulle seguenti tematiche:
- medicina veterinaria
- medicina militare e/o di guerra.
Grazie in anticipo.

 

Grazie per la risposta veloce ed asauriente.
Ma per quanto riguarda masters o similari in medicina veterinaria per infermieri, che mi sai dire?

 


 

Ciao Giuseppe,

penso tu ti riferisca a master o corsi similari.

 

Ho saputo che l'Università di Bologna intendeva inserire nel prossimo anno accademico 2004/2005 un corso a scelta dello studente (formazione di base) sulla medicina di guerra che abilitava ad un grado all'interno della CRI.

A questa organizzazione ti consiglio di rivolgerti.

Altrimenti puoi cercare riferimenti alla associazione di medicina delle catastrofi .

Ho trovato qualcosa a Torino che organizza anche un master.

Altre informazioni puoi reperirle con un motore di ricerca quale Google oppure sul sito: www.scovato.it anche se con scarsa fortuna.

Puoi utilizzare come parametri di ricerca anche la parola chiave: medicina da campo.

 

Ciao

Marco Piazza


No Giuseppe,
sulla medicina veterinaria ho provato diverse strade ma si sono rivelate improduttive.
Credo dipenda dalla recente riforma del 3+2 e della esistenza della laurea specialistica; ho trovato qualche accenno a master di secondo livello,
quindi non accessibili a infermieri, ma nulla che possa essere frequentato da chi possiede il nostro titolo di studio.
Ciao
Marco Piazza