Risponde Marco Piazza.
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Prima di tutto grazie di esserci,mi chiamo Nadia sono un oss e ho un quesito da porre .Può un oss partecipare a stage adatti alla sua figura e ottenere crediti formativi riconosciuti?Grazie e complimenti |
Ciao Nadia,
La E.C.M. interessa tutte le figure del ruolo sanitario, indicate nel sito Nazionale ECM (http://www.ministerosalute.it/ecm/ecm.jsp) genericamente come "operatori della Sanità". Tali figure comprendono:
Come vedi per il momento l'OSS non è contemplato e quindi è esonerato dall'obbligo di reperire crediti ECM secondo quanto previsto dal Piano Nazionale per la Formazione Continua del Ministero della Salute. Questo non lo esime dal dovere "morale" di avere una buona gestione del proprio sapere e delle proprie competenze. Se da un lato è vero che l'ECM rappresenta una scomoda gabbia che a molti va stretta (soprattutto se vivono e lavorano in zone che offrono poche opportunità di corsi accreditati dal Ministero o dalle regioni), è anche vero che impone a tutti di fare aggiornamento e impedisce ai "pigri" di non aggiornare il proprio sapere. Quindi voi OSS dovete certamente avere cura della vostra competenza e sollecitare caposala e infermieri a fornirvi informazioni e condividere conoscenze sul luogo di lavoro ma senza l'angoscia o la preoccupazione di raggiungere un minimo. Credo, ma è solo una mia personale opinione, che presto anche voi sarete inseriti tra le 32 professioni soggette ad obbligo formativo.
Marco Piazza |
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Carissimo, mi sento estremamente confusa di fronte alla molteplicità di informazioni che mi sono state date a vari livelli per cui mi rivolgo a te,caro Marco, convinta che potrai risolvere i miei dubbi.Sono un'assistente materiale fino a poco tempo fa utilizzata, attraverso una coopetativa ,nelle scuole medie inferiori.Oggi questa funzione viene svolta nelle scuole dal personale ATA per cui mi urge la necessità di riconvertire il titolo in mio possesso in personale OSS(operatori socio-sanitari).Dalla regione Piemonte ho saputo che hanno attivato corsi di formazione regionali con fondi europei per garantire a chi ne facesse richiesta tale riconversione.Per quel che riguarda la regione Campania non sono riuscita a sapere assolutamente niente pur avento telefonato in vari uffici riguardanti la formazione ,la sanità,gli affari sociali.Sei l'ultima mia speranza per capire cosa devo fare e non perdere quello stipendio che mi aiuta a provvedere alla mia famiglia. Ti salutocordialmente. Elisa
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Cara Elisa, mi auguro di non essere la tua ultima spiaggia, spero invece di riuscire a darti indicazioni che ti permettano di integrare la tua formazione e riqualificarti verso l'OSS. Dico questo perchè le informazioni che noi di AIOL reperiamo e inseriamo nel nostro sito provengono in massima parte da Internet e solo minimamente da segnalazioni inviateci dagli organizzatori medesimi della formazione. Quindi, in linea di massima raccontiamo le cose, ma non le facciamo accadere.
La formazione degli OSS dipende:
A questi soggetti devi rivolgerti per avere informazioni:
Non per scoraggiarti ma una volta individuato l'Ente che organizza il corso bisogna vincere la selezione! Questo è il poco che posso fare a distanza e sono certamente conscio delle difficoltà di reperire e mantenere un lavoro nella tua regione; ti faccio un grande in bocca al lupo. Marco Piazza |
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Salve!!
Mi chiamo Raffaella e sono una studentessa del
terzo anno di infermieristica. Vi scrivo per chiedere aiuto nella
ricerca di sentenze e contenziosi riguardo l'abuso della professione
infermieristica o dell'esercizio abusivo di professione(come cita la
normativa).
Sono in procinto di scrivere la mia tesi di laurea su
quest'argomento e vorrei trattarne sia il punto di vista giuridico che
etico...purtroppo le sentenze che sono riuscita a trovare sono molto
vecchie e riguardano l'infermiere generico, figura ormai quasi
completamente estinta.
Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità,
Cordiali saluti
Raffaella
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Ciao Raffella,
un grande in bocca al lupo (ENPA permettendo) per la tua
prossima meta che ci renderà colleghi......
L'argomento della tua tesi è certamente interessante
anche se di difficile svolgimento.
Non tanto sotto il profilo normativo e deontologico per i
quali esiste parecchio materiale, ma per la ricerca di sentenze.
Io ricordo vagamente una sentenza apparsa anni fa su
sulla rivista Filo Diretto dei collegi pugliesi o di Bari sul numero
4/99.
Anche la "Rivista di diritto delle professioni sanitarie"
di Benci potrebbe aiutarti e la potresti interrogare sul sito della
Lauri
per male che ti vada c'è l'abstract.
Un buon motore di ricerca di sentenze è quello di
Kataweb nella sezione leggi che attraverso la ricerca avanzata
potrebbe permetterti di ritrovare materiale interessante.
Infine, "per aspera ad astra" rivolgiti direttamente ai
collegi IPASVI; nella home page della
Federazione Nazionale trovi il collegamento a ciascun collegio
provinciale e un rapido giro di mail potrebbe salvarti la vita.
Ti invito a verificare anche sul sito
Infermieri.com che potrebbe
possedere materiale utile presso il quale potresti pubblicare la tua
tesi o sul sito del
Collegio di Torino che mostra in full text il materiale di fine
corso degli studenti che frequentano l'ateneo torinese.
Infine, per ricerche ulteriori, puoi scaricare qui su
Infermierionline, nella
sezione
Formazione, quattro articoli su come di effettua la ricerca
bibliografica on line su ICCU, ACNP e su PubMed.
Rivolgiti comunque sempre al tuo relatore che è il tuo
faro e la tua luce in questa difficile prova.
Ciao e a presto su Infermierionline.net
Marco Piazza
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sSono un infermiere,
gentilmente vorrei sapere: è
vero che anche per quest'anno si possono accumulare crediti per il
prossimo? Io sapevo che valeva solo per i primi due anni e non per il
terzo, ma presso l'ospedale dove presto servizio si è parlato di una
modifica al regolamento che prevede ancora per un anno la possibilità di
accumulare punti.
Vi ringrazio ed vi auguro buon
lavoro.
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Ciao Roberto,
sono Marco e ti rispondo in quanto referente dell'area
formazione ed esperto per la formazione sul lavoro e continua.
L'ECM è il percorso attraverso cui ogni singolo
professionista mantiene la propria competenza ed il proprio
aggiornamento professionale al massimo livello possibile in base a
quanto espresso dalla normativa e indicato dal nostro Codice
Deontologico.
L'unità di misura di questo aggiornamento di competenze è
il credito, che ha una relazione diretta con la qualità dell'evento
formativo e con la sua durata, il quale è assegnato da esperti
appartenenti alla professione cui l'evento è destinato (gli eventi per
infermieri sono valutati da infermieri esperti).
Questo processo è da considerarsi a tutt'oggi ancora in
fase sperimentale, tale fase terminerà con l'entrata a regime del
percorso ECM e quindi a far capo dal 2006.
Da quel momento sarà necessario realizzare almeno 50
crediti ECM da parte di ciascun operatore compreso nelle 32 categorie
professionali interessate.
Sarà quindi necessario attivare percorsi formativi
alternativi alla cosiddetta formazione residenziale (presenza fisica
nell'aula dell'evento) quali la FAD,(formazione sul campo), la
formazione sul campo ed altre.
Vista la sperimentalità del progetto e in forza alle
trattative ancora in corso tra ARAN e OO.SS. nella fase attuale restano
vere due condizioni:
Questo significa che se nel 2004 sono indicati 30 crediti
come standard, sarà possibile limitare i crediti acquisiti a 15 (in tal
caso si resta a debito per l'anno successivo di 15 crediti) e fino ad un
massimo di 60 crediti (i 30 in esubero potranno essere trasferiti
nell'anno successivo) Ulteriori crediti non dovrebbero essere
conteggiati.
