Risposta AIOL all'editoriale del vicepresidente dell'OMCEO di Parma
Leggo quanto scritto nell’Editoriale dal Vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Parma, dott. Pierantonio Muzzetto e leggo la risposta del Collega Elio Drigo, Presidente di ANIARTI.
Nessuno, meglio di quest’ultimo, può analizzare la difficoltà nel comprendersi reciprocamente ed i conflitti interprofessionali evidenziabili nell’ambito dell’urgenza/emergenza.
Il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Parma cita anche la possibilità d’affidare ad infermieri la gestione autonoma di Strutture di Lungodegenza. In merito a quest’ultimo riferimento, mi sento di ricordare che in Italia, in particolar modo da alcuni anni, l’Infermiere ha acquisito e sta acquisendo competenze nell’ambito del Care Management rendendosi partecipe in prima persona della stessa costruzione di percorsi inerenti e storicamente, oltre che normativamente, è responsabile dell’assistenza infermieristica, che ha una parte molto rilevante proprio all’interno delle suddette strutture.
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Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto spesso, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli operatori non sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri salvati nella rubrica.
Come salvare più vite umane, anche sui luoghi di lavoro e nella vita quotidiana
Gli infermieri da sempre e quotidianamente accompagnano l’assistito “nell’evoluzione terminale della malattia” e le persone a lui vicine “nel momento della perdita e della elaborazione del lutto” attraverso modalità relazionali, atteggiamenti e gesti che vogliono accogliere, ascoltare, assistere, comunicare, lenire.