In definitiva per coloro che hanno svolto la propria
professione ininterrottamente e senza attività deroganti (la frequenza
di un master e di un percorso formativo ulteriore successivo a quello di
base) nel periodo 2002-2006 dovranno collezionare almeno
150 crediti.
Solo da quest'anno tra l'altro si è iniziato a istituire
sistemi di conteggio dei crediti (e non in tutte le realtà!!).
La non sanzionabilità per coloro cui le ASL o le AO non
avranno favorito/creato la possibilità di frequentare eventi completa il
quadro di relativa instabilità ed incertezza che forse ha obbligato il
tuo ospedale a darsi una deroga.
A me risulta possibile, anche per l'anno in corso, la
possibilità di rimandare/anticipare i crediti nelle misure che ti ho
indicato più sopra.
Ciao e torna a leggerci
Marco Piazza
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Egregio Sig.MARCO PIAZZA, dopo
due anni e 1.200 ore di corso,ho conseguito l'attestato di operatore
socio-assistenziale per disabili ed anziani. Tra l'altro ho sentito
parlare anche degli operatori socio-sanitari che a quanto sembra hanno
compiti diversi dal socio-assistenziale. Vorrei,cortesemente,sapere
quante piu' informazioni possibili riguardanti sia l'operatore
socio-assistenziale(O.S.A), che quello socio-sanitario(O.S.S);gli
sbocchi nel mondo del lavoro,i centri dove vengono svolti i corsi per
O.S.S.
Faccio presente che Le scrivo
dalla Campania.
In attesa d'una Vostra
considerazione,Vi porgo distinti saluti.
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Ciao Francesco,
baso la mia risposta principalmente su quanto ho reperito
in rete e solo parzialmente sulla base delle mie conoscenze "dirette" in
quanto abito in Emilia-Romagna e quindi in una situazione economica,
legislativa e formativa diversa dalla tua.
L'operatore socio-assistenziale (OSA) ha
caratteristiche prevalentemente sociali con funzioni di aiuto alla
persona nei suoi bisogni di tipo sociale e nel favorire il mantenimento,
per le persone in difficoltà, di validi contatti con la realtà sociale
che le circonda.
La sua distribuzione territoriale è a macchia di
leopardo, infatti in altre regioni può chiamarsi ADEST oppure AdB o
avere nome simile ma "profilo" diverso.
il sito
www.socialinfo.it ne fornisce questa definizione:
"Profilo
professionale di personale non infermieristico, impiegato nei servizi
socio-assistenziali domiciliari (SAD, ADI), semiresidenziali (CDI) e
residenziali (RSA) in mansioni di assistenza diretta alle persone con
autonomia limitata. Sarà probabilmente sostituito dall’OSS (Operatore
Socio Sanitario), una nuova figura professionale con funzioni
socio-sanitarie."
L'OSS invece ha il seguente "profilo" disegnato dalla:
CONFERENZA
PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCIE AUTONOME
DI TRENTO E BOLZANO
Al di là delle battaglie semantiche, a fianco ad elementi normativi che accomunano le mansioni delle due figure da te indicate, la differenza più evidente è che l'OSS ha possibilità di impiego nella sanità pubblica operando in modo supportivo al personale infermieristico in contesti sia sociali che, soprattutto, sanitari. Per l'OSS è anche prevista la possibilità di svolgere un corso di "specializzazione" che ne estende l'operatività; l'OSA svolge la sua opera prevalentemente in ambito assistenziale (RSA, strutture protette, residenziali e semi-residenzili, domiciliare ecc.) con autonomia limitata. La formazione dell'OSS avviene in ambito sanitario con stretto collegamento tra ASL e Centri di Formazione Professionale (CFP) che ne curano: il primo la formazione sanitaria e i secondi quella sociale. Certamente sarà possibile avere un riconoscimento dei percorsi formativi già svolti e "riqualificare" alla componente sanitaria gli OSA, ma credo che una risposta a questo interrogativo possa fornirla solo il CFP presso cui ti sei formato o la scuola per operatori sanitari più vicina a te o l'informagiovani. Spesso anche i sindacati forniscono aiuto e indicazione per favorire l'occupazione. Spero di avere soddisfatto ogni tua richiesta informativa e ti saluto facendoti ogni migliore augurio di realizzarti professionalmente. Marco Piazza |
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| Caro marco,sono una ragazza moldava con diploma di infermiera professionale con esperienza decennale in ospedale.ho fatto domanda per il riconoscimento al ministero,ed è stato respinto in quanto si dice che non raggiungo le ore richieste,ora cosa e come posso fare per integrare le rimanente ore?non mi sanno dire chi organizza questi corsi riconosciuti,e dove posso rivolgermi a Roma ti sarei grata se mi puoi indicare dove rivolgermi.ti ringrazio anticipatamente |
Ciao Valentina,
il titolo di Infermiere in Italia
è ottenibile solo con frequenza obbligatoria persso un qualsiasi Ateneo
che abbia attivato il corso di Laurea in Infermieristica.
E' quindi necessario presentare
alla loro segreteria la documentazione (che avevi già presentato al
Ministero della salute) per avere la valutazione di quanti crediti
universitari CFU ti possono avallare, similmente a quanto avviene da
qualche anno per gli infermieri formati presso le scuole regionali,
frequentando un corso di riconoscimento dei titoli pregressi.
Uno degli atenei più attivi in
questo campo è Tor Vergata presso la cui segreteria puoi chiedere
informazioni.
In alternativa mi viene in mente
solo il ritorno in Moldavia per recuperare la quantità di ore mancanti
(ma questo solo nel caso esistano accordi tra autorità moldave e
italiane per il riconoscimento reciproco dei diplomi formativi ed in
particolare se esiste un titolo infermieristico moldavo riconosciuto dal
nostro ministero).
spiacente non poter fare di più
Marco Piazza
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Gentili Signori, mi chiamo Margherita e vi scrivo per avere alcune informazioni e consigli riguardo al percorso di studi in Scienze Infermieristiche che anelo (ormai da 10 anni!) ad intraprendere. Premetto che sono già laureata in Scienze della formazione, indirizzo esperti dei processi formativi ed ho conseguito un master in Formazione degli adulti nelle PMI ed e-learning. Attualmente, insegno da precaria nella scuola elementare, materna e nei nidi comunali. Ho 30 anni e vivo nel Veneto. Le domande che vi sottopongo sono le seguenti: 1. Un laureato in Scienze Infermieristiche (3 anni laurea di 1^livello) può essere assunto in una struttura privata o partecipare a concorsi nel pubblico? 2. Qual'è attualmente la richiesta da parte del mondo del lavoro di questa figura professionale? Esiste la possibilità di lavorare? 3. Quali tipi di contratti di solito vengono stipulati per queste figure professionali? Il contratto da dipendente a tempo indeterminato è un miraggio anche per questa figura professionale? Anche l'infermiere è un precario? 4. Esiste la possibilità di farsi riconoscere e quindi accreditare esami come Psicologia e Pedagogia? 5. Durante il percorso di studi esiste la possibilità, oltre al tirocinio anche di lavorare? Forse vi ho un po' tempestato di domande, ma tra i siti che ho visitato il vostro mi è sembrato il puù serio e competente per cui ho preferito rivolgermi a voi che siete più esperti. Scusate se sono state logorroica...e in bocca al lupo per il vostro lavoro. Ciao Margherita |
Ciao Margherita,
permettimi di darti del tu (tra adulti e formatori), spero di poterti
dare presto il benvenuto tra noi e vengo subito a rispondere alle tue
domande:
Domanda
1. Un laureato in Scienze Infermieristiche (3 anni laurea di
1^livello) può essere assunto in una struttura privata o partecipare a
concorsi nel pubblico?
Risposta
L'infermiere opera in ospedale e nel territorio, come dipendente o
libero professionista. La maggioranza del 320.000 infermieri circa,
svolge la professione all'interno del Servizio Sanitario Nazionale come
dipendente. La modalità di assunzione per la Pubblica Amministrazione
passa necessariamente per un concorso, il privato puù agire per chiamata
diretta.
Se l'infermiere vuole può agire come libero professionista da solo o in
studi associati.
Domanda:
2. Qual'è attualmente la richiesta da parte del mondo del lavoro di
questa figura professionale? Esiste la possibilità di lavorare?
Risposta
La richiesta di infermeiri è altissima al nord, esiste un sostanziale
equilibrio al centro ed è scarsa nel sud Italia. Essendo tu di Padova
non dovresti aver problema alcune ad entrare (essendo facoltà a numero
chiuso i posti sono decretati dal ministero ma sono oltre 12.000
l'anno nelle 54 facoltà italiane anche se devi sostenere un esame) Tra
tre anni, altermine degli studi la richiesta dovrebbe essere ancora
più forte (flussi migratori di infermieri dai paesi dell'est Europa a
parte).
Domanda:
3. Quali tipi di contratti di solito vengono stipulati per queste
figure professionali? Il contratto da dipendente a tempo indeterminato
è un miraggio anche per questa figura professionale? Anche
l'infermiere è un precario?
Risposta
E' possibile che nella fase immediatamente seguente la laurea si
eserciti con contratti a tempo determinato (sostituzioni, gravidanze,
malattie lunghe ecc.) ma nel tempo l'evoluzione è inevitabilmente
verso contratti a tempo indeterminato, sia nel pubblico che nel
privato.
Domanda:
4. Esiste la possibilità di farsi riconoscere e quindi accreditare
esami come Psicologia e Pedagogia?
Risposta
Il consiglio di Corso di Laurea valuta i crediti (CFU) di cui già gode
lo studente e decide se questi abbiano validità esentando lo studente
dal frequentare i medesimi corsi integrati. Tale domanda deve essere
posta alla segreteria della facoltà di Medicina e Chirurgia
Domanda:
5. Durante il percorso di studi esiste la possibilità, oltre al
tirocinio anche di lavorare?
Risposta
Avendo tu già dei crediti la cosa si semplifica ma non ti nascondo le
difficoltà.
Il Corso è con abbligo di frequenza e prevede periodi teorici e di
stage per ogni semestre.
Le assenze (con lievi differenze dipendenti dall'autonomia didattica
degli atenei) non devono superare il 25% del monte ore che è di 5.500
(con almeno un 30% di attività individuale, studio, ecc) nel triennio.
E' quindi pesante!; e i 180 crediti richiesti corrispondono ciascuno a
30 ore di attività (individuale o d'aula o di tirocinio)
Capisci anche tu che un lavoro precedente se lo si vuole mantenere
deve "adattarsi" e "modellarsi" al Corso di Laurea e non viceversa
come avviene di solito.
Qui presso la mia sede ci sono alcuni lavoratori (OTA o addetti
all'assistenza di base) che frequentano il 2° anno e lavorano, ma il
loro datore di lavoro ha fatto, diciamo così, un investimento su di
loro e aspetta che si trasformino in infermieri (di cui ha fortemente
bisogno) garantendogli ampia libertà.
Spero di aver risposto a tutti i quesiti, altri li potrò soddisfare la
segreteria dell'ateneo presso cui pensi di iscriverti.
I bandi per l'esame di ammissione sarà pubblicato verso la fine di
luglio
Ciao da
Marco Piazza
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Gradirei qualche suggerimento riguardo
testi da consultare sull'argomento "informatica e nursing", infatti ho
fatto delle ricerche al riguardo trovando qualche testo ma non di
recente pubblicazione (20 anni circa).
Grazie
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Ciao Nicola,
un breve ricerca nel mio database mi ha
permesso di poterti indicare questi testi.
Puoi naturalmente farti da solo le tue ricerche utilizzando internet;
se tu non fossi un navigatore esperto ti suggerisco di guardare
nell'area formazione, "In
pillole" dove trovi quattro articoli da me scritti per facilitare
la ricerca di informazioni in rete e come strutturare una ricerca
bibliografica.
Sono in formato Adobe *.pdf e sono completamente gratuiti.
Torna a trovarci presto
Ciao da
Marco Piazza
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Egr.Sig.Marco Piazza approfitto della sua gentilezza per chiederLe
alcune informazioni sul Diploma di Infermiera C.R.I. Vorrei sapere se è ancora oggi equiparato al titolo di infermiera generica come cita la legge 4 febbraio 1963 n.95 e se c'è la possibilità,con eventuali anni integrativi o raggiungimento di crediti formativi per conseguire il titolo universitario di infermiere professionale. Certo di una sua risposta Le invio distinti saluti. Maria |
Ciao Maria,
il Corso di Laurea in Infermieristica
richiede il conseguimento, nei tre anni id corso, di un numero di CFU
(crediti formativi Universitari) pari a 180.
Ogni precedente esperienza, titolo, evento
formativo deve venire valutato da ogni singolo Consiglio di Corso di
Laurea di cascun Ateneo che può, autonomamente ed in base al proprio
regolamento, accettare o rifiutare tali titoli.
La mia esperienza mi porta a darti notizie
non buone visto che in linea di massima l'università riconosce come
validi solo i titoli acquisiti al proprio interno valutando poco o nulla
tutto il resto.
Inoltre il titolo di infermiere generico è
solo sulla carta visto che nella Pubblica Amministrazione e nella
contrattualistica viene ritenuto come ad esaurimento quindi non valido
per l'assunzione e quindi a maggior ragione valutato non valido per
costituire credito CFU.
Se sei interessata a frequentare il Corso
di Laurea per infermiere dovrai, temo fortemente, guadagnartelo tutto!
A presto e continua a leggerci
Marco Piazza
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Sono infermiera laureata presso
l'università di Padova. sarei interessata a ricevere notizie sugli
atenei del centro nord che intendono attivare la laurea specialistica
per l' aa 2004-2005, visto che una mia ricerca personale non ha prodotto
risultati. potete darmi un'indicazione o avete notizie a riguardo?
ringrazio anticipatamente.
Annalisa
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Ciao Annalisa,
direi che a partire da luglio usciranno
certamente i bandi per l'accesso alla specialistica in tutti gli atenei
che hanno una facoltà di medicina e chirurgia e, in passato, avevano
attivato il corso per Dirigente.
Gli altri dovranno deciderlo in base alla
risorse e al prestigio (leggi autonomia degli atenei).
Adesso è ancora presto per una risposta
precisa visto che la nostra fonte è principalmente internet.
Controlla periodicamente da luglio in
avanti l'area formazione del nostro sito per avere gli aggiornamenti.
A presto
Marco Piazza
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Ciao marco, sono un assistente materiale, e poichè in questi ultimi tempi per la città di Napoli ho visto manifesti che fanno riferimento a corsi di osa volevo sapere se il mio attestato ancora oggi e valido per lavorare in centri di assistenza per disabili. |
Ciao Alfredo, |
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Buonasera, mi chiamo Cristina e sono un'Assistente Sociale operante nella Provincia di Macerata, avendo recentemente avuto brevi esperienze di docenza, sarei interessata ad approfondire la mia formazione da "formatore"; a questo proposito le chiedo cortesemente delle informazioni sulla possibilità di accesso ad una simile esperienza. Ringrazio anticipatamente, Cristina. |
Ciao Cristina, a queste domande ho già risposto in diverse occasioni nella FAQ dell'Area Formazione. Comunque approfitto per ripetere alcuni concetti: oggi la formazione ha due grandi filoni:
Presenta il tuo curriculum (oppure lavora al tuo curriculum in modo da poterlo arricchire di esperienze e abilità nuove e "appetibili") presso tali centri, in caso di loro necessità si faranno certamente vivi. Auguri e a risentirci presto
Marco Piazza |
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Ciao Marco,
innanzi tutto, complimenti per la competenza di tutto lo staff, siete molto esaustivi. Passo a porre il mio quesito: sto frequentando un corso O.S.A. a Napoli, ma vorrei frequentarne un altro subito dopo, per avere maggiori possibilità di trovare lavoro presso una struttura pubblica. Dato che però, attualmente a Napoli possono frequentare il corso solo coloro che già lavorano presso strutture pubbliche come O.T.A., io dovrei trasferirmi in un altra provincia, dove è permesso frequentare il corso anche a coloro che non lavorano in tale ambito. Se però mi trasferisco, dovrei trovare un lavoro per mantenermi. A questo si aggiunge che i corsi sono rivolti a coloro che sono disoccupati. Insomma avresti qualche consiglio da darmi ? sarei disposto a trasferirmi in qualsiasi provincia di Italia. Ti ringrazio anticipatamente !!! |
Ciao Antonio, la figura verso cui puoi pensare di formarti è l'OSS (operatore socio sanitario ) che prevede anche la possibilità di ulteriore specializzazione ottenibile grazie ad un corso di ulteriori 300 ore. Purtroppo non sono in grado di darti notizie per te positive; la formazione di tale figura, pur essendo regolamentata da un accordo Stato-Regioni, ricade nelle responsabilità di enti formativi (tipo i CFP: Centri di Formazione Professionale) convenzionati con le ASL ed è impossibile per la nostra Associazione Infermierionline gestire il costante aggiornamento di questo aspetto visto che sono oltre duecento. La fonte delle nostre informazioni è Internet ma i CFP raramente inseriscono queste informazioni nei loro siti. Quindi non sono in grado di darti consigli. Nella mia provincia la formazione degli OSS è ancora destinata ai disoccupati quindi non posso aiutarti Ti faccio comunque i miei auguri di trovare una pronta soluzione vista la tua determinazione e caparbietà.
Ciao da Marco Piazza |
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Sono angelo sono un infermiere diplomato nelle scuole regionali con maturità di geometra; lavoro in un reparto di rianimazione da 14 anni; volendo iscrivermi ad una laurea specialistica chiedo se è meglio prima seguire un master o un corso di riconversione crediti e quale tra i 2 ti dà maggiori opportunità ai fini di tale iscrizione. Grazie |
Ciao Angelo, sono convinto che i prossimi anni saranno altamente concorrenziali per coloro che intendono entrare nella laurea specialistica (2° livello) e che ogni titolo accademico o sililare (inglese e informatica ECDL) facciano molto comodo. Il panorama sarà di pochi posti e tanti candidati; ogni titolo sarà un credito in più nell'accesso e un credito formativo in meno una volta entrati. Oggi sono portato a sconsigliare le misure compensatorie (conversione in laurea del titolo regionale) preferendo di gran lunga un bel master che fornisce 60 CFU aggiuntivi mentre la compensazione garantisce solo i medesimi 180 CFU della formazione di base. Inoltre un master consolida la tua competenza professionale estendendo la tua autonomia operativa.
Credo di averti risposto
Ciao Marco Piazza |
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Salve. Sono
un Infermiere Libero Professionista e vorrei sapere se esistono corsi di
formazione a qualsiasi livello sulle seguenti tematiche: - medicina veterinaria - medicina militare e/o di guerra. Grazie in anticipo. Grazie per la risposta veloce ed asauriente.
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Ciao Giuseppe, penso tu ti riferisca a master o corsi similari.
Ho saputo che l'Università di Bologna intendeva inserire nel prossimo anno accademico 2004/2005 un corso a scelta dello studente (formazione di base) sulla medicina di guerra che abilitava ad un grado all'interno della CRI. A questa organizzazione ti consiglio di rivolgerti. Altrimenti puoi cercare riferimenti alla associazione di medicina delle catastrofi . Altre informazioni puoi reperirle con un motore di ricerca quale Google oppure sul sito: www.scovato.it anche se con scarsa fortuna. Puoi utilizzare come parametri di ricerca anche la parola chiave: medicina da campo.
Ciao Marco Piazza
No Giuseppe, |
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